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  1. michelegiudice

    michelegiudice Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Salve, vorrei consiglio su come chiedere la separazione giudiziale dei beni ereditati e se c'e' la possibilita di rivolgersi direttamente al tribunale. Siamo tre fratelli e sono anni che non riusciamo a metterci d' accordo sulla divisione degli immobili e i terreni ereditati dai nostri genitori . Sono cinque anni che provo a convincerli con il buon senso e il dialogo , facendo anche delle proposte a loro vantaggio pur di risolvere la faccenda. Purtroppo ho capito che per loro va bene rimanere in questo stato di patrimonio condiviso perche piu conveniente per loro. Sono consapevole che sara' un percorso lungo e costoso ma non vedo alternative per poter tutelare il futuro dei miei figli . Grazie
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Essendo coerede, qualsiasi sia la quota che ti spetta, puoi, in qualsiasi momento, non essendo previsto alcun limite temporale (in mancanza di limiti imposti dal defunto) rivolgerti al Tribunale per ottenere lo scioglimento della comunione e la divisione dei beni ereditari.
    Il giudizio di divisione devi promuoverlo nei confronti di tutti i coeredi che non abbiano rinunciato all’eredità.

    Devi rivolgerti al Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, che coincide con l’ultimo domicilio del defunto. Ciò anche se i beni che ricadono nella comunione si trovano in un luogo diverso.

    La domanda di divisione la presenti al Tribunale con un atto di citazione che deve necessariamente essere redatto da un avvocato.
    Il giudice gestisce quindi la formazione delle porzioni e l'attribuzione a ciascun coerede.
    Questa fatta direttamente dal Giudice divisione giudiziale, oppure può essere delegata dal Giudice a un notaio divisione giudiziale notarile.
    Una volta definito il progetto di divisione, il Giudice lo deposita in Cancelleria, in modo che tutti i coeredi che partecipano al giudizio possano prenderne visione.
    Il Giudice fissa inoltre un’udienza per la discussione del progetto, cui sono invitati a partecipare tutti i coeredi.
    • Se un coerede non partecipa all’udienza, la mancata partecipazione equivale all’accettazione del progetto divisionale predisposto dal Giudice.
    • Se all’udienza fissata dal Giudice non sorgono contestazioni, il Giudice approva il progetto di divisione dichiarandolo esecutivo e stabilisce le modalità con cui i lotti verranno attribuiti a ciascun coerede.
    • Se sorgono contestazioni sul progetto di divisione (come potrebbe essere, ad esempio, la stima di un bene), viene instaurato un vero e proprio giudizio al termine del quale il Giudice modifica il progetto divisionale e decide sulle contestazioni con un’apposita sentenza.
    Dopo che eventuali contestazioni sono state risolte e il progetto divisionale è stato dichiarato esecutivo, le singole porzioni possono essere attribuite a ciascun coerede.
    Quando non vi sono contestazioni particolari, ci si può rivolgere al Tribunale affinché il Giudice nomini un Notaio al quale affidare le operazioni di divisione.
    Dopo aver sentito le parti, il Notaio predispone il progetto divisionale oppure dispone la vendita dei beni agevolmente divisibili. Ogni interessato può ricorrere al Giudice entro 30 giorni per opporsi alla vendita dei beni o per contestare il progetto di divisione. Se invece non ci sono opposizioni, il Giudice dichiara esecutivo il progetto con decreto e dà incarico al Notaio di portare a termine la divisione.

    Nella divisione giudiziale notarile, il Giudice (a prescindere dalla relativa richiesta delle parti, che può anche non esserci) delega una parte o tutte le operazioni divisionali a un Notaio. In questo caso, il Notaio deve redigere un unico verbale per tutte le operazioni compiute e le parti devono essere sempre tutte presenti alle operazioni. Se, durante le operazioni condotte dal Notaio, sorgono contestazioni, il Notaio non può risolverle: egli deve fare un apposito verbale e trasmetterlo al Giudice, il quale deciderà dopo aver sentito i coeredi.
    Dopo che il Notaio ha redatto il progetto divisionale, lo sottopone all’esame dei coeredi.
    Se i coeredi lo accettano all’unanimità. In questo caso, il Notaio trasmette al Giudice il progetto divisionale accettato dai coeredi.
     
  3. michelegiudice

    michelegiudice Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie della spiegazione . riguardo le spese . Saranno equalmente divise tra gli eredi o c'e il rischio che gravino solo su chi ha fatto partire la procedura ?
     
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Ciò che deve essere pagato è l' avvocato che viene preso da ogni singola parte e le eventuali perizie comunque da dividere tra le parti, come pure il notaio e le tasse.
     
  5. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Auguri! Questo procedimento è la cosa più difficile a cui andrai incontro nella vita. Nulla sarà mai chiaro, niente troverà mai d'accordo le parti. Non è che voglio fare l'uccello del malaugurio, ma essendoci passata ho visto passare trenta anni senza mai venirne a capo. Una volta l'uno una volta l'altro, ricorrendo di qua e ricorrendo di là, il tempo passa e gli avvocati pure. Hai bisogno di un bravo avvocato, che sia di fiducia davvero, e potrai dormire sonni tranquilli. Un avvocato che chiude immediatamente la causa....
     

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