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  1. marina ricci

    marina ricci Nuovo Iscritto

    se un soggetto emette assegni a vuoto per una cifra superiore a €. 50.000,00 - protestati da banca al momento dell'incasso. Come ci si può rivalere se lo stesso non possiede nulla. E' possibile sui familiari multiproprietari,genitori o fratello?. grazie
     
  2. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Per quanto ne so io purtroppo sono cavoli amari.
    Se il protestato non possiede niente per quanto ne so io non c'è da farci niente,salvo aspettare che il debitore intraprenda un regolare lavoro. Allora,in questo caso,avendo te in mano un titolo esecutivo tramite un legale potresti addivenire anche al pignaramento del 5° dello stipendio.
    E' da escludere una eventuale azione nei confronti di genitori,fratelli ed altri a meno che queste persone avessero firmato qualche ricevuta o quanto altro: In quest'ultimo caso potrebbero essere considerati in "società di fatto" con il protestato.
    Penso che hai poche manovre e possibilità.
    Ciao
     
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  3. britallico2

    britallico2 Ospite

    Ho appena letto che la banca dovrebbe comunicarlo alla Prefettura, la quale prende/dovrebbe prendere dei provvedimenti, per esempio anche farlo pagare a rate
    Ministero Dell'Interno - Come fare per
     
  4. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    caro Britallico, ma stai scherzando?
    la questione è un pò diversa.La Prefettura,una volta ricevuta la segnalazione dell'avvenuto protesto deve comminare delle sanzioni amministrative nei confronti del protestato le quali sono diverse a seconda che il protesto sia avvenuto per mancanza di provvista o per mancanza di autorizzazione.(le seconde sono più alte)
    Perche il primo tipo di protesto prevede il pagamento del titolo entro 60 giorni dalla data di scadenza dei termini per il protesto (60+8 0 60+15). Mentre l'assegno protestato per mancanza di fondi può essere pagato nei tempi suddetti quello protestato per mancanza di autorizzazione (lettera inviata dalla banca con la quale si comunica: estinzione d'ufficio del c/c, obbligo di restituire eventuali assegni in bianco ancora in possesso, e divieto di emissione degli stessi) non è ammesso il pagamento.
    La Prefettura l'unica cosa che può fare è SOLO quella di RATEIZZARE le sanzioni amministrative comminate.
    Questo in breve sul protesto assegni di c/c
    Ciao
     
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  5. britallico2

    britallico2 Ospite

    eh ho letto veloce il punto dove dicono "L’interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate, può presentare al Prefetto che ha emesso l’ordinanza ingiunzione di pagamento una richiesta di rateizzazione mensile"
    e pensavo che per una volta non erano "cavoli amari"... invece no, sono proprio cavoli amari

    ora che sa come funziona, potrebbe diventare a sua volta uno che rilascia assegni in bianco, cosi sarebbero cavoli amari per gli altri :risata::risata:
    a dire il vero, piu' tempo passo in Italia piu' mi sbalordisco dalla multitudine di paroloni complicati che si usano per cercare di risolvere situazioni di tutti i giorni, che capitano a gente normale.
    Ho appena speso 30 minuti per capire la storia degli assegni in bianco, ho fatto prima a capire come agiscono in germania.. che e' piu' o meno la stessa trafila a parte le sanzioni.
     
  6. britallico2

    britallico2 Ospite

    allora, vediamo se ci azzecco meglio, secondo un avvocato penalista, quoto: "l'emissione di un assegno a vuoto non costituisce illecito amministrativo, ma è ormai pacificamente trattato come un reato, e cioè come una truffa. per il reato di truffa (art. 640 c.p.), la pena non è di tre mesi, bensì va da sei mesi a tre anni, senza contare che potresti comunque costituirti parte civile nel processo, e provare almeno ad avere il risarcimento."

    la fonte qui

    poi se la persona ha qualche possessione qui spiegano cosa si puo' fare, a quanto ho capito alla fine gli si puo' pignorare lo stipendio (dovra' pure vivere di qualche cosa) o titoli bancari.

    trovato questo che e' un illustrazione semplice
     
  7. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Caro Britallico,
    mi ero immaginato che forse avevi preso uno svarione. Tengo inoltre a precisare che il Protesto sia di un assegno che di una cambiale è una nostra caratteristica, esiste solo in Italia.
    Infatti se fai un minimo di ragionamento ti dovresti interrogare:ma a cosa serve il protesto di un titolo.? a nulla.
    Perchè se io dimostro di avere un titolo in mano e quindi impagato non potrei fare ugualmente tutte quelle azioni che devo mettere in essere con un titolo protestato? Che differenza c'è?
    Ciao
     
  8. britallico2

    britallico2 Ospite

    L'atto di protesto mi pare sia il presupposto essenziale per poter esercitare l'azione di regresso.. ma io non ricevo assegni italiani ancora dagli anni 80 per cui non saprei di sicuro.. certo che con gli assegni bisognerebbe farsi dare un assegna bancario, specialmente se e' cosi' grosso!
     

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