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  1. pellizzoni giuseppe

    pellizzoni giuseppe Membro Attivo

    Professionista
    buona sera a tutti: voglio sottoporre un quesito abbastanza articolato sulla vendita con riserva di proprietà .
    Il soggetto A vende al soggetto B un attività commerciale, comprensiva di attrezzature , mobili ecc, per 70.000 mila euro alle seguenti condizioni : 10.000 in contanti e 60.000 tramite effetti cambiali da 1.000 euro cad. x 60 mesi, con riserva di proprietà e il soggetto B per acquisto attività subentra nel contratto d'affitto commerciale dei locali di proprietà del soggetto C. L'atto viene redatto da un notaio. Dopo alcuni mesi il soggetto B si trova in difficoltà finanziarie e non può pagare i canoni d'affitto e chiede a sua volta di vendere l'attività per non incorrere allo sfratto del locale . Si presenta il soggetto D che sarebbe interessato all'acquisto, e al subentro del contratto d'affitto, e offre 30.000 euro. Il soggetto B accetta ma : 1) può vendere a tale prezzo ? 2) il soggetto A può opporsi alla vendita della stessa? il soggetto A deve per forza essere interpellato? se è d accordo tutto va bene altrimenti ? 3) il proprietario dei locali , soggetto C, dopo che A e B non trovano l' accordo e il soggetto B non paga i canoni d affitto , può fare rivalsa sul soggetto A , in quanto ridivenuto proprietario delle attrezzature che occupano lo spazio ? ma non essendo titolare di un contratto d'affitto in quanto nell'atto di vendita il soggetto B è subentrato nello stesso può a sua volta essere obbligato ai canoni in sospeso ? Credo di essere stato chiaro, S.O.S. grazie 1000 x chi aiuta a districare la matassa.
     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    CASO molto difficile!
    B vende a 30.000 perché tanto non pagherà A. Può decidere quello che vuole, tanto ha già imboccato la via dell'illegalità, si farà protestare le cambiali date a A.
    C, proprietario di casa, potrebbe rivalersi sugli arredi presenti nel negozio, come merce pignorabile a fronte del suo credito, e forse potrebbe anche rivalersi su A -conduttore originale- sapendo che ha ricevuto un corrispettivo per la cessione della gestione e quindi tra tutti il più solvibile.
    Corri da un avvocato!
     
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  3. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Cessione di azienda con riserva di proprietà...
    L'attività è esercitata in forma societaria? se sì, di quale tipo di società parliamo?
     
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  4. pellizzoni giuseppe

    pellizzoni giuseppe Membro Attivo

    Professionista
    Avvocato , buona sera , l'attività ceduta da A e "acquistata" da B, trattasi di un ristorante pizzeria , entrambi i soggetti A e B sono rappresentati da DITTE INDIVIDUALI .
     
  5. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Perdoni il ritardo.
    Il contratto stipulato fra A e B, in assenza di maggiori specificazioni e senza aver letto le carte, possiamo qualificarlo come cessione di azienda.
    Il soggetto B diverrà proprietario soltanto al pagamento dell'ultima rata (art. 1523 cc), pertanto non potrà disporre dell'azienda alienandola a terzi.
    Il contratto fra A e B rimane quello, B non può modificarlo unilateralmente nè può sostituire a sè un altro soggetto senza che A sia d'accordo (ostano i principi generali in tema di obbligazioni).
    Ne consegue che il soggetto B non può vendere (rispondo così alle domande 1 e 2).
    E' comunque possibile che il soggetto B si accordi diversamente con il soggetto D per operare insieme e dividere i rischi economici dell'operazione (ad esempio costituendo una società, le soluzioni possono essere tante): in ogni caso si tratterà di un accordo non opponibile, cioè irrilevante, per il soggetto A.
    Il soggetto A ha venduto a B e può pretendere da B tutto quello che il contratto di cessione di azienda prevede.
    Venendo adesso alla domanda numero 3, il soggetto C può pretendere da A il pagamento dei canoni. Può pretenderli anche da B, dipende da come è stato stipulato il contratto di cessione di azienda (il regime di opponibilità ai terzi è dato essenzialmente dalla avvenuta iscrizione della cessione nel registro delle imprese, immagino sia stato fatto dacchè l'atto è stato stipulato innanzi al notaio).
    Tenga presente che si tratta di una questione giuridicamente complessa e, immagino, di valore economico rilevante per le parti. E' quindi opportuno rivolgersi ad un professionista per avere chiarezza in merito alla possibili opzioni, tenendo conto del fatto che si tratta di vicende nella quali il contenzioso rappresenta sempre un danno per tutti.
    Le parti devono cercare di negoziare per evitare pregiudizi (o per ridurli) e per farlo è necessario conoscere gli strumenti giuridici utilizzabili.
     

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