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Ollj

Ospite
Ma @Mirrorman (o meglio la sua compagna) ha precisato che non vuole profittare in alcun modo...quindi non intende nemmeno fruire di quanto il padre può disporre a suo piacimento=quanto del padre si divide in parti uguali fra i 3 fratelli.
Non ti seguo, mi son perso... :shock::shock:
Che il postante non voglia approfittarsi bene, ma chi mettela mano sul fuoco sugli altri eredi? Chi assicura che in futuro costoro non impugneranno la donazione nulla per mancanza di forma?
Ora che il padre in vita ripartisca in parti eguali il proprio patrimonio ci sta; ma lo dovrà fare sempre con le stesse modalità; se il postante riceve una donazione priva di forma pubblica ed invece gli altri, denaro con i sotterfugi cari @quiproquo, il postante si prenderà una bella batosta: solo quanto a lui donato rientrerà nel patrimonio.
Ripeto:
- ad A) viene bonificato 100
- a B) dato, un po' con sotterfugi e per volta, 100
B) dopo anni fa valere la nullità della donazione ricevuta da A); A) deve restituire tutto e B) otterrà il 50%
Risultato:
A) avrà 50
B) 150
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Già detto che se B) avrà con sotterfugi...nella sostanza nulla cambierà per A)... i suoi 100mila dovrà rimetterli in gioco comunque... atto o non atto sempre e solo il 50% (anzi per il postante il 33,33=1/3 visto che sono 3 i figli e qualora non esista la madre) spetterebbe.
 
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Ollj

Ospite
.. i suoi 100mila dovrà rimetterli in gioco comunque... atto o non atto sempre e solo il 50% (anzi per il postante il 33,33=1/3 visto che sono 3 i figli e qualora non esista la madre) spetterebbe.
Non è così...
Perchè se si fosse fatto tutto in modo formalmente ineccepibile, si sarebbe ridotta la donazione solo per la quota di lesione della legittima, il che è assai diverso da dover restituire tutti e 100.
Quindi:
- se dono 100 al mio figlio A) con atto pubblico, e ledo la legittima dell'altro mio figlio B), A) deve restituire a B) 33,33
- se invece faccio un semplice bonifico di 100 al mio figlio A) e il mio figlio B) impugna la donazione per renderla nulla, A) deve restituire al patrimonio 100, con la conseguenza che sia B) che A) avranno 50 cadauno!
Fare un atto pubblico consente a me di utilizzare come vorro la mia disponibile ancorandola in capo al donatario; cosa che non avverrà con un semplice bonifico.
Il che torna al mio inziale post: attenzione a non usare l'atto pubblico...
 
O

Ollj

Ospite
Lo rapportassimo a 3 figli, risulterebbe:
- con atto pubblico, restituire 22,22 a ciascuno degli altri due e trattenere per sè 55.56
- senza atto pubblico, restituire tutto e trattenere per sè solo 33,33
 

quiproquo

Membro Senior
Proprietario Casa
Non ti seguo, mi son perso... :shock::shock:
Che il postante non voglia approfittarsi bene, ma chi mettela mano sul fuoco sugli altri eredi? Chi assicura che in futuro costoro non impugneranno la donazione nulla per mancanza di forma?
Ora che il padre in vita ripartisca in parti eguali il proprio patrimonio ci sta; ma lo dovrà fare sempre con le stesse modalità; se il postante riceve una donazione priva di forma pubblica ed invece gli altri, denaro con i sotterfugi cari @quiproquo, il postante si prenderà una bella batosta: solo quanto a lui donato rientrerà nel patrimonio.
Ripeto:
- ad A) viene bonificato 100
- a B) dato, un po' con sotterfugi e per volta, 100
B) dopo anni fa valere la nullità della donazione ricevuta da A); A) deve restituire tutto e B) otterrà il 50%
Risultato:
A) avrà 50
B) 150
Bene, ecco un altro motivo per cui, in assenza di altri cespiti disponibili per pareggiare subito i conti fra gli eredi, non bisogna fare la donazione con atto.
La mia prima figlia è nata in Germania nel 1960, la seconda a Torino nel 1969.
Una differenza di 9 anni. Quando ho comprato l'alloggio alla prima lei era già
uscita di casa e autonoma...la seconda studentessa al liceo scientifico era ancora con me...Anche se avessi avuto la disponibilità mai avrei comprato un
secondo alloggio per la torinese. Ogni cosa a suo tempo..Un tempo per ogni cosa.
Praticamente tutto quel che ho dato alle mie due figlie è stato fatto in sfregio
ad una legge che più passa il tempo, più vivo le sofferenze di altre famiglie,
più leggo i lamenti su Propit più mi accanisco a denigrarla...Appena posso riaprirò
il capitolo "donazione indiretta" dove credo di ravvisare un'incongruenza degna
dei migliori politici di tutti i tempi...Dei migliori??? Sorvoliamo. qpq.
 
