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lusamar

Nuovo Iscritto
Buongiorno, per motivi di salute, ho dovuto vendere l'appartamento prima dei cinque anni e trasferirmi in altra regione. Il notaio, al rogito, si è trattenuto un assegno di euro 16000 che corrispondono alla somma che io dovrò versare all'erario nel caso in cui io non comprassi un nuovo appartamento entro un anno. E' giusta questa procedura? E' normale che l'assegno sia intestato al notaio e non a me? C'è una normativa che regola questo tipo di comportamento da parte del notaio?
Grazie
 
L

Loretta Grazia

Ospite
La procedura è corretta. Il notaio trattiene presso il suo studio l'assegno fino allo scadere dell'anno, oppure fino a quando non lo metterai a conoscenza del tuo nuovo acquisto (da effettuare entro un anno dal rogito di vendita). L'accorgimento è a tutela dell'acquirente, in quanto, nel caso tu non pagassi quanto dovuto al fisco, l'imposta e le sanzioni sarebbero a carico dell'acquirente (con diritto di rivalsa nei tuoi confronti, ma succede abbastanza spesso che il venditore non abbia più nulla di intestato su cui rivalersi...). Ciao, buona giornata
 

Andrea Sini

Membro dello Staff
Professionista
Confero la correttezza della procedura.
L'assegno intestato al notaio è proprio per garantire l'acquirente nel caso non ci sia da parte tua il riacquisto di una prima casa entro un anno.
 

massaro tommaso

Nuovo Iscritto
Hai venduto la casa entro i cinque anni ma esattamente in che data l'hai acquistata e venduta?
Per non perdere le agevolazioni (per cui hai dovuto depositare la somma presso il notaio) non è importante solamente la clausola dei cinque anni e riacquisto entro un nano dalla vendita.
La legge dice che hai abitato nell'immobile de quo, PER IL MAGGIOR TEMPO dei cinque anni.
Ad esempio, se Tu avessi abitato come prima casa nell'immobile per 4 anni, sempre ad esempio, le agevolazioni ti spettano comunque.
Geom. Massaro Tommaso - Collegio Pistoia
 

alexfin

Membro Ordinario
Proprietario Casa
non mi risulta Tommaso, lei puo' affittarlo oppure puo' liberamente spostare la sua residenza, se ci ha abitato per almento 3 anni, ma se vende è comunque obbligata ad acquistare entro un anno oppure a pagare la differenza piu' sanzioni e mora...
 

Jrogin

Fondatore
Membro dello Staff
Professionista
La legge dice che hai abitato nell'immobile de quo, PER IL MAGGIOR TEMPO dei cinque anni.
Ad esempio, se Tu avessi abitato come prima casa nell'immobile per 4 anni, sempre ad esempio, le agevolazioni ti spettano comunque.
Non sono daccordo.
Questo discorso vale per non pagare imposte sull'eventuale plusvalenza.
Per i benefici ottenuti in acquisto, se vende entro i 5 anni e non ricompra entro 1 anno un immobile da adibire ad abitazione principale, dovrà restituire i benefici maggiorati di una sanzione del 30% e degli interessi di mora.
Se invece ricompra entro 1 anno un immobile da adibire ad abitazione principale, non solo non dovrà restituire i benefici+ sanzioni, ma avrà un credito d'imposta pari alle impose pagate con il primo acquisto ma comunque non superiori a quanto dovrebbe pagare con il secondo.
 

signo

Membro Attivo
Non sono daccordo.
Questo discorso vale per non pagare imposte sull'eventuale plusvalenza.
Per i benefici ottenuti in acquisto, se vende entro i 5 anni e non ricompra entro 1 anno un immobile da adibire ad abitazione principale, dovrà restituire i benefici maggiorati di una sanzione del 30% e degli interessi di mora.
Se invece ricompra entro 1 anno un immobile da adibire ad abitazione principale, non solo non dovrà restituire i benefici+ sanzioni, ma avrà un credito d'imposta pari alle impose pagate con il primo acquisto ma comunque non superiori a quanto dovrebbe pagare con il secondo.
Non metto in dubbio quello scritto da jrogin, che come ho potuto constatare molte volte è molto esperto, ma volevo chiedere:

Sei sicuro che se per la maggior parte del periodo uno ha vissuto e era residente in quella casa, deve pagare la penale del 30%?? Io avevo capito che doveva pagare la differenze tra acquisto prima casa e non.... per fare un esempio concreto:
se 3 anni fa ho acquistato a 100.000€ ho pagato un' IVA del 4% e perciò 4000€. Se vendo prima dei 5 anni (e logicamento non riacquisto una prima casa), ma ho vissuto in quella casa e ne ero residente, pensavo che dovevo pagare la differenza tra il 4% (4000€) e il 10% (10.000€) cioè dovevo pagare in totale SOLO 6.000€.
Invece se non ero residente in quella casa, pensavo oltre che a pagare quei 6.000€ dovessi pagare una plusvalenza che era data dal 30% di quello che gudagnavo vendendo (esempio, se vendo a 120.000 parare il 30% di 20.000).

