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  1. andrea195815

    andrea195815 Nuovo Iscritto

    Buonasera, scrivo per dire che Ho acquistato casa il 22 aprile 2004 con mutuo ipotecario e nell' atto notarile mi veniva indicato: "la parte venditrice garantisce che le unità immobiliari oggetto del presente atto sono state costruite in conformità a quanto sopra riportato e che è stata presentata in data 12 marzo 2004 al Sindaco del Comune la richiesta di abitabilità".
    Il Comune scrive all' impresa costruttrice in data 16 marzo 2004 (4 giorni dopo): "in riferimento all' oggetto e più precisamente alla domanda di rilascio del certificato di licenza di AGIBILITA' , si comunica che la stessa viene sospesa in attesa della presentazione del certificato di collaudo definitivo delle opere di urbanizzazione, così come prescritto nella convenzione urbanistica del PL".
    Nella perizia del tecnico della banca effettuata il 15 aprile 2004 alla voce Certificato abitabilità n°, del , non viene segnalata nessuna data.
    Nell' atto notarile la sospensione del certificato non veniva segnalata e il costruttore mi ha venduto l'appartamento senza dirmi nulla a riguardo.
    Informo che il mio appartamento fà parte di una palazzina 12, tutti senza nessun certificato.
    Con il costruttore ho iniziato una causa civile fin da quando mi sono accorto dei vizi e difetti che l' appartamento possiede tra cui:
    1 mancanza di canne di esalazione fumi nella cucina
    2 mancanza del rapporto aeroilluminante nella cucina e camera da letto
    3 mancanza isolamento di calpestio
    ...... i piu' gravi.
    Il tribunale mi ha mandato un Consulente Tecnico d'Ufficio che è un ingegnere meccanico per una consulenza edile, il quale ammette che i vizi e difetti esistono, ma nella perizia quantifica con cifre a dir poco ridicole le riparazioni da effettuare.
    Aiuto
     
  2. mtr

    mtr Membro Attivo

    Hai ragione su tutto, ma non mi è chiaro che tipo di aiuto chiedi, visto che hai già una causa in corso.
     
  3. andrea195815

    andrea195815 Nuovo Iscritto

    Chiedo se un ctu meccanico possa risolvere una questione edile prima di tutto, poi se il mio avvocato ( è già il terzo che cambio) possa chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento dato che il primo non ha voluto sentire questa mia richiesta
     
  4. mtr

    mtr Membro Attivo

    Alla prima domanda posso rispondere, essendo 'del mestiere', che gli ingegneri -prima di una certa data- bastava si laureassero tali -elettrici, informatici..- e potevano costruire edifici.
    Trovo la cosa allucinante -io sono architetto- ma era così.
    Potresti cercare un tuo Tecnico di fiducia e farti fare una perizia idonea, o farti fare preventivi da Imprese Edili e allegarli per la causa che ti sta curando l'Avvocato.

    Per la seconda domanda, per la mia esperienza con clienti ti direi proprio di si, che se i documenti firmati da entrambi affermano certi tipi di impegni e poi una delle due parti -nella fattispecie il costruttore- viene meno, certo che il contratto può essere rescisso.

    Nonchè ev. pagamenti già versati devono essere restituiti, con gli interessi e i risarcimenti del caso. Ma un Avvocato ne sa ben più di me in qs caso.
     

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