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  1. laural

    laural Nuovo Iscritto

    Salve a tutti, non so se è la sezione giusta e c'è qualcuno che può darmi un consiglio... vi scrivo per un problema che io e mio marito abbiamo avuto con l'appartamento acquistato a giugno, una costruzione recente del 2005.
    Ci siamo da poco sposati e stavamo per andarci a vivere quando nel bagno del piano seminterrato (la zona notte) si è rotto un tubo dell'acqua calda. Purtroppo ce ne siamo accorti dopo circa mezza giornata e l'acqua ormai era alta circa 3 cm. Ovviamente tutto il parquet è saltato e l'umidità è salita anche al piano di sopra creando crepe nell'intonaco. Un disastro insomma! Il giorno dopo abbiamo fatto subito togliere tutto il parquet con piccone e martello pneumatico.
    Ora a distanza di una settimana c'è puzza di cemento bagnato, comincia a vedersi un po' di muffa alla base di alcune pareti e l'umidità del massetto è tra il 4% e il 4,2%. L'alta umidità è presente anche sui muri fino a 30 cm da terra.
    Abbiamo messo un deumidificatore giorno e notte, la mattina apriamo le finestre e la sera le chiudiamo. Stiamo pensando anche di tenere accesi i termosifoni.
    C'è chi dice che per asciugare tutto ci vorranno almeno 3 settimane, altri dicono che occorre aspettare 3 mesi.
    Noi in seguito vorremmo mettere un laminato flottante (la spesa non era prevista e non ce la sentiamo di rimettere il parquet vero).
    Ci è stato consigliato per velocizzare i tempi e togliere la colla del vecchio parquet di dare anche ""una scaldata con la fiamma ossidrica"" ma non so se sia un procedimento consono alla situazione...
    Invece per la questione massetto, che ora è abbastanza rovinato con dislivelli fino a mezzo centimetro, ci dicono che non appena è asciutto, ossia quando scende a massimo il 2% di umidità, dovremo mettere un primer, l'autolivellante e poi sotto al laminato la barriera vapore e un tappetino termoisolante.
    La mia preoccupazione più grande ora è quella di scongiurare il pericolo di muffe, considerando che una parte della camera verrà adibita a cabina armadio... e già questo aumenta le probabilità!
    Vi chiedo quindi consigli e pareri, oltre a eventuali correzioni sugli interventi che stiamo facendo o dovremo fare... Data la situazione non abbiamo fretta, vorremmo fare le cose per bene, ma se aveste qualche idea per ridurre i tempi non ci dispiacerebbe! Io purtroppo non ho la minima esperienza in questo settore e nemmeno mio marito... Vi ringrazio di cuore!
     
  2. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    potrebbe essere meglio riscaldare un poco l'ambiente per favorire l'evaporazione dell'umidità trmite l'accensione dei termosifono o con l'installaziona di una stufa, magari la notte per poi aprire le finestre il giorno, anche il deumidificatore va bene
    il tempo necessario è da vedere, hanno ragione tutti
    il massetto andrà livellato
    la muffa è un problema. è una spora che quando si installa negli ambienti è difficile da debellare
    attenzione, anche dopo, all'umidità nell'ambiente, un guardaroba in cantina è da trattare con cautela
     
  3. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Per quanto riguarda l'asciugatura, temo dovrai armarti di molta pazienza, ma:

    Parla con l'amministratore. In genere i danni da acqua condotta sono coperti dall'assicurazione...
     
    A meri56 piace questo elemento.
  4. laural

    laural Nuovo Iscritto

    Vi ringrazio tanto per i consigli!!
    In effetti abbiamo un'assicurazione perchè avendo preso un mutuo era obbligatoria, speriamo solo che i nostri interventi tempestivi che hanno alterato lo stato di fatto non la rendano nulla...
    Vorrei chiedere un'ultima cosa a grif, che ha dato voce al mio terrore più grande...
    Ma quindi che precauzioni mi consigli di prendere per la muffa? E' inquietante pensare che non potrò fare molto per debellarla una volta comparsa... :shock:
     
  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    di solito chi risolve questi problemi è un esperto pittore/imbianchino, mi pare esistano prodotti per trattare la muffa che se utilizzati correttamente dovrebbero debellarla, la prima cosa comunque è l'asciugatura, infatti la muffa prospera in ambiente favorevole (umido) fa più fatica in ambiente asciutto

    per quanto riguarda il guardaroba, leggendo meglio il tuo post dici che la zona notte è seminterrata, se così è ed è a norma significa che c'è un vespaio aerato e intercapedini all'esterno, l'umidità quindi in situazioni normali è sotto controllo
    valuta bene comunque l'opportunità del guarderobe ed assicurati che sia ben ventilato
     
  6. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Le spore della muffa si eliminano con l'ipoclorito di sodio, in altri termini con la varichina o candeggina che dir si voglia. Quasi tutti i prodotti antimuffa ne contengono. Dato che l'imbiancatura è ormai andata, in attesa che si possa procedere al ripristino, ti consiglierei di munirti di stracci belli grandi e passare varichina schietta nei punti dove c'è la muffa, lasciar agire qualche ora, sciacquare con uno straccio inumidito e se si ripresenta un pò di muffa ripetere. Mi raccomando di usare un bel paio di guanti di gomma.
    In bocca al lupo.
     
