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  1. cdlink

    cdlink Nuovo Iscritto

    Vorrei sapere se a una donna sposata con la separazione di beni corrisponde l'usufrutto della casa del marito?
    In questo caso in particolare, l'uomo ha sposato una donna con la comunione di beni, ha comprato casa (con mutuo a 20 anni) e ha avuto un figlio. Due anni dopoi la prima moglie è morta, il figlio ha avuto la quarta parte della casa, in eredità dalla madre. L'uomo ha pagato comunque lui il mutuo della casa per 18 anni essendo rimasto vedovo. Otto anni dopo che è morta la prima moglie si è sposato con la separazione di beni e ha avuto un'altro figlio.

    Adesso ha finito di pagare la casa.
    I figli sono maggiorenni, il piu grande vive in un'altra città ed è proprietario di una casa dove abita.
    Il figlio minore ha 21 anni, abita con i genitori e studia.
    La seconda moglie non ha un lavoro, ne una pensione e nessuna proprietà.

    Se il marito venisse a mancare, la moglie attuale avrebbe diritto all'usufrutto? come si dividirebbe la propietà fra i figlii? la moglie avrebbe qualche diritto di eredità sulla casa o i soldi in banca (il conto corrente e in comune).

    Grazie
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    In assenza di testamento (successione legittima), la moglie avrebbe diritto a 1/3 del patrimonio (di tutto il patrimonio) del marito. I due figli avrebbero diritto a 1/3 ciascuno.
    Se invece facesse testamento (successione necessaria), il marito potrebbe disporre liberamente (a chiunque) una quota pari a 1/4 del suo patrimonio. Infatti la quota di riserva in favore di ciascun figlio è pari a 1/4. Così come la quota di riserva in favore della moglie è pari a 1/4.
    Alla moglie, in tutti i casi, sono riservati i diritti di abitazione (non di usufrutto) sulla casa adibita a residenza familiare, e di uso sui mobili che la corredano. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva della moglie ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.
     
    A cdlink piace questo elemento.
  3. cdlink

    cdlink Nuovo Iscritto

    Grazie mille per la sua gentile e pronta risposta. Mi era sempre stato detto che essendo sposata con la separazione di beni non avevo nessun diritto ne a usufrutto ne a ricevere eredità di soldi o di proprietà avute prima del matrimonio, ne dopo, cosa che mi metteva in uns situazione difficile e ingiusta essendomi sempre dedicata alla cura della famiglia e a allevare i due ragazzi, (anche quello che non è figlio mio l'ho cresciuto io dai 5 anni) . Mi sfugge la differenze fra usufrutto e diritto di abitazione... in questo cso specifico cosa comporta? Tratàndosi di un appartamento di 92 m2 in periferia, e non di una propiretà grande, o di lusso o divisibile, questo vuol dire che potrò abitare li senza dovere pagare un affitto al figlio di mio marito?

    Avendo già aiutato economicamente al figlio grande a comprare casa, con una grossa somma mio marito ha pensato di comprare un appartamentino per il secondo figlio, pagare una quota iniziale e il mutuo finchè lui non riesca a cominciare a pagarselo da solo, in modo di poter stare tranquilo e che tutti e due i figli abbiano un tetto sulla testa. Inizialmente aveva pensato di intestare questo appartamentino al ragazzo insieme a me , ma poi abbiamo pensato che se ci fosse anche il mio nome in questa proprietà io potrei perdere il diritto di abitare nella casa coniugale se mio marito pasasse a miglior vita...è cosi?

    Grazie
     
  4. cdlink

    cdlink Nuovo Iscritto

    anticipo di eredità

    Un'altra cosa, quando il figlio più grande comprò casa, noi gli abbiamo dato 50 mila euro per aiutarlo, come un anticipo di eredità. In questo momento e dovuto alla situazione attuale, non siamo in grado di stanziare la stessa somma per il figlio più giovane, per cui abbiamo chiesto al grande di firmare un documento dichiarando (magari davanti a testimoni) che aveva ricevuto questa somma da suo padre come anticipo di eredità, ma lui si è rifiutato di farlo, con banali ma ferme scuse. Come possiamo sistemare questo in modo di non venire meno ai diritti del secondo figlio? Basta che mio marito scriva un documento dicendo che ha dato quei soldi al primogenito? e se il ragazzo lo negasse?
     

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