Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Quando io offro in uso un qualcosa su cui ci pago già la tassa, ergo ne devo pagare un'altra speciale?
Troppo facile ribattere che se tu presti l'auto la usa l'altro e non tu.

Se valesse il tuo principio allora anche i gestori di bar (etc. etc.) potrebbero esentarsi dal pagare il canone speciale perché già pagano quello della propria residenza.
 

queenalexa

Membro Attivo
Proprietario Casa
Nei bar e negli alberghi si tratta di ospitalità recettiva pubblica. Nelle locazioni brevi si parla di offerta di affitto privata e soggetta a decisione insindacabile del proprietario. L'affitto breve è cosa molto diversa dalla ricettività turistica.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Nelle locazioni brevi si parla di offerta di affitto privata
Quindi chiunque prende in locazione da un proprietario "privato" (contratto 4+4 etc. etc.) può evitare di pagare il canone perché il locatore già lo paga per la propria residenza?




L'affitto breve è cosa molto diversa dalla ricettività turistica
Idem con patate.
Mi sa che non hai ben chiara la cosa.
L'affitto breve non disquisce sulla finalità del locatario ma sul limite di durata della stessa (30gg).
 
Ultima modifica:

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Quindi chiunque prende in locazione da un proprietario "privato" (contratto 4+4 etc. etc.) può evitare di pagare il canone perché il locatore già lo paga per la propria residenza?
Domanda infelice: quel chiunque sarà tenuto a pagare il canone “ordinario” se decide di tenere una Tv.

Qui si parla di canone speciale
 

queenalexa

Membro Attivo
Proprietario Casa
Se io affitto una casa 4+4 o 18 mesi, ammobiliata e utenze a mio carico l'inquilino non pagherà alcun canone speciale TV. Sottolineo: utenze a carico del proprietario.
Le utenze sono a carico del proprietario negli affitti brevi perchè in minimo due giorni e massimo 5 giorni (media delle permanenze) nessuno fa in tempo ad allacciare e disdire le utenze e i turisti hanno altro da fare e il proprietario pure.

La RAI vuole equiparare gli affitti brevi alle altre forme di ospitalità e ristorazione per le quali è richiesta partita IVA, SCIA, e tutte le menate dell'igienistica, sicurezza, cartellonistica, controllo qualità e via cantando.
Tutti adempimenti che non esistono nell'affitto breve.
Fattene una ragione considerando che la stessa legge distingue gli affitti brevi da altre strutture ricettive e la RAI insiste nell'ignorare.

Inoltre sempre per gli affitti brevi non esiste il limite dei 30 giorni ma quello dei 6 m esi trascorsi i quali il contratto si trasforma per legge.
Questo dei 30 giorni è il limite esclusivamente fiscale e attinente la dovuta registrazione.
Capita, specie con guess che devono fare dei corsi o assistere parenti in ospedale che hanno bisogno di rimanere per più di 30 pernottamenti.
Si fa un regolare contratto, lo si registra, il proprietario non registra gli ospiti al portale alloggiati e finisce li.

Per quanto riguarda bar, ristoranti, alberghi, affittacamere, campeggi, case vacanze, case per ferie, rifugi alpini... queste sono strutture che seguono un altro iter di autorizzazione (e non di comunicazione), richiedono la partita IVA, sono aperte a tutti senza alcuna discriminazione e forniscono servizi urbi et orbi.

Il proprietario di un affitto breve può rifiutare un guess, rifiutare la prenotazione, imporre limiti (non più di tot persone, no bambini e no cani) e anche mandare via gli ospiti, ridurre l'offerta (es no forno no wifi), tutte cose che la ricettività commerciale non può fare.
 
Ultima modifica:

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Qui qualcuno si diverte ...non vi è alcuna "domanda infelice"... perchè è lapalissiano che un conduttore non paga il canone speciale ma quello ordinario.

Ed è pure contagioso/in compagnia:

Se io affitto una casa 4+4 o 18 mesi, ammobiliata e utenze a mio carico l'inquilino non pagherà alcun canone speciale TV. Sottolineo...
Hai poco da sottolineare.
Stai giocando con le parole per dimostrare una cosa che può essere un tuo desiderio ma nulla c'entra con la realtà.

Se le utenze sono intestate al locatore o anche fossero intestate al conduttore ma dichiarate per "uso diverso" il canone è comunque dovuto.
Già conosciuti di "furbi" che non pagavano il canone avendo dichiarato l'utenza come non residenziale...solo che dopo la verifica di un "ispettore" hanno pagato pegno .

Quanto a tutto il resto non so da che fonti tu tragga conoscenza ....ma stai facendo disinformazione.
Mi limito a questo passaggio:
Inoltre sempre per gli affitti brevi non esiste il limite dei 30 giorni

Una qualsiasi ricerca dice il contrario...ne cito un paio:

Per locazioni brevi si intendono i contratti di locazione di unità immobiliari ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni.
Ciò non impedisce di locare per più di 30gg. ma nel caso scattano obblighi diversi e diventa errato l'uso della stessa terminologia.


