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  1. nennanè

    nennanè Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    mi sapete dire qualè la legge :
    la scuola pubblica italiana è laica, aconfessionale e apartitica. quindi, chiunque esprima giudizi morali sull'ateismo o su altre religioni, nonchè su questo o quel partito politico e i loro esponenti, commette reato, perchè l'indottrinamento di qualunque genere è vietato per legge .
    ma mi servirebbe la legge , qualcuno sa aiutarmi ? grazie
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Reato esprimere giudizi su religioni, ateismo o partiti politici???

    Da quando?
     
  3. sergio gattinara

    sergio gattinara Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Legge, 24/02/2006 n° 85, G.U. 13/03/2006

    ti può servire come guida per verificare quanto del codice penale è stato abolito sui reati di opinione
     
  4. nennanè

    nennanè Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    ma io stò parlando di scuola , quindi io "professoressa" x esempio potrei dire ai miei ragazzi che essere atei è peccato oppure che il buddismo è la religione più giusta , oppure che il partito politico "tizio" è meglio di "caio" oppure che i neri non sono alla pari dei bianchi oppure ...giustis in fundo che essere omosessuali è una malattia da curare ?
    opinione è un conto l'insegnamento e la figura dell'insegnante è un altra , ed io chiedevo semplicemente se esistesse una legge in tutela dei ragazzi .
    il reato di opinione non è contemplato nella mia domanda
     
  5. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Secondo me si trattava di una proposta di qualche anno addietro, mai approvata.
    Google
     
  6. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Cento di questi giorni. Auguroni. :festa::birra:
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ma tu stessa scrivevi:
    e un "giudizio morale" altro è che una opinione.

    Quanto ad eventuali affermazioni che tu ora vuoi intendere come "lezione/indottrinamento"...dobbiamo quantomeno concordare il significato del termine.
    Una "lezione" scolasticamente parlando sottointende che su quanto hai "spiegato" poi fai verifica (compito/interrogazione) e poi esprimi dei giudizi (voti) che diventano importanti per l'avanzamento negli studi.
    Ma anche qui si potrebbe disquisire che prendendo ad esempio la storia spesso e volentieri si "indottrina" perchè inevitabilmente i "resoconti" sono plasmati a piacimento dell'autore (storico) di turno.
     
  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    auguri Alberto
     
  9. nennanè

    nennanè Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    io non parlo di "lezione" parlo di giudizi personali dati da una qualsiasi insegnante delle scuole medie . parlo di quando una insegnante esprima opinioni sul nero, sull'immigrato, sull' omosessuale, dette non in un contesto di spiegazione della "storia" (quella è cultura), parlo di quando l'insegnante esprima opinioni personali riguardo i fatti che leggiamo tutti i giorni sul web o sui giornali .
    per esempio unioni civili etc etc . A mio parere la scuola può spiegarne il senso , ma non può creare un condizionamento . Come d'altronde cerchiamo di fare noi genitori , lasciando la libertà ai ns figli di scegliere . Io spiego ai miei figli quello che accade poi saranno loro a decidere .
    sicuramente spiego loro che siamo tutti uguali , donna , uomo, nero, bianco, giallo, gay, cattolico, buddista, ateo e potrei continuare all'infinito . perchè la libertà ed il rispetto dovrebbero essere alla base della vita .
     
  10. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie a tutti..
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Quindi opinioni restano...e non esiste Legge scritta che indichi tale comportamento come "reato".

    Saranno deprecabili (ma solo perchè non coincidono con il proprio pensiero)...si potrà disquisire sulla perdita di tempo sottratto alla lezione e/o sul non svolgimento della mansione per la quale si percepisce stipendio...ma l'espressione del proprio pensiero reato non è.
     
