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  1. Flynote

    Flynote Nuovo Iscritto

    Il padre di Tizio e Caio muore.

    Otto anni or sono il padre di Tizio, titolare di una societa' di persone, liquida i soci e "vende" la societa' a Tizio per una cifra di poco inferiore al milione di euro che la trasforama in srl.

    Oggi Tizio considera la srl sua, ma Caio sa benissimo che non vi e' stata alcuna compravendita all'epoca, ma una pura e semplice donazione "mascherata" da vendita.

    Tra l'altro in nessun modo Tizio poteva all'epoca disporre della somma necessaria per l'acquisto avendo come unica fonte di reddito un normale stipendio, ma e' stato detto a Caio che e' suo l'onere di dimostrare questo dato.

    E' proprio vero? Ovvero e' cosi facile farsi fregare un'azienda - si noti nata come azienda di famiglia - che fattura una quindicina di milioni di euro annui?

    Grazie per l'aiuto - Sempronio
     
  2. marcella

    marcella Membro Attivo

    Intanto cercherei di vedere l'atto di vendita (cessione), o di subentro e a quale titolo, o di donazione.
    Ti ha detto che si tratta di vendita?
    All'ufficio delle entrate potresti trovare la risposta.

    Aggiunto dopo 24 minuti :

    Se trattasi di donazione, invece........

    LA SUCCESSIONE
    Questa forma di trasferimento avviene a seguito della morte del titolare dell’azienda. In
    questo caso l’azienda assieme agli altri beni del de cuius va a formare il cosiddetto “asse
    ereditario” e cioè l’insieme del patrimonio oggetto della successione. L’azienda potrebbe
    essere destinata per testamento al figlio, naturalmente nel rispetto delle quote di legittima,
    salvo che gli altri eredi siano disposti a rinunciare ad una parte dell’eredità spettante per
    legge.

    Per determinare il valore della quota “disponibile” devono essere sommati i valori dei beni
    esistenti al momento della morte (al netto dei debiti), si aggiunge il totale delle donazioni
    effettuate in vita; sul totale così determinato si calcola il valore della quota.
    Il valore dell’azienda donata si determina con riferimento alla data d’apertura della
    successione, al netto del valore delle migliorie che sono state nel frattempo apportate dal
    donatario.
     
  3. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Temo che l'unica cosa possibile sia ndare a Tizio un pò di fastidio ma se compravendita c'è stata CAio non può far nulla..
     
  4. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    scusa ma il padre cosa ha dato a Caio??
     
    A marcella piace questo elemento.
  5. marcella

    marcella Membro Attivo

    Domanda arguta acquirente! :daccordo:
    Flynote... mica per farci gli affaracci tuoi, ma giusto per determinare la legittima!
    E comunque, ripeto, se è stata venduta dovrà pur esserci un atto di vendita. Che lo tiri fuori...
     
  6. Flynote

    Flynote Nuovo Iscritto

    Sto recuperando l'atto di vendita, dovrei avere i dettagli domani.

    Rispondendo ad acquirente - Caio non ha ricevuto assolutamente nulla dal padre.

    Ora Tizio insieme alla madre (che ovviamente e' anche la madre di Caio) stanno si stanno opponendo anche alla normale successione dei beni personali, logica non assurda, se considerata come coronamento di quasi una decina d'anni di atti e sotterfugi rivolti essenzialmente a tagliare fuori dall'asse ereditario Caio.
     
  7. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    incredibile.
    auguri.
     
  8. marcella

    marcella Membro Attivo

    Un CTU del tribunale può determinare quali siano stati i beni destinati alla successione dei legittimari, compresi quelli oggetto di donazione.
    Tutto sta capire se Caio è determinato ad andare avanti, se ha qualche prova in mano, documenti, ricostruzione delle proprietà del padre, testimoni, visure della camera di commercio, visure catastali, fatture, ecc.
    Tutto questo, o quasi tutto, può essere prodotto da un buon avvocato. Per i testimoni e documenti vari, Caio dovrà fare qualche sforzo.

    Aggiunto dopo 5 minuti :

    Il tribunale terrà conto anche della malafede, e qualora gli importi di vendita nell'atto siano notevolmente inferiori alla norma, potrà essere usato per il tribunale un esposto dell'ufficio delle entrate.
    Ti sto parlando per come la penso io, Caio dovrà verificare tramite un legale se tutto ciò può essere fattibile.
    Certo, che tristezza.... la storia ha dell'incredibile.
     
  9. Flynote

    Flynote Nuovo Iscritto

    L'atto di vendica e' una normale cessione di azienda di cui circa 1/3 come avviamento e il residuo come valore della ditta.

    Da tener conto che tutti i beni immobili, impianti, e terreni, sono a carico di altre societa' che affittano ad altre che a loro volta... insomma le solite cose italiane.

    Rimanendo pero' in tema, il fatto fondamentale e' che Tizio non puo' ragionevolmente aver disposto dell'importo richiesto per la transazione; inoltre, ad oggi, non risulta piu' in centesimo in mano al defunto di tale somma e non vi sono investimenti o acquisti tali che possano giustificare la cosa.

    So perfettamente che queste non sono prove e che quindi contano nulla.

    Tuttavia non abbiamo alcun dubbio che si sia trattata di una vendita simulata riconducibile a donazione.

    Anche il legale ha le mani legate: abbiamo bisogno di prove e ovviamente non possiamo chiedere a Tizio di dimostrare come ha effettuato il pagamento.

