Seth

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Lei naturalmente avrebbe diritto alla somma equivalente alla sua quota: ma, se ha un po’ di orgoglio o amor proprio, secondo me dovrebbe poi rendere i soldi a chi glieli ha dati.
Perché ovviamente se non fosse stata fidanzata con il figlio, non avrebbe avuto la casa intestata anche a lei…
Concordo sul punto etico. (Però allora anche chi si sposa in comunione dei beni, e si separa sei mesi dopo…)


Poi dipende anche da come sono state gestite le somme: l’immobile è stato pagato dalla coppia al rogito, con soldi versati prima sui loro conti dai genitori, o i genitori hanno pagato direttamente al rogito ?
Par di capire con versamento sul cc comune. Cambia la situazione legale?
 

marcanto

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aggiungerei anche il diritto condominiale
Questo nelle suole in generale magari no.
Ma lo renderei oggligatorio già da domani nelle superiori a indirizzo tecnico (geom) e sopratutto nelle università di progettazione edilizia:
Architetture e ingegneria edile/civile

Sai quanti contenziosi si eviterebbero, e con tribunali meno intasati
 
Ultima modifica:

marcanto

Membro Senior
Professionista
Beh, se avessero comprato dopo il matrimonio si sarebbe creata una situazione simile, cioè casa cointestata anche se un coniuge ci mette più soldi e l’altro meno.
DOPO il matrimonio si, cointestata.
Salvo che uno dei coniugi dimostri che il capitale è tutto suo.
Ma visto che all'inizio dicevi:

"Fidanzati che si separano dopo aver comprato casa"
quindi da fidanzati se tizio mette tutti i soldi la casa se ka intesta tutta lui e finisce lì.....non la cointesta ad una futura moglie che soldi non ha cacciato.

forse ha un pò le idee confuse
 

queenalexa

Membro Attivo
Proprietario Casa
Matrimonio o convivenza sempre guai sono. Due perle viste nella mia lunga vita:
1) i due fidanzati si sposano, lui lavora e lei no ma insiste per avere una propria casa. Ne trovano una a lire 500.000.000 e la acquistano mettendo lire 200.000 il padre di lui, lire 50.000.000 il padre di lei e lire 250.000.000 mutuo di lui che si accolla spese (notarili e di agenzia) e le tasse. La casa viene cointestata al 50%. I due si separano qualche anno dopo con lira in pensione ed euro in servizio. La casa viene venduta per euro 750.000. Lei (che non ha mai versato nulla in conto mutuo anche quando poi aveva trovato lavoro e stipendio) ne vuole la metà. Il calcolo all'ingrosso mi dice che versati 50 milioni di lire (euro 25,822), dopo otto anni di matrimonio lei si ritrova euro 375.000 . Lascio a voi calcolare quanto hanno fruttato quei 25.000 euro.

2) i due piccioncini vanno a convivere, la madre di lui compra casa ma se la intesta concedendola in comodato gratuito alla coppia che si sposa al terzo compleanno del secondo figlio (vuoi mettere le agevolazioni fiscali per la ragazza madre???). Dopo due anni si separano e lei rimane in casa con i due figli. Improvvisamente la casa, ristrutturata cinque anni prima, mostra un mucchio di magagne: dai flessibili del bagno allo scarico della cucina, dalla caldaia capricciosa all'impianto elettrico che salta e ovviamente morosità nelle quote condominiali, tutte pagate dalla madre di lui.

Infine una perla drammatica: lui e lei si sposano. I genitori di lei, commercianti, comprano casa alla figlia prima del matrimonio, regime comunione di beni Dopo circa 18 mesi lei muore per leucemia fulminante, lui rimane in casa e dopo pochi mesi si accompagna con altra donna con la quale fa due figli.

Meditate gente, meditate.
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
"Belle" storie.
Ma quindi quale dovrebbe essere il contesto che tuteli chi investe i soldi o che ne investe molti di più????
 

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