Cia

Membro Attivo
Proprietario Casa
Devo partecipare per metà all'acquisto di un appartamento da dare a mia figlia, l'altra metà è a carico del marito.
Si pongono varie questioni:
1) per mia figlia sarebbe la prima casa (con IVA al 4%), mentre il marito già possiede una casa i cui usufruttuari sono i genitori (e quindi seconda casa con IVA al 10%): in tali casi, cosa succede?;
2) si è ipotizzato di superare tale questione intestando la casa alla loro piccola di poco più di due anni, ovviamente per lei sarebbe la prima casa.... cosa ne pensate?;
3) ovvero, nel caso la casa venisse intestata solo a mia figlia, come potrebbe il marito cautelarsi rispetto ad una malaugurata separazione dalla moglie? e comunque come giustificare rispetto ad un'eventuale accertamento fiscale il versamento della sua quota per l'acquisto?
4) a seconda della soluzione adottata, cosa succederà per la detrazi0ne dal reddito per le spese di ristrutturazione da farsi? Preciso che mia figlia è lavoratrice precaria per cui, pur ricevendo il CUD, ha un reddito che non so se possa essere utile per godere delle agevolazioni fiscali previste per le ristrutturazioni; il marito invece è commerciante, quindi......
Non so se sono stato chiaro, resto perciò a disposizione. Grazie
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
Per me le cose si razionalizzano in questa maniera.
A) Non intestare ad una minore, almeno che non sia prossima a divenire maggiorenne, avreste l'immobile bloccato con un giudice tutelare, qualora voleste cambiare casa, o fare altre operazioni immobiliari, non che finanziarie, mutui ecc....ecc..
B) Se anche la casa fosse cointestata gli sgravi fiscali da opere di ristrutturazione possono andare in capo del solo finaziatore delle opere, purchè cointestatario.
C) Se il marito accettasse di intestare interamente l'immobile alla moglie, potrebbe comunque essere il donante di mezzo importo, precisando, all'atto notarile, che metà della provvista economica utile all'acquisto proviene dai suoi conti correnti, una donazione del denaro utile all'acquisto, non compromette l'immobile ed è possibile giuridicamente.
D) Infine l'eterno problema di tutelare chi riceve la donazione. Su questo argomento tutti abbiamo una opinione e in particolare gli interessati, marito e moglie. A loro le decisioni
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
oltre ha quanto sopra esposto, aggiungerei se nel tempo dovrebbero avere altri figli, come si comporteranno?? nei loro confronti, ciao
 

Cia

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ti ringrazio per le delucidazioni. Tuttavia:
- la questione della diversa aliquota IVA tra marito e moglie?
- il marito donante, d'accordo; ma come egli si cautelerebbe rispetto ad una eventuale rottura del matrimonio? E come si cautelerebbe rispetto ad un accertamento fiscale sulla sua denuncia dei redditi in conseguenza della somma donata (il fisco, si sa, se vuole trova sempre qualcosa che non va) ?
-mi chiarisci il senso della lettera D) della risposta?
 

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