    Atti dove e' presente evidente malafede ve ne sono parecchi, anche testimoni - guarda caso - altre "vittime" di famiglia...
     
  10. tittitaro

    tittitaro Membro Attivo

    Flynote. mi trovo nella stessa identica situazione di Caio, per simulata vendita di un bell'appartamento nel centro storico di roma (palazzetto rinascimentale...). Ho l'atto di vendita, la Tizia della situazione (sorella) all'epoca dichiarava 0 (redditi pubblici del 2005, grazie a Visco!) quindi non poteva sborsare quella cifra... eppure non sono prove, come Caio ho io l'onere e sono inchiodata. Ho comunque deciso di iniziare la mia battaglia legale, e sono quindi interessatissima agli sviluppi della tua situazione: se riesci a trovare un modo per uscire da questa truffa, ti sarei grata se condividessi! Cordialità :daccordo:
     
  11. marcella

    marcella Membro Attivo

    Flynote, se vuoi un buon avvocato te ne posso consigliare uno, è molto costoso, devi valutare se ne vale la pena.
    Se vuoi il nome te lo mando in pvt.
    ciao
     
  12. Flynote

    Flynote Nuovo Iscritto

    Grazie marcella, anche se gia' si e' seguiti, la tua proposta e' bene accetta.

    Qui in ogni caso ricerco soprattutto un confronto, soprattutto suggerimenti una strategici, anche perche' un'eventuale battaglia legale sarebbe un massacro senza vinti o vincitori.
     
  13. marcella

    marcella Membro Attivo

    Sono d'accordo, vinti e vincitori......mi suona familiare questo titolo.
    Se riesci a voltare pagina senza guardarti indietro e lasciar perdere tutto, allora fallo.
    Se cerchi una strategia per non restare in sospeso con quel senso di giustizia che cerchi, allora fallo, ma fallo bene perchè le cose fatte in economia o a metà ti portano a ulteriori frustrazioni.
     
  14. Flynote

    Flynote Nuovo Iscritto

    Grazie per l'aiuto.

    Vi chiedo ancora se in qualche modo e' possibile chiedere alla controparte in che modo e' stato effettuato il pagamento del corrispettivo.

    Sappiamo di per certo che Tizio non potrebbe dire altro che contanti, situazione quantomeno inverosimile: questo deporrebbe sicuramente a nostro favore...
     
  15. giuseppina fogli

    giuseppina fogli Nuovo Iscritto

    Salve, io sono un una situazione analoga e vorrei proprio avere indicazione su qualche nominativo di un bravo avv.to che mi possa assistere, può indicarmi qualche nome'

    Aggiunto dopo 9 minuti :

    Situazione per molti aspetti analoga alla mia, mio fratellastro acquista quote societarie da mio padre (oggi defunto) per il 45%. In tale società sono transitati due appartamenti poi venduti e un immobile ancora di proprietà in Sardegna, il paradosso è che asseriscono che le quote sono state regolarmente pagate a mio padre quando era in vita e quindi trattasi di vendita e non donazione, peccato che il tutto sia costato la bellezza di Lire 9.000.000. Ora io mi chiedo se sia possibile che la legge possa essere raggirata così palesemente e siccome voglio credere di no stò intreprendendo un'azione giudiziale con verifica fiscale affinchè mi si dica se tali forme di "raggiro" siano o no tutelate dalla legge
     
  16. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    [.. due appartamenti poi venduti e un immobile ancora di proprietà in Sardegna, il paradosso è che asseriscono che le quote sono state regolarmente pagate a mio padre quando era in vita e quindi trattasi di vendita e non donazione, peccato che il tutto sia costato la bellezza di Lire 9.000.000. Ora io mi chiedo se sia possibile che la legge possa essere raggirata così palesemente e siccome voglio credere di no stò intreprendendo un'azione giudiziale con verifica fiscale affinchè mi si dica se tali forme di "raggiro" siano o no tutelate dalla legge[/QUOTE]

    se il prezzo è irrisorio si tratta di donazione simulata e si può far valere. ovviamente occorre far causa al fratellastro.
     
  17. Flynote

    Flynote Nuovo Iscritto

    Aggiornamento in particolare per Giuseppina.

    Le cose non sono esattamente come sembrano. Ovvero se c'e' stata compravendita simulata o per importo incongruo un buon avvocato fa a pezzettini la controparte utilizzando null'altro che una buona dialettica.

    Il punto e' trovare un buon avvocato.

    Avendo speso gia' un bel po' di soldi in esperimenti posso dire che

    - evitare avvocati di fama e con una certa eta' (di norma non hanno piu' voglia di prendersi gatte da pelare, nel caso si buttano e aspettano di vedere cosa capita, te ne accorgi perche' non leggono gli incartamenti che ti chiedono)

    - meglio giovani con qualche anno di esperienza e le idee chiare (te ne accorgi perche' capiscono al volo quello che chiedi e ti dicono cose che sai, ma che avresti fatto volentieri a meno di dirgli...)

    In ogni caso bisogna avere le idee chiarissime e pretendere azioni chiare e pianificate. Un'azione aggressiva prevede ovviamente anche una piena partecipazione alle iniziative dell'avvocato, reattivitita', fantasia e anche un po' di rischio.

    Buona fortuna.
     
    A giuseppina fogli piace questo elemento.

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