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  1. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    Devo ristrutturare una villetta unifamiliare dividendolanin due unita abitative distinte senza ampiamento di cubatura cosa comporta a livello catastale? Comporta un aumento della rendita catastale e quindi un aumento dell,IMU?
     
  2. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Comporta che ti ritrovi con due abitazioni con due rendite distinte e di sicuro una delle due risulterà seconda casa e come tale pagherai l'IMU e tasi. Se vivi da un'altra parte entrambe le abitazioni saranno soggette a IMU come seconda casa. Saluti.
     
  3. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    a parte quanto scrive esezeta, devi prima di tutto valutare se dal punto di vista urbanistico l'intervento è possibile, ci potrebbero essere problemi coi posti auto ed altri parametr
     
  4. ogpls

    ogpls Membro Attivo

    E' seconda casa,rimanendo gli stessi metri quadri dovrei pagare più o meno lo stesso importo IMU pur essendo divise in 2 unità abitative?
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se, dividendo, non alteri il numero dei vani e dei disimpegni la rendita catastale non dovrebbe variare. Ma se un disimpegno lo dividi in due ti aumenta di 1/3 di vano, per cui la consistenza aumenta di 0,5 vani, il minimo ragguagliato.
     
  6. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non è detto che la somma delle rendite dei due appartamenti ricavati sia uguale al rendita del precedente appartamento.
    Secondo me è più alta e di conseguenza si deve pagare tutto di più...
     
    A Daniele 78 piace questo elemento.
  7. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Putroppo è molto facile che cambi in aumento la rendita, di poco o tanto dipende anche dall'accatastamento attuale dell'immobile. Ad esempio se c'è un A/3 e lo dividi in 2 (ovviamente ci saranno anche dei lavori edili da fare) passa in automatico in A/2 per entrambi, poi eventualmente sta a te (se ci sono effettivamente i requisiti) dimostrare la classe più bassa in Commissione Tributaria. Il catasto per come è realizzato per ogni A/3 (o categoria più bassa) che si aggiorna (divisione con o senza opere, divisione con opere ecc) te lo manda in A/2.
     
    A Gianco piace questo elemento.
  8. Pinocad

    Pinocad Membro Junior

    Professionista
    Per non sbagliare fatti fare una simulazione docfa dal tuo tecnico di fiducia. Ad ogni modo non è nemmeno detto che in automatico la categoria catastale passi da A3 a A2. Ci sono dei parametri da vedere quali: superfici, n° di vani e di bagni per ogni unità immobiliare. Comunque secondo me è consigliabile fare delle simulazioni e poi nel caso si voglia presentare il docfa in categoria A3 giustificare il tutto sia in relazione che nelle planimetrie.
     
  9. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    La vedo dura giustificare un A/3 quando dovendo unire due appartamenti quasi sicuramente farai dei lavori proprio perché unisci 2 vecchi appartamenti e dei lavori li devi comunque fare... . Conta anche quello oltre al numero dei vani, dei bagni ecc..
     
  10. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    La soluzione di pinocad è praticabile ma la rendita stabilita in automatico dal DOCFA non è sempre attandibile ed è influenzabile, si tratta di vedere in zona quali sono le categorie e classi attribuite ad immobili simili e anche questo criterio non è sempre affidabile, affidati ad un tecnico espero della zona
     
  11. Pinocad

    Pinocad Membro Junior

    Professionista
    Si infatti l' unico è vedere la cosa assieme al tecnico..
     
  12. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Comunque sia, si può presentare la DOCFA che ti propone la procedura, ma l'AdE ha un anno ti tempo per convalidarla o per variarla d'ufficio. A quel punto devi necessariamente fare ricorso alla Commissione Tributaria ed esporre le tue osservazioni con l'assistenza di un tecnico. In alternativa, apportando qualche modifica o nel numero dei vani o di destinazione a seconda della categoria, ripresenti la nuova DOCFA.
     

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