  12. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Purtroppo, o forse per fortuna, l'insegnante può esprimere le sue opinioni, forse anch eper questo esiste la regola che più insegnanti lavorino sulla stessa classe, una varietà di opinioni diverse ci permette di costruire una nostra opinione.
    Avrei paura di uno stato che non permetta di esprimersi, poi se paradossalmente esistesse una legge simile, chi controllerebbe? un controllore che portbbe essere peggio del controllato? Un Grande Fratello di memoria Orwelliana?
    Ho 2 figlie in età scolare e spesso raccontano di quanto a scuola si dice e anche a casa se ne parla, a volte con opinioni diverse, a me non sembra male
     
  13. nennanè

    nennanè Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    assolutamente non sono deprecabili perchè non coincidono con il proprio pensiero .
    dire che i neri sono inferiori ai bianchi , dire che un gay fa "schifo", dire che un ateo è posseduto da satana , ad un ragazzo di 12 anni da parte di un insegnante io ritengo debba essere reato . (in qualsiasi contesto ed in qualsiasi forma "personale")
    però poi quando il ragazzo che si accorge di essere omosessuale , si butta dalla finestra della scuola ,siamo tutti sconvolti e ci piangiamo addosso . Forse l'opinione personale di un insegnante può far del male al ragazzo omosessuale ed al bulletto che lo prende in giro perchè si sente forte del fatto che anche l'insegnante lo schifava.
    per me ci vorrebbe una legge .
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    A mio parere ti sei data la risposta da sola. L'insegnante deve affrontare i problemi, deve promuovere il confronto di opinioni, spiegare acriticamente e ovviamente, essere tollerante con le opinioni differenti dalle sue, tenendo presente che qualsiasi opinione deve rispettare le singole libertà.
     
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  15. nennanè

    nennanè Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    griz , immagina che i tuoi figli fossero di pelle nera . ed un loro insegnante esprima la propria opinione dicendo che i neri gli fanno schifo perchè puzzano . saresti così contento della varietà di opinioni dette da un insegnante . (oppure andresti da quest'insegnante a dire che l'opinione personale se la tenga x lei)
    la varietà di opinioni è alla base della democrazia e menomale . Ma questo no , è assolutamente il contrario .
     
  16. nennanè

    nennanè Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    e quando questo non succede ?
     
  17. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    scusa tu non sei mai stata a scuola come allieva? Che professori hai avuto? Che scuola hai frequentato? Penso che quello che proponi valga solo per i professori di lettere, di storia e filosofia, di religione. La vedo difficile per un insegnante di matematica, di ragioneria, topografia, diritto ecc.... ecc... .
    TRa le mie molteplici attività lavorative ho fatto, nel 1973 e per qualche anno, il supplente a tempo indeterminato di matematica ed osservazioni scientifiche in una scuola media di neoformazione, insediata in un contesto periferico di Cinisello Balsamo (MI). Eravamo ancora nel periodo della contestazione studentesca e gli insegnanti erano suddivisi tra conservatori e progressisti, con grande gaudio degli studenti. I progressisti erano caratterizzati dal fatto che, basandosi sul diritto dell'insegnante di impostare le lezioni come meglio credevono opportuno, facevano lezioni alternative: parlavano di politica, di manifestazioni, di diritti. Per questo motivo non mettevano voti insufficienti che avrebbero comportato per gli alunni o la bocciatura o l'esame di riparazione a settembre. Erano contrari alla selezione, sostenevano che il diritto allo studio automaticamente escludeva la bocciatura e comportava il frequentare ogni anno una classe diversa, stando sempre assieme agli stessi compagni, perché l'importante era "socializzare". Una volta è successo che il professore di lettere di una classe, 2H, diede l'ennesimo tema sullo sfruttamento della classe operaia: alla fine delle 2 ore tutti gli alunni consegnarono il foglio in bianco. Il fatto è che il professore, intento a fare i cavoli suoi, non si era neanche accorto che nelle due ore gli studenti non stessero lavorando, per cui quando suonò la campanella della fine dell'ora di lezione, e tutti consegnarono il foglio in bianco, non ebbe neanche il tempo di reagire adeguatamente dovendo lasciare la cattedra all'insegnate successivo. Si sentì dire dalla capo classe (una ragazza inteligentissima, eletta leader dai compagni) che erano stufi di fare temi su questi argomenti che erano di portata troppo elevata per le loro cpacità. Diversi alunni dissero a casa dell'eccaduto ed ovviamente, il giorno dopo, alcuni genitori si precipitaro a scuola per parlare con la Preside e fare le loro rimostranze. Fu indetto il Consiglio di Istituto dove per la divisione tra "veramente democratici" e "fascisti" non fu presa alcuna decisione: anche se il fatto fu segnalato in Provveditorato non mi risulta che il professore ebbe alcuna censura.
    Termino questo episodio portando a vostra conoscenza che, circa un anno dopo, la fotografia di questo insegnante fu pubblicata dai giornali tra gli arrestati in quanto ritenuti fiancheggiatori delle Brigate Rosse.

