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  1. lino erme

    lino erme Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    buona sera , volevo sapere se i valori degli immobili che sono riportati sull'agenzia delle entrate precisamente nell'area dedicata alle ( quotazioni immobiliari ) sono da considerarsi effettivamente come prezzi di mercato...oppure sono valutazioni da prendere con le molle...grazie
     
  2. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    ti sottolineo le parole giuste, danno un'indicazione di massima dell'immobile, però per una stima effettiva del valore ci vuole una perizia sull'immobile.
     
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  3. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    osno valori da ritenere molto indicativi e in generale piuttosto bassi
     
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  4. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A mio avviso sono i valori della disperazione, ossia i valori al disotto dei quali stai praticamente regalando l'immobile.
     
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  5. uragano

    uragano Membro Attivo

    Professionista
    per avere una MEDIA abbastanza veritiera . le agenzie immobiliari del territorio diffondono i dati medi per localita',partendo da li puoi capire se la valutazione e' inferiore o superiore alla media.poi confronti i vari modelli e trai le conclusioni.
     
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  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    allora, direi che è opportuno anche un chiarimento per chi magari cerca un riferimento
    i valori che si trovano sul sito dell'agenzia del territorio, anche dal modo nel quale vengono espressi, si può capire quale riferimento possano essere, si danno valori da.. a... per zone espresse in un modo oggettivanmente pressapochistico con riferimenti molto vaghi sulle tipologie e finiture, sono quindi da prendere con le dovute molle
     
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  7. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Comunque sono importanti come dati visto che per calcolare la futura Service tax il valore catastale dell'immobile (da cui si calcola la rendita catastale e di conseguenza la tassa) sarà sostituita dal valore di mercato che viene fornito proprio l'O.M.I (osservatorio immobiliare) Dell' Ade. Quindi non è un dato solo fine a se stesso.
     
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  8. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    non sto sostenendo che è un dato fine a se stesso, sto dicendo che non è il caso di prenderli come valori di riferimento per una stima
    comunque, permettimi: se saraqnno utilizzati questi dati per il calcolo delle imposte sui fabbricati, non si risolverà mai il problema delle sperequazioni dei valori
     
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  9. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Eppure la manovra sulla riforma del Catasto si basa proprio su questi valori, oltre a prendere esclusivamente come riferimento i m^2 invece dei vani. Invece di sistemare i casini dei vecchi catasti degli anni dal 900 agli anni 70 han ben pensato di fare un qualcosa sulla base del nulla. Prendendo a riferimento però dei valori dell'Omi che sono doppi rispetto agli odierni. Ma sistemare il vecchio è troppo difficile?? Eppure all'Agenzia se riscontra difformità (o il Comune) basta mandare un avviso al cittadino sulla revisione del catasto. L'hanno fatto per gli immobili ex rurali e per quelli mai accatastati...non ci vuole tanto.
     
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  10. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    ah... chi vivrà, vedrà
    comunque non puoi mettere la soluzione in mano ai cittadini, tropo complicato (davvero)
    dovrebbero essere veramente i comuni, chiamati in causa, a definire le famose microzone e le categorie e classi nuove, i relativi valori , il mq come parametro è sicuramente più affidabile del vano ormai da secoli obsoleto, se però ci aspettiamo che da Roma arrivino i valori giusti, sbagliami da subito, non perchè no possano essere capaci, perchè Roma è lontana da tradate, da Milano, da Benevento, ecc. e i valori sono da riferire ad un mercato che invece è lì
     
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  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ma infatti la soluzione è in mano ai Comuni ed Ade nel momento in cui mandano le lettere per aggiornare le rendite ti indicano il termine entro cui devi procedere con l'aggiornamento, se non lo fai lo fanno loro d'ufficio (l'Ade) e relativa sanzione per mancato aggiornamento entro i termini.
     
  12. bolognaprogramme

    bolognaprogramme Membro Assiduo

    Professionista
    Bisogna anche tenere presente che i valori dell'OMI, per es., sono quelli del semestre precedente o addirittura quelli dell'anno precedente (in media)...
     
  13. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Esatto quindi una rendita basata sul valore di mercato ogni anno dovrebbe variare in più o i meno sia in base all'inflazione ma anche al valore dell'immobile (quando c'è crisi scende) in altri momenti sale, di conseguenza anche la tassa dovrebbe variare semestralmente.[DOUBLEPOST=1380636144,1380635895][/DOUBLEPOST]Vedendo le difficoltà oggettive nel sistemare il classamento odierno con le normativa attuale, figuriamoci fare un catasto "parametrico" che varia con il variare del valore di mercato. Mi sembra una follia.
     
  14. bolognaprogramme

    bolognaprogramme Membro Assiduo

    Professionista
    Sono capaci di tutto....
     
  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    A far casino si, poi qualcuno deve provare a destreggiarsi (liberi professionisti) per sbrogliare in qualche modo alla matassa. Tutti mega direttori Dell' U.C.A.S (ufficio complicazione affari semplici).
     
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  16. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    le rendite dovrebbero essere parametrate ai valori di mercato quindi alla realtà ma non rispecchiare questi valori in modo preciso, dovranno essere in qualche modo allineati ma bassi per una pecentuale importante per tutte le ragioni che possiamo immaginare
    Non posso scommettere sul raziocinio di chi scriverà i regolamenti ma i valori di riferimento degli immobili non dovranno essere il modo per spennare ancora i cittadini ma il modo per avere una tassazione perequata al reale valore dell'immobile detenuto
     
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  17. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Da quel che so io, i valori che escono fuori dall'agenzia sono quelli delle transazioni effettivamente accadute. Con i valori dichiarati sui contratti notarili. stop[DOUBLEPOST=1380650170,1380649984][/DOUBLEPOST]
    attenzione però: sia ben chiaro a tutti che se si toccano le rendite delle case del centro si avrà un esodo della popolazione più povera verso le periferie a favore di chi può permettersi quelle tasse. La giustizia bendata è un pochino pericolosa.
     
  18. lino erme

    lino erme Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    disse un ceco....stemo un pò a vedè....
     
  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    In realtà mettendo i valori di mercato alzi in modo generalizzato tutte le rendite (periferie incluse) semplicemente alzi di più nel centro ma prendi tutti, ecco quale sarà il risultato.
     
  20. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    pensa un centro come Roma che a Monti (vicino al Quirinale) o a Trastevere o a Borgo o a Testaccio ci vive ancora il popolo: quanti potrebbero rimanere? ed è tutta gente che se gli dici: un milione di euro per casa tua, ti risponde: e dove vado? a morire? La casa dovrebbe seguire l'insieme degli averi. ci si deve inventare qualcosa, altrimenti è lecito pensare che qualcuno abbia fatto due conti.
     

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