Gianco

Membro Storico
Professionista
Se i Bilanci sono stati approvati diventa arduo pensare che si formi una maggioranza che approvi una rettifica...ed un conto è l'errore matematico cosa più complicata l'aver approvato con un criterio di riparto mai contestato per anni.
Certo, ma se ci si accorge di un conteggio inesatto, il problema può essere portato all'attenzione dell'assemblea di condominio, discusso e risolto.
 

basty

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Proprietario Casa
Certo, ma se ci si accorge di un conteggio inesatto, il problema può essere portato all'attenzione dell'assemblea di condominio, discusso e risolto.
Guarda che Dimaraz ha posto una questione diversa: non ci riferiamo ad un conteggio inesatto matematicamente.
Condivido che sia ingiusto far pagare un servizio che il nostro non ha la possibilità di poterne usufruire: certamente avrebbe fatto male ad accettare per anni tale situazione, creando un precedente.
Se i suoi condomini sono ragionevoli, dovrebbero trovare un compromesso ragionevole.
 

romo

Membro Attivo
Proprietario Casa
Se i Bilanci sono stati approvati diventa arduo pensare che si formi una maggioranza che approvi una rettifica...ed un conto è l'errore matematico cosa più complicata l'aver approvato con un criterio di riparto mai contestato per anni.
Quindi dovrei accettare " lo stile della casa " come dice l'Amministratore ??
Non sono d'accordo ! Io sono arrivato adesso e quello che è stato approvato in precedenza non mi interessa. Ci sono delle Leggi ( art.23 e 1123 C.C. ) che mi tutelano ed intendo applicarle.
romo
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Quindi dovrei accettare " lo stile della casa " come dice l'Amministratore ??
Non sono d'accordo ! Io sono arrivato adesso e quello che è stato approvato in precedenza non mi interessa. Ci sono delle Leggi ( art.23 e 1123 C.C. ) che mi tutelano ed intendo applicarle.
romo
Che tu non debba accettare supinamente lo stile della casa , può essere condivisibile, ma torniamo al punto di partenza descritto.....
Ho un appartamento di proprietà in un condominio
Quindi devi partecipare delle spese sulle parti comuni, che tu le usi o no.
essendo una parte comune io quell'area non la utilizzo mai. Però pago pro quota : le spese energia elettrica illuminazione area
Come detto sopra, non ci si può esimere dai costi necessari alle parti comuni, che se ne faccia uso o no.
anche le spese di illuminazione box privati
Qui hai perfettamente ragione di pretendere la separazione, i cui costi saranno a carico dei singoli.
pago le spese di manutenzione e consumo cancello elettrico discesa box pur non utilizzando la rampa,
Qui la questione è probabilmente di lana caprina: il cancello è di proprietà comune....: ma è vero che serve essenzialmente ai box: ma hai pure scritto che serve per accedere alla caldaia ecc.
pago le spese per la conduzione caldaia
E ci mancherebbe...! A meno che tu abbia il riscaldamento individuale. Ma rimarrebbero comunque alcuni costi.
quella zona avrà bisogno di un intervento straordinario per la riparazione di infiltrazioni di acqua provenienti dal giardino sovrastante l'art. 1123 C.C. nonché Cassazione 17268/2015 ( vedi allegato ) teoricamente dovrei essere esonerato dalle spese che dovrebbero essere pagate solo dai proprietari dei box.
Qui pare di capire che la causa dei danni sia dovuta alle infiltrazioni dal giardino condominiale: che presumo sia quindi comune anche a te. Quindi la tua pretesa è di nuovo non ammissibile.

Riassumendo, mi pare che l'unica anomalia siano i collegamenti della luce box esclusivi all'impianto condominiale: attaccati a questo e trova un compromesso. Sul resto hai pretese non condivisibili.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Riassumendo, mi pare che l'unica anomalia siano i collegamenti della luce box esclusivi all'impianto condominiale: attaccati a questo e trova un compromesso.
Certo, ma se ci si accorge di un conteggio inesatto, il problema può essere portato all'attenzione dell'assemblea di condominio, discusso e risolto.
Quindi per porre rimedio resta valido il mio consiglio.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
I consigli disinteressati sono solitamente validi: ma non parlare di conteggio inesatto. Qui di inopportuno, è il prelievo da utenza condominiale, non approvata all'unanimità.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Quindi per porre rimedio resta valido il mio consiglio.

Un conteggio errato (matematica) può essere sistemato facilmente.
Una delibera che statuisce un criterio di riparto in difformità alla norma abbisogna dell'umanità o rischierebbe di essere impugnabile per "nullità" (senza scadenze).

Ma una singola delibera dove si approva il bilancio ed il relativo riparto con un criterio difforme alla norma è semplicemente "annullabile" quindi entro termini molto stretti decorsi i quali diventa inappellabile.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
il relativo riparto con un criterio difforme alla norma è semplicemente "annullabile" quindi entro termini molto stretti decorsi i quali diventa inappellabile.
Per il passato, capisco che non ci si può più appellare.
Ma per il futuro il tal criterio diventerebbe la “norma”? Questo mi sembrerebbe eccessivo.
Come stanno le cose?
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Romo purtroppo chi spiega crede di essere chiaro perché per lui che conosce la situazione il tutto è plausibile ma come vedi si parte dal seme e poi le radici si diramano in ogni direzione, se vuoi un ragionamento con relativi agganci di codice civile ecc. dovresti fare almeno un disegnino per fare capire i box, il cancello, le serrande, le luci, le lavatrici che sono in funzione dove si trovano solo cosi potremmo avere una visione più realistica delle cose e spiegarti quali sono le zone comuni, le cose comuni e quelle private che dovresti pagare e non.
 

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