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  1. fmasta56

    fmasta56 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ne ho parlato già in altre discussioni, ma per altri argomenti. L'immobile che abbiamo ricevuto per asse ereditario è in vendita da anni, pareva ci fosse un acquirente e lì sono cominciati i problemi, essendo molto vecchio: abbiamo dato incarico (come anche consigliato qui) ad un geometra sul posto di sanare la situazione (praticamente accatastato con una planimetria del 1940 dove però mancano diversi vani, scale ecc.) che ci ha assicurato costi contenuti e tempi brevissimi. Oggi è arrivata una comunicazione del Comune che dice (cito testualmente): "OGGETTO: COmunicazione di Inizio Lavori asseverata ai sensi dell'art. 8 DPR 380/2001 - In riferimento alla comunicazione di inizio lavori ... relativa ai lavori di manutenzione straordinaria dell'immobile sito in ... si comunica che la stessa deve essere integrata con verifica preliminare di conformità edilizia dell'immobile. Pertanto la CILA non è procedibile ad ogni effetto di legge."
    Pare a me oppure il geom. incaricato ha usato un "escamotage" per mettere a posto le cose? Messo che poi ci riesca? Non mi pare che a questo punto, con la vendita non ancora definita (l'acquirente vuole ovviamente tutti i documenti a posto) si possa avviare una "manutenzione straordinaria" ... di chi e da parte di chi, poi?
     
  2. Jan80

    Jan80 Membro Junior

    Professionista
    Probabilmente ha tentato di far passare qualche lavoro come ancora da fare e il Comune, verificato lo stato legittimo (la sola planimetria d'impianto catastale) ha notato le varie incongrenze tra quello rappresentato nella CILA e quello del Catasto, quindi richiede una verifica che tutto sia a posto.

    Se le parti non rappresentate non necessitavano di titolo edilizio all'epoca della loro realizzazione non c'è nulla da presentare se non una dichiarazione del tecnico, altrimenti dovrà presentare un titolo edilizio abilitativo in sanatoria (Accertamento di Conformità).
     
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  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il comune contesta l'incongruenza fra l'ultima rappresentazione ufficiale (planimetria catastale) e lo stato del fabbricato rappresentato nella CILA. E' vostra cura dimostrare che il fabbricato attuale è presente da prima che la legge urbanistica del 1962 richiedesse una licenza edilizia. In assenza e non essendoci prove contrarie, dovete fare una dichiarazione dalla quale risulti che il fabbricato attuale risale a prima di quella data per cui non era soggetto al rilascia di alcuna autorizzazione. Altrimenti la vedo dura, sempre che i volumi attuali siano regolarizzabili.
     
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  4. fmasta56

    fmasta56 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie per la risposta! La situazione è questa (trattasi di immobile ubicato in un piccolo paese del centro-sud): a seguito proposta di interessamento all'acquisto (non formalizzata ancora) è saltata fuori una planimetria risalente al 1941, ovviamente non aggiornata con tutti i vani (evidentemente costruiti successivamente negli anni) e, a quanto pare, l'unica esistente e con la quale l'immobile (una casetta "a schiera" su tre piani) risulta accatastato. Ovviamente l'acquirente vuole la situazione sanata, e da lì è partito il tutto (oltre ad una errata successione, scoperta anche questa in tale occasione). Quindi è corretto dire che il professionista incaricato sta procedendo correttamente? Se serve posso pubblicare (se si può) il suo preventivo di spesa
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Evidentemente la diversa planimetria catastale, attualmente esistente, non corrisponde all'ultima autorizzazione edilizia. Pertanto occorre regolarizzare la sua esistenza. Poi se vuoi proporre il preventivo puoi farlo, oscurando i punti di riconoscimento per privacy e per buon gusto.
     
