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  1. pinuccio79

    pinuccio79 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    un saluto a tutti!
    mi chiedevo: un immobile senza licenza edilizia acquisito via usucapione potrà essere mai venduto?
    quale uso pùò essere fatto da colui che l'ha usucapito? grazie
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se un immobile è senza licenza edilizia è abusivo, non si può vendere, il proprietario potrebbe cercare di ottenerla contattando al più presto un tecnico abilitato prima che qualcuno se ne accorga e chieda l'abbattimento.
     
  3. pinuccio79

    pinuccio79 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    ciao condobip; ma l'unico modo per sanare non sarebbe il condono che viene fatto ogni tot anni o si puo sanare prima e a che costi?
    mi pare strano che una persona acquisisca tramite usucapione e dopo non possa regolarizzare il resto o debba aspettare il prossimo condono.
     
    A carla romanelli piace questo elemento.
  4. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il condono, a quanto so io non avviene a scadenza fissa ed è una sanatoria per fenomeni di abusivismo compiuti nella costruzione o nella modifica di un immobile. Come il condono fiscale anche il condono edilizio è un provvedimento promulgato dal legislatore al fine di annullare in modo parziale o totale la pena o la sanzione di un atto illecito. Il condono edilizio è generalmente emanato dal Governo sotto forma di decreto (http://www.okpedia.it/condono_edilizio), per cui secondo me conviene regolarizzare se possibile e con l'ausilio di un tecnico edile che seguirà la pratica.
     
  5. pinuccio79

    pinuccio79 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    sbaglio o la legge 1150/1942 per cotruzioni fino al 1967 permette tramite la sola richiesta al Comune di avere la sanatoria e di conseguenza la licenza?
     
  6. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non lo so con esattezza, comunque la richiesta al comune deve essere presentata e credo, salvo altre disposizioni, con l'assistenza di un tecnico abilitato.
     
  7. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Ciao, se la costruzione è precedente al 1967 e se non sono state eseguite modifiche successivamente, non è necessaria alcuna licenza / autorizzazione comunque denominata.
     
  8. pinuccio79

    pinuccio79 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    ciao, in questo caso si dovrebbe fare una dichiarazione ante rogito o altro?
    invece, nel caso di costruzione/modifica post '67, cosa bisognerebbe fare? sarebbe molto dispendioso?

    dimenticavo...senza sanatoria non si potrebbe fare niente? quindi vendere, donare etc...mentre le tasse come IMU spazzatura si devono pagare ugualmente, giusto?
     
  9. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Nel rogito di vendita il Notaio farà inserire una dichiarazione del venditore, il quale darà atto che l'immobile è stato edificato prima del e non sono state eseguite opere successive al . Per quanto riguarda le imposte, non mi risulta che l'assenza di licenza edilizia abbia alcun rilievo.... ma l'immobile è accatastato?
     
  10. pinuccio79

    pinuccio79 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Si l'immobile è stato accatastato.
    approfitto della tua gentilezza:
    il proprietario potrebbe richiedere al Comune una qualche certificazione a riguardo?
    leggevo la legge 1150/1942 e non vorrei sbagliare, ma questa legge è valida solo per i manufatti costruiti fino al 1967, solo se non si trovano in zona abitativa ma non al centro città per esempio, dove c'è alta densità abitativa o laddove gli strumenti urbanistici, come il prg non erano presenti fino al '67?
     
  11. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Questo non l'avevi scritto nel primo post, per cui sono d'accordo con l'esposizione dell'Avv. Polidoro e credo sia sufficiente una dichiarazione nella quale si dichiara che questo immobile, antecedente al 1967 non abbia avuto opere successive, e se questo sia avvenuto siano state dichiarate ed approvate dagli uffici competenti.
     
  12. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Non ti so rispondere con certezza, su queste cose un Notaio od un geometra sono sicuramente più affidabili. Comunque ritengo che il proprietario non possa pretendere nessun certificato dal Comune, per attestare che la edificazione è precedente al 1967.... anche perché non essendoci alcun titolo abilitativo alla edificazione cosa potrebbe certificare il Comune? Dovrai rendere tu una dichiarazione, con tutte le conseguenze derivanti da un eventuale mendacio trattandosi di dichiarazione contenuta in atto pubblico.
     
  13. pinuccio79

    pinuccio79 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ringrazio entrambi;
    si, l'amico interessato a questa quesito non ricorda essendo stato il padre a seguire la situazione, se si tratta di ante o post '67....
    chiedo anche a chi avuto esperienze simili: per concludere, se è ante o fino alla modifica legge e non ha subito modifiche strutturali, basterà dichiararlo davanti al notaio, se le modifiche sono state fatte dopo tale periodo ha diritto a sanare e se si a che costi?
     
  14. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Se è dopo il 1967 non ha diritto a sanare. Come ti diceva appunto, il condono è possibile soltanto se una specifica disposizione di legge lo consente e al momento non ce ne sono.
     
  15. pinuccio79

    pinuccio79 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    @Avvocato Luigi Polidoro: quindi nell'eventualità del post '67, attualmente bisognerà aspettare un possibile(?) condono...
    inoltre vado un attimo out thread;
    avvocato ed usucapione: il suo lavoro finisce a sentenza acquisita o dovrebbe accompagnare il cliente fino alla registrazione ed il pagamento delle imposte?
     
  16. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Beh, in teoria dovrebbe occuparsi di far tassare la sentenza all'ufficio delle entrate, dando poi al cliente tutti gli elementi affinchè effettui il pagamento della imposta di registro. O comunque dovrebbe inviare il cliente all'agenzia delle entrate con copia della sentenza, affinché si provveda alla tassazione dell'atto ed al successivo pagamento.
     
  17. pinuccio79

    pinuccio79 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    grazie per l'aiuto!
     

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