Han fatto persino un sito dove oltre a ribadire quanto sopra riportano:

⇒ Le locazioni brevi 2023: tipologia di locazione di durata inferiore ai 30 giorni introdotta dal DL 50/2017
La locazione breve è un contratto di locazione turistica che viene inquadrato dal Legislatore come una prestazione di servizi turistici, per la quale è previsto il codice Ateco 55.20.51 “Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence”.

Quindi "servizio turistico" al pari di qualsiasi albergo.
Fattene una ragione
Io non devo farmi ragione alcuna...i problemi non sono miei quindi vi lascio alle vostre fantasie.
 
Ultima modifica:

Rikyxxx

Membro Junior
Proprietario Casa
Posto che ormai la faccenda canone Rai è archiviata, perchè va pagato quello ordinario dico la mia sul contratto SCRITTO o VERBALE.

Ci sono state infatti molte discussioni sulla Community Airbnb, ma mi risulta che i legali/giuristi/notai intervenuti (perchè anche alcuni di loro hanno una casa su Airbnb...) siano concordi nel dire che il contratto va fatto in forma scritta, pena la nullità, a norma della Legge 09 dicembre 1998, n. 431 che recita:

"A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, per la stipula di validi contratti di locazione è richiesta la forma scritta".

Alcuni (pochi, ma ci sono) sostengono che l'intermediazione di Airbnb, che "registra" la volontà delle parti e raccoglie il pagamento, sia equiparabile a un contratto scritto, ma in assenza di pronunciamenti ufficiali da parte delle istituzioni resta una ipotesi, magari valida ma pericolosa da abbracciare.

In ogni caso il contratto verbale è escluso.
 

Rikyxxx

Membro Junior
Proprietario Casa
Una qualsiasi ricerca dice il contrario...ne cito un paio:

Per locazioni brevi si intendono i contratti di locazione di unità immobiliari ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni.
Ciò non impedisce di locare per più di 30gg. ma nel caso scattano obblighi diversi e diventa errato l'uso della stessa terminologia.


Han fatto persino un sito dove oltre a ribadire quanto sopra riportano:

⇒ Le locazioni brevi 2023: tipologia di locazione di durata inferiore ai 30 giorni introdotta dal DL 50/2017
La locazione breve è un contratto di locazione turistica che viene inquadrato dal Legislatore come una prestazione di servizi turistici, per la quale è previsto il codice Ateco 55.20.51 “Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence”.

Quindi "servizio turistico" al pari di qualsiasi albergo.

Io non devo farmi ragione alcuna...i problemi non sono miei quindi vi lascio alle vostre fantasie.

La prima cosa che dici è corretta, secondo il codice civile gli affitti brevi sono di 30gg al massimo, oltre c'è il contratto di affitto turistico.

Ma stiamo parlando di vocaboli e di forma, non di sostanza, perchè è già emerso (l'ho scritto io stesso) che oltre i 30gg la cosa diventa diversa e si deve presentare il contratto all'Agenzia delle Entrate, ma il canone RAI è comunque quello ordinario se si tratta di un affitto tra privati.

E qui mi allaccio alla seconda cosa che dici che è totalmente a sproposito perchè si riferisce all'affitto breve con fornitura di servizi (=> attività imprenditoriale).

Ma l'affitto breve senza fornitura di servizi e senza altro che denoti natura imprenditoriale (che è previsto dal codice civile da molto prima del 2017) è un'opzione altrettanto lecita.

E anche questo l'ho già specificato, nel mio primo messaggio. Ma lo ripeto volentieri per l'ennesima volta:

Affitto breve "NON IMPRENDITORIALE" = affitto tra privati => canone Rai ordinario

Affitto breve "IMPRENDITORIALE" = attività ricettiva => canone Rai per attività ricettive
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
ma il canone RAI è comunque quello ordinario se si tratta di un affitto tra privati
Io ho detto una cosa diversa... evidentemente non leggi con attenzione.

Nella "locazione breve" o comunque in tutti i casi dove il proprietario/host /locatore fornisce l'uso di un apparecchio radiotelevisivo aldifuori del proprio ambito famigliare deve (ed è sacrosanto) pagare il Canone Speciale.

Questo indipendentemente svolga attività in forma imprenditoriale o privata.

Ripeto per l'ultima volta che l'unico caso per il quale è sufficente il Canone Ordinario è quando la locazione è nella residenza del "titolare" .

Nessuno vi impone di fornire l'uso di una TV.

Non volete pagare...affaracci vostri...
al pari degli evasori ne patite le conseguenze se fanno un controllo.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Le Ultime Discussioni

Alto