  6. fmasta56

    fmasta56 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Di nuovo grazie. A memoria non ricordo siano mai state richieste autorizzazioni edilizie di alcun genere, anche perchè ricordo l'immobile così com'è almeno dai primi anni '60 (data la mia "veneranda" età....), se qualcosa è stato fatto è stato sicuramente antecedentemente, ma non so se dovessero essere richieste, al tempo, dette autorizzazioni
     
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Veneranda età a 61 anni!? E quando ne avrai 70, ti sentirai Matusalemme?
    Se sei certo che il fabbricato esiste da quando non veniva richiesta la licenza edilizia potrai dichiararlo e non ti potrà essere contestato alcun abuso edilizio. Ovviamente se dovrai intervenire, ti sarà preclusa qualsiasi variante volumetrica che non ne preveda la riduzione fino a raggiungere quella regolare.
     
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  8. fmasta56

    fmasta56 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie! Detto fra noi, complice la Fornero, sto mirando alla resurrezione, invece che la pensione, quindi Matusalemme è un mio idolo...!
    A questo punto credo convenga attendere i risultati del professionista incaricato, che continua a dirci "...tutto tranquillo e previsto, niente da preoccuparsi..."
     
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  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Dimenticavo di dare il consiglio di fare attenzione alle date di esecuzione dei lavori eccedenti la planimetria catastale perché essi potrebbero apparire nelle diverse aerofotogrammetrie rilevate negli anni nella zona interessata. Una errata dichiarazione potrebbe promuovere una denuncia per dichiarazione mendace e la conseguente ordinanza di demolizione.
     
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  10. fmasta56

    fmasta56 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ultimo Aggiornamento: l'ufficio catastale ha bloccato il tutto, ed ora richiede, come ulteriore documento, la Dichiarazione di Successione fatta al tempo della morte del nonno, con Testamento regolarmente registrato a favore di mio padre. Quest'utlimo è l'unico documento che abbiamo, non mi risulta esserci una Dichiarazione di Successione in tal senso (parliamo degli anni '70...!). E poi esiste la nostra Dichiarazione di Successione in asse ereditario: perchè questa è stata accettata come regolare, allora? Grazie per l'aiuto, la faccenda si sta ingarbugliando sempre più
     
  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Il catasto non può pretendere alcuna dichiarazione di successione. E' necessaria per la continuità storica. Evidentemente se dichiarazione di successione deve essere presentata essa deve rispettare o le disposizioni testamentarie o quelle legittime. E se non è stata presentata a tempo debito la si può presentare in qualsiasi momento, eventualmente pagando le sanzioni se presentata dopo l'anno dall'apertura e prima del sesto anno.
     
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  12. fmasta56

    fmasta56 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ma stiamo parlando del 1971 e qualche anno dopo, quando è morto mio nonno e mio padre ha ricevuto in eredità, appunto, l'immobile, non risulta sia stata fatta nessuna successione (e non so nemmeno se ai tempi si usava e/o era obbligatoria)
     
  13. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    La dichiarazione di successione deve essere presentata per regolarizzare i passaggi. Ma siccome è una pratica che costa e la sua omissione non ti leva il tuo diritto, molti preferiscono saltare questo passaggio e lo si riprenderà quando sarà necessario. Magari quando si dovrà ottenere un finanziamento ed allora, se sono trascorsi sei anni dall'apertura della successione si pagherà senza sanzioni.
     
  14. fmasta56

    fmasta56 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Il problema è che da nessuna parte la troviamo, questa successione, e nemmeno sappiamo se è stata effettivamente fatta, anche se abbiamo diversi altri documenti ufficiali che comprovano la proprietà delll'immobile a mio padre. Quello che non capisco, poi, è come sia stato possibile fare l'ultima successione, a seguito decesso di mio padre nel 2013) verso l'asse ereditario, tutto senza (quasi) problemi: se la precedente non era mai stata fatta, è possibile e corretto ciò?
     
  15. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Una successione può essere omessa dichiarando, anche se non proprio regolarmente, il subentro all'ultimo decesso saltando il passaggio precedente e regolarizzando con l'ultimo, magari disattendendo la continuità storica.
     
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