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Valiva79

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Salve,
Sono Propietaria per il 12,5% insieme a mia sorella(12,5%) e mio padre (75%)di una casa: io e mia sorella abbiamo ereditato la parte di mia madre deceduta.
Sono residente e vivo nella proprieta’, ma mio padre vuole vendere la casa.
Quali diritti ho? È L unica abitazione di cui sono propietaria parziale e attualmente disoccupata e ho timore di perdere un posto dove vivere.
Grazie mille per la consulenza
Cordiali saluti
Valeria
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Tuo padre, senza il tuo consenso, non può vendere tutta la proprietà, ma solo la sua quota del 75 %.
Immagino che lui fosse comproprietario con tua madre al 50%,ed ha ereditato il 25%.

Se tu però non vuoi vendere, tuo padre può chiedere la divisione giudiziale della comunione; l’immobile, se non divisibile, probabilmente finirà all’asta, e ricaverete tutti molto meno rispetto ad una vendita sul mercato.
Ognuno di voi prenderà le sue decisioni, ma temo che tu non possa continuare a vivere lì, e dovrai valutare se acconsentire alla vendita, incassando la somma che ti spetta, o subire una divisione.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Sicura che le quote di proprietà siano quelle riportate? Tua madre aveva fatto testamento?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Se riporta tali quite evidentemente quelle sono e rispondono alla prassi in assenza di testamento quando i coniugi sono comproprietari come spiegato da @Franci63 .
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Normalmente quando i coniugi sono comproprietari, al decesso di uno dei due la prassi ( la legge....) della successione legittima prevede che al coniuge, in concorso con due figli, vada 1/3 ed ai figli i 2/3 della eredità: il risultato è che il padre oggi risulterebbe proprietario di 4/6, e ciascuna figlia di 1/6
E non rispettivamente 6/8 ed 1/8
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
E non rispettivamente 6/8 ed 1/8
Possibile...come potrebbe essere possibile che le quote dei coniugi non fossero 50/50.

In ogni caso non si sposta di una virgola l'effetto finale visto che testamento o meno la quota di @Valiva79 sarebbe insufficente per poter impedire la divisione.
E dato che la stessa risulta disoccupata e desumibilmente priva di capitali se il padre decide di cedere non ci saranno alternative.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Non ho mai contestato il risultato finale. Semmai la tua sicumera nell'affermare per certa ... quella che hai chiamato ,"prassi della successione legittima"
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
la quota di @Valiva79 sarebbe insufficente per poter impedire la divisione.
I coeredi possono sempre domandare la divisione, indipendentemente dalle quote di ciascun comunista, e quindi non può essere impedita. Anche quando uno o più coeredi hanno goduto separatamente parte dei beni ereditari, salvo che si sia verificata l'usucapione per effetto di possesso esclusivo.
 
Ultima modifica:

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
I coeredi possono sempre domandare la divisione, indipendentemente dalle quote di ciascun comunista, e quindi non può essere impedita
Non intendevo e non ho detto questo.
Anche chi ha l'!% potrebbe chiedere divisione...ma pensi rimarrebbe qualcosa?
 

possessore

Membro Senior
Proprietario Casa
temo che tu non possa continuare a vivere lì, e dovrai valutare se acconsentire alla vendita, incassando la somma che ti spetta, o subire una divisione.
Quoto al 100% quanto asserito da Franci63.
Aggiungo che è inutile e dannoso impuntarsi per la NON VENDITA.
Questo significherebbe la DIVISIONE GIUDIZIALE, guadagnando le "briciole" anziché una somma corrispondente, più o meno, al valore di mercato.
Siete comproprietarie ma avete percentuali basse, prendete atto della decisione "maggioritaria" di vostro padre ed adeguatevi alla sua volontà: così facendo, venderete al valore di mercato.
La divisione giudiziale sarebbe un bagno di sangue, economicamente parlando, per tutti e tre.
 

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