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robyfra

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno a tutti
Ho un quesito da porvi
Nel condominio (4 appartamenti) è sorto il problema pulizie scale e parti comuni (alcuni inquilini non puliscono).
Ho pensato di prendere una signora e pagarla con i voucher (ci sono ancora?) e poi far pagare gli inquilini.
Com'è il calcolo per la suddivisione del costo? Colui che abita al piano terra paga lo stesso di quello che sta al piano primo?
Grazie a tutti per l'aiuto
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ho pensato di prendere una signora e pagarla con i voucher (ci sono ancora?) e poi far pagare gli inquilini.
Non puoi procedere con tale iniziativa senza che tutti siano concordi.

Com'è il calcolo per la suddivisione del costo? Colui che abita al piano terra paga lo stesso di quello che sta al piano primo?
No.
Le spese sono proporzionali all'altezza piano di proprietà.
 

mapeit

Membro Senior
Proprietario Casa
Art, 1124 Codice Civile.
Le scale e gli ascensori sono mantenuti e sostituiti dai proprietari delle unità immobiliari a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l'altra metà esclusivamente in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo.
Al fine del concorso nella metà della spesa, che è ripartita in ragione del valore, si considerano come piani le cantine, i palchi morti, le soffitte o camere a tetto e i lastrici solari, qualora non siano di proprietà comune.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
pagarla con i voucher (ci sono ancora?)
I voucher sono stati sostituiti dal "libretto di famiglia".

Alcuni Condomìni ricorrono ai contratti "PrestO" di prestazione occasionale, nei casi in cui ne ricorrano le condizioni:
 

Fift@

Membro Attivo
Professionista
Buongiorno a tutti
Ho un quesito da porvi
Nel condominio (4 appartamenti) è sorto il problema pulizie scale e parti comuni (alcuni inquilini non puliscono).
Ho pensato di prendere una signora e pagarla con i voucher (ci sono ancora?) e poi far pagare gli inquilini.
Com'è il calcolo per la suddivisione del costo? Colui che abita al piano terra paga lo stesso di quello che sta al piano primo?
Grazie a tutti per l'aiuto
HAI pensato male, è una scelta che non ti compete
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
L'art. 1124 non riguarda la pulizia delle scale.

La spesa si divide unicamente in proporzione all'altezza salvo diverso criterio in RdC contrattuale.
Infatti non ho mai riscontrato un condominio che ripartisca la pulizia scale in base alla altezza piano.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Infatti non ho mai riscontrato un condominio che ripartisca la pulizia scale in base alla altezza piano.
l'argomento è piuttosto controverso: la corrente giurisprudenziale prevalente è quella che le spese di pulizia delle scale sia da suddividere solo secondo l'altezza del piano (Cassazione n. 432 del 12.01.2007). La corrente minoritaria applica il criterio che si riferisce alla manutenzione straordinaria delle scale o della tabella ascensori: 50% in base al piano e 50% in base ai m/m di proprietà (Cassazione n. 971 del 24.01.2001).
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
è sorto il problema pulizie scale e parti comuni (alcuni inquilini non puliscono)
la pulizia delle scale eseguita dai condomini deve essere presente nel Regolamento di Condominio Contrattuale, oppure deve essere una delibera approvata con 1000/1000. Altrimenti bisogna affidare a terzi e suddividere le spese secondo il criterio giurisprudenziale prevalente o minoritario con delibera approvata con 1000/1000.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
l'argomento è piuttosto controverso:
.... come dicevo sopra, c'è poi un terzo criterio di prassi, che stando alla mia piccola statistica direi essere universalmente adottato: in 6 su 6 condomini ho sempre avuto ripartizione spese pulizia scale divisa per millesimi.
Per fortuna nessuno si è preso la briga di adire alla magistratura....
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
La "pulizia scale" (al pari dell'illuminazione della stessa) è una manutenzione ordinaria ...ed è corretto che ognuno paghi in proporzione all"uso.