  7. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    bravo!

    la candeggina, non mi ricordavo più
     
  8. Il medico della casa

    Il medico della casa Membro Attivo

    Buongiorno a tutti,
    i tempi di asciugatura dei massetti classici, come riportato in letteratura e nella maggior parte delle documentazioni tecniche, si aggirano fra i 7 ed i 10 giorni per ogni cm di spessore dello stesso. Se si considera verosimile uno spessore di almeno 10 cm, sarà altrettanto verosimile dover attendere fra i 70 ed i 100 giorni per l'essiccazione. Un massetto nella condizione di imbibizione totale (ad immersione), così come è stata descritta, può accumulare facilmente una percentuale d'acqua in peso del 10/12%. Ovvero 20/24 litri d'acqua per mq, visto che 1 mq di massetto cementizio da 10 cm pesa circa 200 Kg. Se fosse in anidrite o a base gesso, pesa meno ma assorbe più acqua e la situazione non cambia. Gli accorgimenti per una bonifica più rapida sono quelli della ventilazione e dell'aumento di temperatura riferita all'impianto di riscaldamento (pratica nota come "bake-out" che in alcune nazioni è obbligatoria per legge). Un deumidificatore senz'altro ti aiuterà. Sono invece da evitare a priori i surriscaldamenti con fiamme o metodi similari. Quando l'umidità raggiungerà un valore del 2% o inferiore, si otterrà la cosiddetta "umidità di equilibrio", cioè quel valore di contenuto d'acqua presente nella massa porosa, in equilibrio con l'umidità dell'aria, che non potrà più ridursi spontaneamente.
    Dovrai necessariamente ripristinare le superfici con apposito primer, e magari applicare un tricomponente epossidico che funge anche da barriera al vapore.
    I danni di questo tipo, dovrebbero rientrare nella garanzia decennale del costruttore di cui all'art. 1669 cc, purchè i danni vengano denunciati entro un anno dalla loro scoperta.
    Per evitare la muffa ti direi di adottare una sana ventilazione continua in tutta la casa, che oltre a rendere l'aria più sana e respirabile ti metterà al riparo dal gas radon che è molto peggio della muffa! :rabbia: Considera che il Lazio è la prima regione d'Italia per presenza di radon, e qui la politica non ha colpa. Nella cabina armadio, a contatto dei muri potresti applicare un materassino Depron, che innalza leggermente la temperatura superficiale della parete, scongiurando la comparsa di manifestazioni biologiche. Se invece queste fossero già in atto, a parte l'ipoclorito che è ancora impiegato, ma sempre meno in quanto tossico e irritante, sono in commercio dei preparati molto più efficaci e meno dannosi. Io ad esempio utilizzo e prescrivo l'Isothiazolone. E' un pò difficile da reperire, ma è senz'altro preferibile.

    Saluti
    Il medico della casa
    Salute e sicurezza domestica
     
  9. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Inizia con un buon deumidificatore, perchè utilizzare i termosifoni (OLTRE ALLO SPRECO) ti porta tutta l'umidità sui serramenti, che poi comunque una volta scaldato 8e con umidità alle stelle tipo sauna) dovrai aprire i serramenti e far circolare aria.

    Le soluzioni che ti hanno proposto sono più che valide, poi con il fatto di mettere il laminato essendo un pavimento "più industriale" non avrai sicuramente problemi di sollevamento che avresti con il parquet classico.

    Parli di umidità al 4% e al 2% immagino che sono venuti per delle prove "dei sondaggi" per verificare l'umidità del pavimento per la posa di parquet o laminato.

    Con 15/20 giorni con deumidificatore dovrebbero bastare, meno è rischioso, so cosa può accadere ai pavimenti per ristagno di umidità.
     
  10. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ni, la polizza decennale vale per gravi difetti strutturali, tipo cedimenti di pilastri, cedimenti di solai (quando supera la normale freccia d'inflessione). Le assicurazioni non coprono questi rischi nelle polizze.

    Non solo tutti i danni di bagnamento (dai tetti o dai balconi) insomma dalle parti veramente esposte al bagnamento non vengono assicurate.

    Questo sia che ci sia polizza decennale, sia che il fabbricato (condominio, villetta o quant'altro) abbia una sua polizza successiva.

    Lo so perchè ho parlato sia con Broker assicurativi (mi dicono praticamente le stesse cose) che con periti delle assiccurazioni, anch'essi mi han sempre detto medesime cose.
     
  11. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Premesso che ogni polizza assicurativa fa testo a se, ribadisco che in genere la Polizza Globale Fabbricati (quella che in genere hanno i condomini) copre anche i danni da acqua condotta, ossia quelli derivati da rotture di tubi...
     

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