Mi sono sbagliato??
 

Jrogin

Fondatore
Membro dello Staff
Professionista
Sei sicuro che se per la maggior parte del periodo uno ha vissuto e era residente in quella casa, deve pagare la penale del 30%?? Io avevo capito che doveva pagare la differenze tra acquisto prima casa e non.... per fare un esempio concreto:
se 3 anni fa ho acquistato a 100.000€ ho pagato un' IVA del 4% e perciò 4000€. Se vendo prima dei 5 anni (e logicamento non riacquisto una prima casa), ma ho vissuto in quella casa e ne ero residente, pensavo che dovevo pagare la differenza tra il 4% (4000€) e il 10% (10.000€) cioè dovevo pagare in totale SOLO 6.000€.
Invece se non ero residente in quella casa, pensavo oltre che a pagare quei 6.000€ dovessi pagare una plusvalenza che era data dal 30% di quello che gudagnavo vendendo (esempio, se vendo a 120.000 parare il 30% di 20.000).
Nell'esempio esposto da signo, in caso di vendita entro i 5 anni dall'acquisto, senza riacquistare entro un anno un immobile da adibire ad abitazione principale, a prescindere che ci sia stata o non ci sia stata la residenza, dovrà essere restituito il beneficio ottenuto (6.000 euro) maggiorati del 30% (1.800 euro) oltre gli interessi di mora.

La plusvalenza è un altro discorso. Compro a 100.000 (tra acquisto, notaio, agenzia, lavori vari fatturati ec.) Vendo a 120.000 avrò una plusvalenza di 20.000
Se ho venduto dopo i 5 anni dall'acquisto non viene tassata
Se ho venduto entri 5 anni dall'aacquisto viene tassata a scelta del contribuente mettendola nei redditi diversi della dichiarazione dei redditi oppure con imposta sostitutiva del 20%
Eccezione: se ho adibito l'immobile ad abitazione principale mia o dei miei familiari per più del 50% del tempo intercorso tra l'acquisto e la vendita, la plusvalenza non viene tassata, così come se lo avessi ricevuto per successione.

Spero signo di averti aiutato ad avere chiaro il quadro.;)
 

dino61

Nuovo Iscritto
non capisco bene.......io vendo come prima casa e non ho intenzione di prenderne un altra entro un anno, lo pagata 100 e la vendo 100, ho residenza e abitato 4 anni esatti.....cosa devrei pagare? se non pago vanno da chi a preso casa mia? esiste altre soluzioni oltre a lasciare soldi al notaio.....esempio se vado all agenzia entrate mi autodenuncio......pago meno?
 

Andrea Sini

Membro dello Staff
Professionista
Se ho capito:
non paghi plusvalenza in quanto vendi entro i 5 anni avendoci abitato 4 anni ! in questo caso non avresti comunque plusvalenza in quanto hai comprato a 100 e rivendi a 100.
O forse non ho capito il caso che esponi dino61?
 

dino61

Nuovo Iscritto
si vendo lo stesso prezzo....ma il notaio insiste che devo lasciare soldi fermi perchè il compratore sia garantito, nel caso io non compri una casa entro un anno oppure non paghi il dovuto

Aggiunto dopo 47 minuti :

urgente sai dirmi se i cinque anni sono considerati dal momento del preliminare oppure ci vuole il rogito?
 

Andrea Sini

Membro dello Staff
Professionista
Si calcolano dalla data del rogito di acquisto.
E' corretto che il notaio trattenga un assegno a garanzia che entro un anno il venditore ricompri un'altra prima casa.
Questo succede per garantire l'acquirente in quanto la normativa prevede che se il venditore non ricompra entro un anno pacherà la differenza dell'imposta maggiorata e gli interessi di mora e sempre la norma dice anche che se il vendotore non ha i soldi per pagare ci si può rivalere sull'acquirente. Il notaio deve tutelare anche l'acquirente. Non trovo giusto che un cittadino debba rispondere allo stato per un una mancanza di un altro cittadino sul quale non ha nessun potere, ma così va in Italia ... :triste:
 

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