zaffy

Membro Ordinario
Proprietario Casa
sono proprietario di una nuda proprietà di un appartamento situato in un condominio di circa 30 appartamenti. Si è deciso in assemblea di affittare o vendere un piccolo appartamento condominiale di proprietà comune di tutti i proprietari. Vorrei cortesemente sapere se il ricavato dell'affitto o di una eventuale vendita spetta all'usufruttuario dell'appartamento o al proprietario della nuda proprietà. Grazie anticipatamente delle risposte.
 
J

JERRY48

Ospite
L'usufruttuario può locare e quindi ricavarne i "frutti" (l'affitto), ma non può vendere.
Il nudo proprietario può vendere, senza ledere i diritti dell'usufruttuario: mantenere vita natural durante l'usufrutto del bene.
 

zaffy

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Scusate se mi sono espresso male, ma io parlo della vendita o di un affitto di un appartamento che era adibito a pertierato e quindi di proprietà di tutti i proprietari dei circa 30 appartamenti che formano il condominio.
 

Alessia Buschi

Membro dello Staff
Membro dello Staff
Professionista
Ciao,
Intanto per la vendita di un locale condominiale è necessaria l'unanimità dei consensi.
Per l'affitto, se superiore ai 9 anni, occorre sempre l'unanimità dei consensi, mentre per periodi inferiori basta la maggioranza del 5° comma dell'art. 1136 c.c (maggioranza dei partecipanti al condominio e 2/3 del valore dell'edificio) ed il ricavato sarà ripartito per millesimi di proprietà, salvo diversa convenzione, fra tutti i condomini. Nel tuo caso sarà l'usufruttuario a beneficiarne.

Art. 1004 (Spese a carico dell’usufruttuario)
Le spese e, in genere, gli oneri relativi alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria della cosa sono a carico dell’usufruttuario. Sono pure a suo carico le riparazioni straordinarie rese necessarie dall’inadempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione.

Art. 1005 (Riparazioni straordinarie)
Le riparazioni straordinarie sono a carico del proprietario. Riparazioni straordinarie sono quelle necessarie ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la sostituzione delle travi, il rinnovamento, per intero o per una parte notevole, dei tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri di sostegno o di cinta. L'usufruttuario deve corrispondere al proprietario, durante l'usufrutto, l'interesse delle somme spese per le riparazioni straordinarie.
 

zaffy

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Scusa Alessia ma non ho capito se anche in caso di vendita sarà l'usufruttuario a beneficiare del ricavato. Grazie per le risposte.
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
assolutamente no se nel condominio viene deciso di vendere un locale adibito a portierato, sarà il nudo proprietario a pagare le sue quote di spese o ad avere i suoi benifici
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
Non mi pare che le due ultyime risposte siano corrette.
In caso di vendita il ricavato andrà ripartito tra il nudo proprietario e l'usufruttuario. A quest'ultimo spetterà l'importo risultante dalla valorizzazione secondo parametri tabellari ben noti ai notai.
Non avrebbe senso escludere del tutto il nudo proprietario, se non può nemmeno utilizzare il bene in quanto di proprietà di svariati condomini.
Son passati più di 40 anni da quando sostennu l'esame di diritto privato ma mi ricordo benissimo che esisteva il c.d "divieto di patto leonino".
Non credo che sia stato abolito
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
indipendentemente, che sia venduto o affittato, l'usufruttuario ne ha l'uso e lo può affittare e ricavare gli utili, il nudo proprietario a la proprietà, e la può vendere, gravata dall'usufrutto, tutto qui ciao
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Le Ultime Discussioni

Alto