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bob

Nuovo Iscritto
E' possibile modificare termini di contratto (compreso canone), in accordo con l'inquilino, per un contratto registrato senza modificare la registrazione?
Oppure bisogna risolvere il contartto e farne uno nuovo con imposte relative.
 

Ennio Alessandro Rossi

Membro dello Staff
Professionista
Se il canone rimane invariato o diminuisce conviene mantenere il contratto in vigore così da poter scontare il tempo contrattualmente decorso ; Se invece il canone viene modificato in aumento conviene risolvere il vecchio e farne uno nuovo .
Se si opta per la modifica del contratto in corso ed il canone viene diminuito sicuramente vale la pena di fare un appendice contrattuale e registrarla in modo di informare il fisco della diminuzione accordata ( diversamente il fisco si attende venga dichiarato il canone del contratto originario)
 

GianfrancoElly

Membro Attivo
Proprietario Casa
Proprio oggi sono andato all'Ufficio delle Entrate per chiedere cosa dovevo fare per diminuire il canone all'inquilino di un mio appartamento. Mi hanno detto di fare una scrittura privata firmata da me e dall'inquilino, di pagare 67 euro nella mia banca con un modulo F23, indicando il codice tributo 110T e portare il tutto al suddetto ufficio.
 
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Ennio Alessandro Rossi

Membro dello Staff
Professionista
"Se si opta per la modifica del contratto in corso ed il canone viene diminuito sicuramente vale la pena di fare un appendice contrattuale e registrarla in modo di informare il fisco della diminuzione accordata "

Mi fà piacere che abbia trovato riscontro con quanto suggerito
 

Mariangela Morelli

Membro dello Staff
Purtroppo alle Agenzie delle Entrate di Bologna fino a poco tempo fa si accontentavano di Euro 67,00 (+ 3,72 per la seconda copia) per la registrazione della scrittura di rettifica. Da circa un mese hanno emanato una circolare interna (quindi non in distribuzione al pubblico!!!!) e richiedono Euro 168,00 per la scrittura integrativa.
Affrettati a registrare prima che anche l'Agenzia delle Entrate alla quale ti sei rivolto cambi parere.:fiore:
 
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tomeric

Nuovo Iscritto
Scusatemi innanzitutto dell'ignoranza...
Ma se un contratto d'affitto viene variato per l'aumento Istat, bisogna procedere ad una nuova registrazione ?
Inoltre, la registrazione deve essere calcolata con il 2% della variazione dell'importo o sul totale del nuovo importo contrattuale ?
Per esempio, ipotizzando di aver sottoscritto un contratto d'affitto con canone annuo di euro 5.000 pagandone la registrazione euro 100 ( 2% ), se adesso volessi aggiornare il canone con l'aumento istat, ( sempre p.es. 100,00 euro/annui ), devo ri-registrare il contratto ? E devo pagare il 2% di 100 euro ( quindi 2 euro, o un minimo stabilito ) o il 2% di euro 5.100 ( e quindi 102 euro ) ?
Grazie anticpatamente per le risposte che vorrete e/o potrete darmi
 

Ennio Alessandro Rossi

Membro dello Staff
Professionista
Ma se un contratto d'affitto viene variato per l'aumento Istat, bisogna procedere ad una nuova registrazione ?
No non c'è bisogno di una nuova registrazione . Basta versare l' imposta parametrata al nuovo canone aggiornato Istat (nell'esempio 5.100)
 

maidealista

Fondatore
Membro dello Staff
Proprietario Casa
Non è possibile, infatti :
La facoltà di registrare volontariamente il nuovo accordo consentirà, dunque, alle parti contraenti di rendere edotta l’Amministrazione finanziaria circa il nuovo accordo intervenuto tra le stesse, rendendolo certo di fronte ai terzi.
In occasione della registrazione, occorrerà naturalmente fare riferimento al contratto originario e ai relativi estremi di registrazione.
Circa la quantificazione dell’imposta relativa alla registrazione dell’accordo intervenuto, si ricorda che il punto II) della nota posta in calce all’articolo 5 della Tariffa allegata al TUR, stabilisce che “… l’ammontare dell’imposta, per le locazioni e gli affitti di beni immobili, non può essere inferiore alla misura fissa di euro 67”.
Tenuto conto che l’accordo di riduzione del canone (o dell' aumento non Istat) in esame non concretizza una ipotesi contrattuale autonoma ma accede ad un contratto di locazione già regolarmente registrato, deve ritenersi che la previsione dettata dal citato articolo 5 della Tariffa trovi applicazione anche con riferimento alla registrazione volontaria di detto accordo che sconterà, pertanto, l’imposta in misura pari ad euro 67,00.
Si rileva, altresì, che ai fini dell’imposta di bollo, la scrittura privata con cui si riduce il canone di locazione, è soggetta, ai sensi del disposto di cui all’articolo 2, della Tariffa, parte prima, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 642,
al tributo fin dall’origine nella misura di euro 14,62 per ogni foglio.
Gli effetti della riduzione del canone sulla determinazione della base imponibile da assoggettare a tassazione, ai fini dell’imposta di registro, decorreranno dall’annualità successiva a quella in cui è stata concordata la nuova misura del canone.
http://www.fiscoetasse.it/normativa-prassi/10816-la-riduzione-del-canone-di-affitto-non-comporta-una-nuova-registrazione.html
 

alessandrasalis

Nuovo Iscritto
Nel mio caso, di comune accordo con l'inquilino e in occasione del rinnovo annuale dell'imposta, si è deciso di aumentare l'affitto mensile che passa da 500 euro a 1000 euro. Si tratta di contratto stipulato nel 2010 tra privato e titolare p.IVA per loc commerciale. L'agenzia mi ha indicato che in base all'art 19 del TUR in caso di maggiore imposta sono obbligata a denunciare la variazione all'agenzia delle entrate entro 20 giorni.Purtroppo però ogni operatore call-center mi da risposte differenti ai quesiti:
che si intende per denunciare? con quali modelli e quale prassi devo farlo? Io interpreto così: ho preparato un doc di una pagina intitolato "denuncia di variazione canone" riportando tutti gli estremi del contratto con 14,62 su ogni copia e la variazione che intendo comunicare (esclusivamente il canone). Pago un tributo di 67 euro per la registrazione della variazione con codice 109T entro 20 giorni dalla variazione e compilo mod 69. Protocollo tutto all'agenzia in cui ho registrato la prima volta e al rinnovo della tassa di registro annuale pagherò l'imposta 112T x secondo anno pari al doppio dell'anno precedente. Se allo sportello non lo accettano ho buttato via tempo e denaro inutilmente, ma alla mia agenzia non mi danno info telefoniche tantomeno via mail... Attualmente sono a Milano x lavoro e non so come risolverlo. Potete aiutarmi? Grazie
Alessandra
 

torresi

Nuovo Iscritto
ma se gli inquilini sono 3 e uno se ne va anticipatamente, tre mesi circa prima del previsto, per pagare le tasse corrispondenti a quanto percepisco, che devo fare?
 

torresi

Nuovo Iscritto
ciao, non so se il mio caso è assimilabile al tuo, ho un contratto con 4 studenti che scade a fine settembre, uno però se ne va anticipatamente a giugno, quindi invece che 800€ percepirò circa 600€; posso fare una revisione del contratto x pagare le tasse secondo quanto effettivamente percepisco? il contratto attuale è registrato aderendo alla cedolare secca, è un unico contratto x 4 studenti, ma non me la sento di far pagare gli altri x quello che se ne va, nè vorrei però pagare più tasse del dovuto!!sono in un vero pasticcio, aiutatemi!!!
 

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