Profumodinverno

Nuovo Iscritto
Conduttore
Innanzitutto buonasera a tutti!
Diversi mesi fa mi sono "messa in ballo" per acquistare una casa tramite mutuo. Il perito della banca ha steso la sua perizia, dalla quale l'agenzia ha dedotto che non ci fosse modo per vendere l'immobile, in quanto "non sanabile". Il tutto a me sembra veramente poco chiaro.. Le parole del perito sono queste:"Lo stato di fatto non corrisponde alla planimetria fornitaci. Le difformità rilevate sono le seguenti: diversa distribuzione interna sia al piano terra che al piano primo, al piano terra nel vano cucina è presente una porta finestra, la scala è stata chiusa con una tettoia.
Sulla scorta delle informazioni a nostra disposizione e delle normative vigenti, tali difformità potrebbero essere in parte sanabili e in parte non sanabili. Esse però non sono comunque vincolanti ai fini della libera commerciabilità dell'immobile.
L'ordine di grandezza dei costi relativi alla regolarizzazione dell'immobile è pari a €1.500,00.
Per le difformità non sanabili evidenziate, i costi per la rimessa in pristino dei luoghi in conformità a quanto indicato nella documentazione fornitaci ammontano a €5.000,00."
Qualcuno di voi mi sa spiegare in parole povere cosa dovrebbero provvedere a fare i venditori per poter vendere la casa? Qual'è la traduzione per incompetenti di questa perizia?
Grazie mille in anticipo..
 

salves

Membro Assiduo
Professionista
Per le parti sanabili sicuramente si riferisce alla diversa distribuzione interna di piano terra e primo.

Per quelle non sanabili penso che si riferisce alla chiusura della scala con tettoia, che però deve essere confontata con quanto recita il regolameto edilizio del comune dov è ubicato l'immobile all'articolo scale, in quanto alcuni regolamenti non cosiderano cubatura le scale esterne all'edificio e quindi permettono la loro copertura e chiusura con tetoia e pareti, altri invece no.

Diverso è se la scala è stata coperta solo dalla tettoia a scopo di riparo, senza realizzare muri di chiusura primetrali, ciò no comporta aumento di cubatura in ogni caso ma solo permesso di costruire per la tettoia ed in questo caso sanabile.

Senza una visione dei luoghi risultano moltepliche le soluzioni e ipotesi.
 

Profumodinverno

Nuovo Iscritto
Conduttore
La tettoia era costituita da semplici lastre ondulate appoggiate ad una struttura di metallo senza pareti, e ho saputo che hanno provveduto a rimuoverla. Perciò, se fosse quella la parte insanabile, sarebbe risolto..
Ma quando quantifica i costi a cosa si riferisce? €1.500,00 per sanare in maniera "cartacea" il sanabile e demolire l'insanabile, e €5.000,00 se i venditori volessero "trasformare" la casa per renderla uguale all'odierna planimetria? Perdona l'ignoranza..
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Profumo d'inverno, quando il notaio redige l'atto di compravendita di un immobile, occupa diverse righe dell'atto nel descrivere minuziosamente l'oggetto della trattativa in modo che non ci possano essere discussioni o rivalse dopo il perfezionamento del contratto (cioé tu dare soldi io dare cammello). Nell' atto il notaio allega la planimetria dell' immobile descritto. Ora se nella descrizione il notaio scrive che l'appartamento posto in vendita, caratterizzato al catasto fabbricati da un numero di Foglio-Particella-Subalterno, è composto da 3 stanze cucina abitabile e 2 bagni ma nella planimetria allegata, che è quella che risulta al catasto con i medesimi estremi, le stanze sono 4 con angolo di cottura ed è riportato un solo bagno, questo significa che quello descritto non è quello che risulta ufficialmente dagli atti e quindi il contratto non si può fare. A questo punto interviene un libero professionista abilitato, Ingegnere, Architetto, Geometra, Perito edile, il quale istruisce una pratica per aggiornare sia al catasto che in Comune lo stato di fatto dell'appartamento; rendendo così vendibile l'appartamento. 1.500 euro ti sembrano troppi?
 

massimo binotto

Membro Attivo
Professionista
Attenzione però che la regolarizzazione deve essere eseguita non solo al Catasto ma anche al Comune...
Ultimamente (almeno in Veneto) l'Agenzia del Territorio, nella presentazione degli accatastamenti, incrocia i dati del Docfa (l'aggiornamento catastale) con le pratiche edilizie comunali... e se ci sono dati discordanti le multe sono salate!!
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
Con la carenza di liquidità, i Comuni aspettano solo quello di sanzionare, i contribuenti, onde far rientrare foraggio alle casse del Comune ciao
 

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