Chi abita ai piani bassi non ha modo di "sporcare" quelli superiori (o la sua incidenza è comunque infinitesimale)
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Andando a cercare il pelo nell'uovo, sarà pure corretto. Non lo metto in dubbio.

Ma ad es. anche per la luce scala la regola è discutibile: quasi sempre si ha un temporizzatore, e la luce resta accesa lo stesso tempo sia che uno salga al 2° piano che all'8°.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
I voucher sono stati sostituiti dal "libretto di famiglia".

Alcuni Condomìni ricorrono ai contratti "PrestO" di prestazione occasionale, nei casi in cui ne ricorrano le condizioni:
Tornando alla ipotesi da te fatta, ho letto che la soluzione PrestO, non incide sul montante IRPEF del Prestatore.
Che tu sappia, invece, che impatto hanno i voucher del libretto famiglia, sul reddito del prestatore? Superata la soglia classica, sono tenuti a fare la dichiarazione redditi?

p.s.: commento: Questo PrestO ha forti limitazioni, condivisibili sul fronte utilizzatore; ma certo non sono il massimo per il prestatore.

Ma esiste un meccanismo legale ad es. per i giovani che trovano solo tanti lavoretti parziali? Nessuno vive (si fa per dire) con un massimale di € 5000 : perchè dal lato prestatore è stato posto quel vincolo? Mal contate sono 10 ore/sett di lavoro: e se uno trovasse tre lavoretti analoghi con datori di lavoro diversi, per un totale di 30 h/sett?
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
e se uno trovasse tre lavoretti analoghi con datori di lavoro diversi, per un totale di 30 h/sett?
Forse mi sono dato la risposta da solo: oltre un certo montante ore, pretendono dal prestatore, l'apertura della partita IVA.
In questo modo esiste una fascia intermedia che non ha convenienza ad aprire la partita IVA, e supera comunque i minimi del lavoro occasionale: classico incentivo a lavorare in nero.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
L'argomento in discussione pare sia di attualità: in un immobile di 3 piani fuori terra, che ho in comproprietà, da decine d'anni la pulizia scale è stata effettuata dagli inquilini stessi, a rotazione di comune accordo; proprio oggi pomeriggio un inquilino mi ha segnalato che i nuovi venuti, praticamente fanno orecchi da mercante.

Sto quindi prendendo in considerazione le due opzioni: Libretto di famiglia o CPO (PrestO). E dopo aver letto un pò di documentazione mi chiedo a quale dei due strumenti devo/posso accedere.

Dico subito che se possibile opterei per il LF, che mi sembra più semplice e forse meno oneroso. Ma vorrei avere conferma da chi ha più esperienza in materia.

La proprietà dell'immobile in questione fa capo ad una soc. semplice, di cui io ho una quota come usufruttuario. Non risiedo in quello stabile.
Il lavoro consisterebbe nella pulizia periodica delle scale. (Es. una volta la settimana)
Leggo che:
Possono fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionale tramite Libretto Famiglia (LF) soltanto le persone fisiche, non nell'esercizio dell'attività professionale o d'impresa

La mia domanda è: io come persona fisica posso incaricare una persona a effettuare la pulizia delle scale di quello stabile, ed utilizzare il LF?

(vorrei in sostanza capire se invece si rientrerebbe nel caso di persona fisica nell'esercizio d'impresa: preciso se influente che questa mia partecipazione non costituisce una fonte prevalente di reddito)
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Ti ringrazio della risposta. Si, mi è facile capire ad esempio che tu, titolare di una agenzia immobiliare, se incarichi un prestatore per le pulizie dell’ufficio, agisci nell’esercizio dell’impresa.
Idem per un condominio, che dovrà utilizzare ( se interessa) il contratto di prestazione occasionale PrestO.
Secondo te invece, il socio di una S. S. Che non ha partita IVA, tanto per intenderci, Titolare del fabbricato cosa deve usare ? Può usare sto Libretto Famiglia?
Mi sembra una questione giuridica di cui mi sfuggono i termini: mi sembra stia nel mezzo.
 

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