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Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
IN ASSENZA DI TRASCRIZIONE il primo proprietario -A- ne resta tale nei registri immobiliari.
Certo.
QUINDI deve intervenire un passaggio successivo che pone in essere una trascrizione a favore di -C- che ha usucapito, facendolo risultare a pieno titolo come proprietario
Come già detto, non necessariamente.
Altrimenti non esisterebbe l'art. 1159 c.c., che prevede l'acquisto da chi non è proprietario.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Da quanto affermi, il tuo possesso ultraventennale senza interruzione, pubblico ed incontestato non ti da i presupposti per usucapire: l'hai usucapito di diritto.
Allora procedi con una causa di usucapione sperando vada tutto bene.
Dopo averlo usucapito di diritto resta solo la variazione catastale che non certifica la proprietà, ma l'intestazione ai fili fiscali.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
In questo contesto anche se -C- ne E' usucapente, IN ASSENZA DI TRASCRIZIONE il primo proprietario -A- ne resta tale nei registri immobiliari.
QUINDI deve intervenire un passaggio successivo che pone in essere una trascrizione a favore di -C- che ha usucapito, facendolo risultare a pieno titolo come proprietario
Il possessore, può, deve, accollarsi le tasse relative e qualora non provvedesse, l'intestatario o i suoi aventi causa potrebbero pretendere che se ne faccia carico, magari costringendolo a rivolgersi al giudice per la formalizzazione dell'usucapione.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Appunto, è quello che sostengo.
Pur avendone acquisito di diritto di proprietà maturato per usucapione, occorre formalizzare rivolgendosi al giudice che emana sentenza/ordinanza che ne divine titolo che potrà essere trascritto. Si trascrive la sentenza di acquisizione per usucapione.

diversamente "Nemesis" sostiene che:
> in forza del l'art. 1159 CC non serve neppure la trascrizione a favore dell'usucapente e quindi neppure la formalizzazione attraverso il giudice.
Francamente non condivido.
In questo scenario prospettato da "Nemesis" se l'usucapente volesse alienare il bene acquisito per usucapione (art. 1159 CC) basterebbe una semplice dichiarazione di proprietà.........
@Nemesis ma il notaio, che stipula, accetterebbe di rogitare in tali condizioni ?
 
Ultima modifica:

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
ma il notaio, che stipula, accetterebbe di rogitare in tali condizioni ?
È tenuto a farlo. Potrebbe sottrarsi solamente nell'ipotesi che l’atto che gli viene richiesto sia contrario alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume (ipotesi nelle quali non rientra la “vendita per possesso”).
Inserirà nell'atto sia la dichiarazione espressa del venditore sotto la sua responsabilità, e con le ampie garanzie del venditore stesso ex artt. 1483 e 1484 c.c., sia la circostanza che il notaio ha avvertito l’acquirente dei rischi, che essi sono stati ben compresi dall’acquirente, il quale, nonostante i rischi, chiede al notaio di ricevere ugualmente l'atto di trasferimento esonerandolo da ogni responsabilità in caso di possibile azione rivendicatoria.
 

griz

Membro Storico
Professionista
sia la circostanza che il notaio ha avvertito l’acquirente dei rischi, che essi sono stati ben compresi dall’acquirente, il quale, nonostante i rischi, chiede al notaio di ricevere ugualmente l'atto di trasferimento esonerandolo da ogni responsabilità in caso di possibile azione rivendicatoria.
vendere con una clausola del genere però è piuttosto difficile, non credo ci siano soggetti disponibili a farlo
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
.... ampie garanzie del venditore stesso ex artt. 1483 e 1484 c.c., sia la circostanza che il notaio ha avvertito l’acquirente dei rischi, che essi sono stati ben compresi dall’acquirente,
come confermi sarebbe comunque un rogito che presenta dei rischi per l'acquirente.

Ma quindi a questo punto per l'usucapente non sarebbe più appropriato formalizzare l'usucapione attraverso la pronuncia del giudice, proseguendo con successiva trascrizione?
Tra l'altro questo tutela l'usucapente, anche, da eventuali rivalse sui beni da parte degli eredi del soggetto usucapito .......
Ribadisco che dal mio punto di vista, in contesti simili consiglierei agli interessati di passare a formalizzare con il giudice.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
faccio una lieve digressione ....restando sempre in tema di usucapione.

un soggetto usucapito (quindi proprietario del bene) può rivolgersi al giudice per far riconoscere l'usucapione a vantaggio di chi ha usato il bene per oltre un ventennio ?
Il proprietario non è interessato alla proprietà che è detenuta e usata in modo continuativo da un soggetto terzo
 