    Allora mia cara@nennanè non sottovalutare gli adolescenti è vero che sono ancora delle spugne che assorbono tutto, ma nonostante la loro giovane età sanno giudicare quello che gli adulti vogliono trasmettere, sanno capire quali sono i punti deboli degli insegnanti per farsi dare la sufficienza facendo la minore fatica possibile.
     
    A Dimaraz piace questo elemento.
  18. nennanè

    nennanè Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    bellissimo racconto di 40 anni fa . ma i tempi cambiano , Luigi , siamo cambiati ci siamo evoluti , abbiamo altri problemi , abbiamo altre occasioni, abbiamo altri mezzi x poterci evolvere . non sottovalutiamoli , sfruttiamoli . Oggi abbiamo facebook, propit, possiamo confrontarci , possiamo conoscere , possiamo difenderci .
    50 anni fa i gay si ammazzavano tutti i giorni , vivevano da barboni , venivano chiusi in ospedali psichiatrici . la donna non poteva votare , il nero non votava e non poteva essere eletto .
    ed io sono fiera di avere un figlio di 13 anni che lotta per i diritti dell'uomo , e torna a casa e mi chiede consigli sulle cose che lui ritiene non giuste . (e chiaramente il suo dovere scolastico lo svolge a pieni voti)
    da qui è partita la mia domanda
     
  19. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    si quello di trovare un lavoro dopo aver finito gli studi.
    Anche 50 anni fa, forse tu non eri ancora nata, c'era la "congiuntura" però nel giro 8/12 mesi. nel Nord Italia, si trovava lavoro. Ora con questa crisi anche al Nord ci sono forti problemi di disoccupazione.
    io c'ero e ciò non mi risulta.
    solo quelli che rivolgevano ripetutamente le loro attenzioni a soggetti non consenzienti. D'altra parte ancora oggi è reato, sia per gli etero che per gli omo, importunare sessualmente soggetti non consenzienti. E che non ci sono più i manicomi.
    10 marzo 1946 è la data della prima volta delle donne italiane al voto. Tuttora ci sono Stati nei quali le donne non votano.
    se non sei cittadino italiano, indipendentemente dal colore della tua pelle, non puoi votare, nè puoi essere eletto. Se alludi agli USA o al Sud Africa è un'altra storia: stai facendo un minestrone.
     
  20. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Dovresti abituarti a comprendere anche chi non la pensa come te.
    Tu ti sei fatta una "opinione" perchè nel combinato della tua "intelligenza" e delle esperienze che hai vissuto hai prodotto quella che è la tua "visuale" di ciò che è giusto o sbagliato.
    Ma dovresti provare a seguire la metafora che spiegò (guardacaso) un mio insegnante di Religione (ai tempi materia obbligatoria)...devi immaginare di andare a vedere una grande nave per descriverla ...se ti metti fermo a proravia vedi e descrivi un certo profilo...ma uno che si mette a poppa ne descriverà uno in netto contrasto con il tuo e ti dirà che sbagli...idem quanti si metteranno a babordo e a tribordo. Fintanto che rimani fermo in un lato e non provi a vedere anche gli altri mai avrai conoscenza (o coscenza) di cosa sia una grande nave.

    Legittimo che tu lo ritenga...infatti pure tu hai una opinine personale...ma ti faccio notare che quello che auspichi sarebbe cotnro la Costituzione che tu presumo approvi.
    Impedire la libertà di espressione solo ad una categoria è lesivo dei diritti costituzionali.

    Forse...come vedi tu stessa non sei certa della tua deduzione e la stessa non può esere certamente accolta come regola.
    Cosa cambia se invece di un ragazzo gay...i soliti idioti si accanisseero contro un ragazzo obeso, o una ragazza "racchia"?
    Nulla...gli "idioti" sono sempre esistiti e sempre vi sarà chi pensa o pretende di essere su un scalino più alto.

    Tuo figlio si fa una sua opinione nonostante il professore che critichi...o forse propio grazie ad esso.
    A volte per accorgerci di certe "ingiustizie" serve che le stesse si palesino in maniera forte ai nostri occhi.
     

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