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  1. tortellina75

    tortellina75 Nuovo Iscritto

    salve mi sono appena iscritta e ho letto alcuni post che mi interessavano ma non ho trovato tutte le risposte che vado cercando quindi spero che qualcuno mi possa aiutare.

    abito in torino e sono proprietario di un appartamento di circa 50 mq, quando l'ho acquistato, l'ho comprato allo stato di fatto,(c'erano delle modifiche che non risultavano in pianta catastale), io l'ho ristrutturato appartando altre modifiche di cui non ho notificato nulla (abusive), ora avrei qualche intenzione di vendere l'appartamento ma non so come regolarmi, c'è chi mi dice una cosa chi me ne dici altre.quindi per concludere io vorrei sapere tutto quello che c'è da fare per portare l'appartamento alle norme di legge e quanto mi verrebbe a costare( a torino)
     
  2. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto


    Non è più possibile vendere un fabbricato, se non è regolarmente dichiarato in catasto ma neppure se l’intestazione catastale non corrisponde alla realtà, se la planimetria depositata in catasto non raffigura esattamente lo stato di fatto dell’immobile, o se gli altri dati caratteristici dell’immobile (consistenza, categoria, classe e rendita catastale) non sono aggiornati. Può anche accadere che in catasto la planimetria depositata non corrisponda allo stato di fatto dell’immobile, per un errore iniziale o perché non è stata aggiornata in occasione di piccole modifiche (apertura di una finestra, spostamento di una parete, realizzazione di un nuovo bagno)
    Se la planimetria o i dati catastali non corrispondono alla realtà, devono essere aggiornati (con l’intervento di un tecnico, a spese del venditore), prima del rogito. Ecco perché è opportuno verificare la situazione fin dal momento della firma del contratto preliminare, per evitare che sorprese dell’ultimo minuto costringano a rinviare la data prevista per il rogito.
    per piccole modifiche puo' costare circa sulle 1500 euro con parcella del tecnico compresa.
    ciao
     
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  3. geomarchini

    geomarchini Nuovo Iscritto

    se si trattasse solo di modifiche interne (solitamente sempre ammesse), per sanarle devi fare una pratica edilizia in sanatoria pagando una multa di 516 euro al comune per i lavori eseguiti senza titolo abilitativo.
     
  4. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    QUOTO ENTRANBE LE RISPOSTE...
    la sanatoria è sempre la cosa migliore.. ma assicurati prima (parere di un tecnico abilitato) che le opere siano sanabili, in questo caso l'importo penso che salga un pochino per via delle sanzioni, se ne sei spovvisto considera anche il costo dell'attestao di certificazione energetica obbligatorio per la vendita.
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta x tortellina75 si le modifiche che hai fatto sono solo interne e non pregiudicano le parti importanti dei muri fai una scia ora come se i lavori iniziano adesso ed in seguito farai le modifiche alle schede catastali, senzaltro risparmierai qualcosa e potrai avere la certificazione energetica che ti serve. ciao adimecasa;)
     
  6. geomarchini

    geomarchini Nuovo Iscritto

    RICORDO CHE E' IL PROFESSIONISTA CHE FIRMA E CHE QUINDI SI ASSUME LE RESPONSABILITA' DELLE SUE SCELTE! occhio a quello che consigliamo rimaniamo nella legalità per cortesia. sarà il professionista ad andare incontro al committente come meglio crede. NON CONFONDIAMO LE PERSONE GRAZIE.:daccordo:
     
    A Marco Costa piace questo elemento.
  7. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    :applauso:
     
  8. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Dopo avere regolarizzato la conformità edilizia controlla di avere il certificato di agibilità, questo, anche se sottovalutato è una certificazione fondamentale dell'immobile, un suo requisito essenziale per la libera circolazione del bene. Ove fossi sprovvista necessita che il tecnico ne faccia istanza dopo avere ottenuto i certificati di conformità sia dell'impianto elettrico che di quello idraulico.
     

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