O

Ollj

Ospite
Aggiungo ciò, a chiarire il tutto: con l'atto di donazione pubblico il donante opera la dispensa e tutela il donatario; cosa di certo non operabile con i semplice bonifico.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Non è così...
Perchè se si fosse fatto tutto in modo formalmente ineccepibile, si sarebbe ridotta la donazione solo per la quota di lesione della legittima, il che è assai diverso da dover restituire tutti e 100.

Ma è questo il punto.... @Mirrorman ha precisato che non intende fruire della "disponibile"... ergo è conscio che se al momento della successione potranno revocare anche l'intera somma:

Ci tengo a precisare che a noi preme il discorso della "parità" per cui non sarà un problema se a tempo debito risulterà che per equità dovremo rimborsare i fratelli della mia fidanzata.

...il donato sarà come mai ricevuto e solo parte del patrimonio del de cuius.

E su questo mai ho affermato il contrario.

Posto che non vogliono "favoritismi" il notaio adesso sarebbe una spesa inutile.
 

quiproquo

Membro Senior
Proprietario Casa
Aggiungo ciò, a chiarire il tutto: con l'atto di donazione pubblico il donante opera la dispensa e tutela il donatario; cosa di certo non operabile con i semplice bonifico.
Ma quale tutela? Se anche con la dispensa il beneficiario ne dovrà rendere
conto? La dispensa assume gran forza nel caso di immobile...nel senso che gli eredi
potranno solo calcolare il valore per imputazione...Il beneficiario dispensato,se necessario, verserà l'eventuale differenza con denaro...Pensiamo alla grande,antica casa
di proprietà dove tutti sono nati, vissuti e cresciuti...con un valore affettivo non
calcolabile e che il futuro decuius abbia voluto consegnarlo in esclusiva a uno solo dei figli in modo che mai questo antico immobile tramandato da varie
generazioni potesse subire l'onta del frazionamento o addirittura la cessione.
Con la dispensa l'mmobile non si tocca e resta in famiglia, sia pure ridotta.
Nel caso del denaro invece che ci sia l'atto pubblico, che ci sia il bonifico o
anche un semplice giro conto (ammesso che si possa ancora fare...) nulla cambia
perchè pecunia continua a non olet... anche se tracciabile...è solo una forzatura
poetica...dimaraz ha confermato che l'atto pubblico serve solo a dare soldi a un'altra beneamata categoria e cosa vuole di più a questo punto Quiproquo???
 
Ultima modifica:
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Ollj

Ospite
poetica...dimaraz ha confermato che l'atto pubblico serve solo a dare soldi a un'altra beneamata categoria e cosa vuole di più a questo punto Quiproquo???
Non è così!
Che al donatario in questione non interessi la quota di legittima affar suo...
Che invece si voglia cambiar la legge ed asserire che l'atto pubblico a nulla serva se non ad ingrassare la categoria...
Ripeto: con la donazione formale e non con il semplice bonifico si potrà ben avvantaggiare il donatario e disporre a suo pro la dispensa dalla collazione, anche per la donazione di denaro.
La costruzione di Dimaraz regge solo e in quanto donatario sceglie di non voler nulla più della legittima.
Ma quale tutela? Se anche con la dispensa il beneficiario ne dovrà rendere
conto?
Forse non ha compreso bene la legge.
 

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