Ho una parente che mi ha prospettato una problematica di cui preferisco chiedere informazioni.
Questa la situazione.
2 Immobili di circa 80 metri cadauno, comprati negli anni 80 in periodi diversi e trasformati in ufficio nel corso degli anni.
Ora è stata fatta SCIA per trasformazione in unica unità immobiliare uso abitativo (con pochi lavori edili, se non una mezza parete) e poi verrà presentata CILA per suddivisione in 3 unità abitative indipendenti con tutti i grossi lavori di ristrutturazione necessari (bagni, serramenti, impianti elettrici e sanitari). Lavori che verranno effettuati con le detrazioni fiscali.
Ora l’architetto mi dice che bisogna rifare la certificazione di agibilità con tutte le pratiche relative connesse (Certificato energetico, certificazione impianti ecce cc) al momento della chiusura della Scia e prima dell’apertura della Cila , ma ovviamente tutti questi certificati sarebbero stati fatti dopo la ristrutturazione nelle 3 unità abitative non dopo il primo step di passaggio da ufficio ad abitazione.
E’ corretto dover fare la certificazione di agibilità anche se lo stabile, del 1962, ne è già dotato? Se non dovesse venir effettuata i 3 appartamenti, una volta finiti, potranno essere affittati e in un domani venduti?
L’architetto mi dice che dopo la chiusura della Cila non si può fare la certificazione di agibilità e non sa paventarmi eventuali problematiche future.
Chi mi può dare ragguagli?
Grazie.
Questa la situazione.
2 Immobili di circa 80 metri cadauno, comprati negli anni 80 in periodi diversi e trasformati in ufficio nel corso degli anni.
Ora è stata fatta SCIA per trasformazione in unica unità immobiliare uso abitativo (con pochi lavori edili, se non una mezza parete) e poi verrà presentata CILA per suddivisione in 3 unità abitative indipendenti con tutti i grossi lavori di ristrutturazione necessari (bagni, serramenti, impianti elettrici e sanitari). Lavori che verranno effettuati con le detrazioni fiscali.
Ora l’architetto mi dice che bisogna rifare la certificazione di agibilità con tutte le pratiche relative connesse (Certificato energetico, certificazione impianti ecce cc) al momento della chiusura della Scia e prima dell’apertura della Cila , ma ovviamente tutti questi certificati sarebbero stati fatti dopo la ristrutturazione nelle 3 unità abitative non dopo il primo step di passaggio da ufficio ad abitazione.
E’ corretto dover fare la certificazione di agibilità anche se lo stabile, del 1962, ne è già dotato? Se non dovesse venir effettuata i 3 appartamenti, una volta finiti, potranno essere affittati e in un domani venduti?
L’architetto mi dice che dopo la chiusura della Cila non si può fare la certificazione di agibilità e non sa paventarmi eventuali problematiche future.
Chi mi può dare ragguagli?
Grazie.