gcava

Membro Attivo
Professionista
buongiorno, ho un dubbio legato alla vendita di un appartamento di proprietà di un mio cliente. Dal punto di vista edilizio/urbanistico non sussistono problemi, dal punto di vista catastale esiste la scheda al catasto fabbricati perfettamente corrispondente alla realtà...peccato che l'intero condominio non sia in mappa e sia tra i fabbricati segnalati e fotoidentificati dall'Agenzia del Territorio. Ho sentito l'amministratore del condominio che mi ha rimandato all'impresa che lo realizzò oltre 30 anni fa... del tipo mappale non risulta traccia come non risulta all'ufficio del catasto, pertanto un semplice esposto di inserimento non basterebbe. Il mio cliente può vendere, dovendo solo allegare la planimetria? Lo chiedo in quanto si fa un gran parlare delle varie regolarità edilizie e catastali...considerando che dell'inserimento in mappa l'amministratore non ha interesse e siamo sempre più vicini al 30 aprile, considerando che l'obbligo poi di regolarizzarlo comunque sussiste e sarà una spesa da ripartire tra tutti i condomini...io fossi un potenziale acquirente resterei infastidito nel dover farmi carico di questa spesa.
 

tovrm

Membro Senior
Proprietario Casa
Non credo che con le attuali norme si possa fare un atto di vendita valido.
Prima occorerà regolarizzare l'immobile e poi lo si potrà vendere.
Per regolarizzare le «case fantasma» (mi sembra di capire sia questo il caso) c'è tempo fino al 30 aprile 2011, dopodiché si va incontro ad una sanzione amministrativa quadruplicata rispetto al passato. Inoltre l'Agenzia del Territorio potrebbe procedere all'iscrizione d'ufficio dell'immobile nell'apposito registro catastale assegnando una rendita presunta che produrrà effetti retroattivi dal 1 gennaio 2007 (da questa data si conteggeranno arretrati d'imposta e sanzioni, a meno che non venga dimostrata una diversa decorrenza).
 

raflomb

Membro Assiduo
Il condominio, prima o poi, si dovrà far carico di tale incombenza, l'immobile può essere regolarmente venduto, importante è che questa irregolarità condominiale emerga con chiarezza sia nelle trattative che nel rogito.
Ne consegue che se l'acquirente accetta, o tratta un'equa riduzione del prezzo in base al futuro costo che dovrà sostenere, la compravendità sarà del tutto regolare.
 

mtr

Membro Attivo
Io farei con urgenza -visto che aprile è alle porte- una visura in comune per verificare il titolo edilizio relativo all'immobile.
Se questo è conforme alla realtà, il catasto mi sembra veramente una cosa poco problematica da sanare, perchè si può -appunto - usufruire del 30 aprile..
E registrare a catasto non è molto complesso..
 

Jrogin

Fondatore
Membro dello Staff
Professionista
Se è vero che
Dal punto di vista edilizio/urbanistico non sussistono problemi,
credo che risolvere l'aspetto catastale non sia un problema.
scritto da mtr:Io farei con urgenza -visto che aprile è alle porte- una visura in comune per verificare il titolo edilizio relativo all'immobile.
Se questo è conforme alla realtà, il catasto mi sembra veramente una cosa poco problematica da sanare, perchè si può -appunto - usufruire del 30 aprile..
E registrare a catasto non è molto complesso..
Il suggerimento mtr mi sento di sottoscriverlo e condividerlo ampiamente :daccordo:
 

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