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  1. Rosmassa

    Rosmassa Nuovo Iscritto

    Salve a tutti,
    Sono amministratore di sostegno di mio padre affetto da demenza di Alzheimer e quindi incapace di intendere e di volere.
    Mio padre mi donò, anni fa, la casa, riservando per sé e la mamma l'usufrutto. In cambio mi si impegnava ad occuparmi di loro finché fossero vissuto, cosa che ho fatto con mia madre fino alla fine e che sto facendo con mio padre.
    A mia sorella nostro padre donò una cifra in denaro pari a 1/4 del valore dell'immobile donato a me.
    Da quando mio padre si è ammalato vive con me e la casa che mi ha donato è disabitata. E' impossibile affittarla in quanto andrebbe ristrutturata e non abbiamo soldi per farlo.
    Mia sorella non si occupa del padre, non telefona neppure per sapere come sta.
    E' possibile, per me, vendere l'abitazione, anche considerando che il reddito di mio padre non è sufficiente a pagare le sue spese?
    Nel caso si venda come andrà ripartita la somma? Secondo le tabelle nuda proprietà/usufrutto oppure, poiché lui non gode più dell'usufrutto da anni l'importo andrà tutto a me?
    Mi spiego meglio: nel caso potessi vendere e dopo poco mio padre morisse, mia sorella potrebbe chiedere di ricevere la somma restante del valore dell'usufrutto?
    Spero di essere stata chiara.
    Grazie per le risposte
     
  2. dizzi

    dizzi Nuovo Iscritto

    per esperienza personale il giudice non permette la vendita di immobili se non motivando il tutto in maniera estremamente esaustiva....tendono a salvaguardare il patrimonio della persona "interdetta"
     
  3. Rosmassa

    Rosmassa Nuovo Iscritto

    Credo di poter motivare bene la necessità di vendere: la casa non è abitata da tempo e si sta rovinando. Non è possibile affittarla perché andrebbe ristrutturata (rifatto il bagno, risistemato l'impianto di riscaldamento, ecc.). Noi inoltre siamo una famiglia monoreddito con due figli minori e un mutuo da pagare e mio padre ha la pensione minima più l'accompagnamento, somma non sufficiente per coprire tutte le sue spese quindi la somma derivante dalla vendita la userei per le sue esigenze.
     
  4. dizzi

    dizzi Nuovo Iscritto

    devi chiederlo al giudice....ed avere l'autorizzazione e sai i tempi sono lunghi...per mia madre c'è voluto un anno solo per nominare l'amministratore di sostegno ed era mio fratello: 2 udienze e venne anche a casa a vederla
     
  5. erwan

    erwan Membro Attivo

    sì, chiedendo l'autorizzazione al giudice, che controllerà la convenienza dell'operazione;
    eventualmente con nomina di curatore per scongiurare ogni conflitto di'interesse.

    esatto

    assolutamente no!

    esattamente
     
    A Rosmassa piace questo elemento.
  6. Rosmassa

    Rosmassa Nuovo Iscritto

    Grazie infinite, sei stato chiarissimo.
    E' tutto come pensavo.
    Questa mattina ho ritrovato l'atto di donazione e, a differenza di come ricordavo, la somma donata a mia sorella è superiore, anche se di poco, ad 1/3 del valore dell'immobile. Cambia qualcosa?
    Grazie

     
  7. erwan

    erwan Membro Attivo

    nel vostro caso mi pare una differenza ininfluente
     
  8. Rosmassa

    Rosmassa Nuovo Iscritto

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