Ultima modifica:

griz

Membro Storico
Professionista
un soggetto usucapito (quindi proprietario del bene) può rivolgersi al giudice per far riconoscere l'usucapione a vantaggio di chi ha usato il bene per oltre un ventennio ?
Il proprietario non è interessato alla proprietà che è detenuta e usata in modo continuativo da un soggetto terzo
immagino possa suggerire e non opporsi, infatti i problemi relativi all'usucapione sorgono sempre quando vi è un'opposizione da parte di chi ritiene di avere un diritto sul bene
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
immagino possa suggerire e non opporsi, infatti i problemi relativi all'usucapione sorgono sempre quando vi è un'opposizione da parte di chi ritiene di avere un diritto sul bene
Tenendo conto che l'onere della prova, superato l'anno di possesso, spetta a chi rivendica. E non è un'impresa facile convincere i testimoni a perdere tempo nelle aule di giustizia, costretti a rispondere alle domande "trabocchetto" di esperti avvocati.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
immagino possa suggerire e non opporsi, infatti i problemi relativi all'usucapione sorgono sempre quando vi è un'opposizione da parte di chi ritiene di avere un diritto sul bene
Suggerire non è sufficiente....trattandosi di immobili che richiede oneri di mantenimento, vedi IMU etc, l'usucapente non è interessato a usucapire .....tanto le spese cadono tutte sulle spalle dell'intestato proprietario. Il problema è tutto qui.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
ma il proprietario non si può far pagare l'affitto in modo da ridurre il peso delle tasse?
Giusta la tua osservazione....si tratta di contesto simile a questa discussione. L'immobile e' stato venduto e pagato ma il tutto è avvenuto con scrittura privata oltre 30anni fa, e rogito allora non formalizzato.
L'usucapente SA di aver acquisito un diritto ma gli fa comodo la situazione attuale perché tutte le incombenze delle imposte vanno al "proprietario intestato" .

Questo è un esempio lampante che dimostra che l'usucapione e' un diritto che va comunque formalizzato attraverso il giudice con successiva trascrizione del documento da egli emanato.....non basta solo il codice civile a sancirlo.
 

griz

Membro Storico
Professionista
Giusta la tua osservazione....si tratta di contesto simile a questa discussione. L'immobile e' stato venduto e pagato ma il tutto è avvenuto con scrittura privata oltre 30anni fa, e rogito allora non formalizzato.
L'usucapente SA di aver acquisito un diritto ma gli fa comodo la situazione attuale perché tutte le incombenze delle imposte vanno al "proprietario intestato" .

Questo è un esempio lampante che dimostra che l'usucapione e' un diritto che va comunque formalizzato attraverso il giudice con successiva trascrizione del documento da egli emanato.....non basta solo il codice civile a sancirlo.
io interpellerei un notaio per vedere se c'è un sistema che permetta che questa scrittura privata venga assimilata ad atto pubblico così da poter registrare e trascrivere, per il comune penso possa bastare un atto di notorietà che dichiari la situazione
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
c'è un sistema che permetta che questa scrittura privata venga assimilata ad atto pubblico così da poter registrare e trascrivere
Art. 2657 c.c.:
La trascrizione non si può eseguire se non in forza di sentenza, di atto pubblico o di scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente.
Le sentenze e gli atti seguiti in paese estero devono essere legalizzati.


Quindi occorrerebbe una sentenza di accoglimento della domanda diretta ad accertare l'avvenuto trasferimento della proprietà di un immobile a mezzo di scrittura privata con firma non autenticata.
Ciò presuppone l'accertamento, con efficacia di giudicato, dell'autenticità della sottoscrizione di tale scrittura.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Suggerire non è sufficiente....trattandosi di immobili che richiede oneri di mantenimento, vedi IMU etc, l'usucapente non è interessato a usucapire .....tanto le spese cadono tutte sulle spalle dell'intestato proprietario.
L'intestazione catastale non garantisce il diritto indicato: proprietà, usufrutto.
Certamente se ci sono tasse da pagare l'intestato sarà chiamato a risponderne, ma potrà auto certificare di non esserne proprietario. Sarà cura dell'Ente impositore individuare il debitore. Parlo per esperienza, essendo capitato un caso a Quartu S.E..
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Art. 2657 c.c.:
La trascrizione non si può eseguire se non in forza di sentenza, di atto pubblico o di scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente.
Sulla base di questo articolo un trasferimento di proprietà, tramite scrittura privata con firme autenticate, può essere trascritto, probabilmente dopo essere stato registrato, per poi essere volturato in catasto.
Vediamo cosa ne pensa @Nemesis.
 

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