• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

ilpa1949

Membro Attivo
Proprietario Casa
Un saluto a tutti gli amici del forum.
Per un edificio condominiale sarà necessario intervenire per manutenere le 4 facciate, tutte visibili dalla strada pubblica, attualmente rivestite per circa il 70% di piastrelle, mentre la restante parte è intonacata e tinteggiata.
I lavori dovrebbero consistere nella sostituzione delle piastrelle o alla loro rimozione (nel qual caso la superficie verrebbe intonacata e tinteggiata), e alla manutenzione e ritinteggiatura della parte intonacata.
Avendo preso in considerazione la normativa vigente, non mi è chiaro se sarà possibile usufruire del Bonus Facciate (detrazione fiscale del 90%) senza necessariamente effettuare lavori di efficientamento energetico sulle facciate (cappotto termico).
Grazie a chi mi vorrà aiutare a comprendere meglio la questione.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
sarà possibile usufruire del Bonus Facciate (detrazione fiscale del 90%)
Art. 1, comma 220, della legge n. 160/2019:
Nell'ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10 per cento dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio, gli interventi devono soddisfare i requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015, pubblicato nel supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, e, con riguardo ai valori di trasmittanza termica, i requisiti di cui alla tabella 2 dell'allegato B al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008. In tali ipotesi, ai fini delle verifiche e dei controlli si applicano i commi 3-bis e 3-ter dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.
 

ilpa1949

Membro Attivo
Proprietario Casa
Grazie a Nemesis per il contributo.
Ovviamente avevo già visto la Norma, così come la Circolare N. 2 del 14/02/2020 e la Guida per il Bonus Facciate, entrambe dell’Agenzia delle Entrate.

E’ vero che nel caso che il rifacimento dell’intonaco interessi più del 10% della superficie è necessario che vengano soddisfatti i requisiti di efficientamento energetico (in pratica rivestimento a “cappotto”), ma nel caso in cui la facciata sia parzialmente rivestita da piastrelle la Guida riporta:
“Nel caso in cui parti della facciata siano rivestite in piastrelle o altri materiali, che non rendono possibile interventi influenti dal punto di vista termico - se non mutando completamente l’aspetto dell’edificio - la verifica sul superamento del limite del 10% va fatta eseguendo il rapporto tra la restante superficie della facciata interessata dall’intervento e la superficie totale lorda complessiva della superficie disperdente.”

In pratica mi chiedo:
volendo semplicemente
1) sostituire parte delle piastrelle ammalorate (o al limite toglierle e ripristinare l’intonaco sottostante) e
2) ritinteggiare la parte a intonaco
si può usufruire del Bonus Facciate?

E' prevista una percentuale massima di superficie attualmente coperta da piastrelle su cui è possibile intervenire senza che scatti l’obbligo di fare un rivestimento a “cappotto”?
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Grazie a Nemesis per il contributo.
Ovviamente avevo già visto la Norma, così come la Circolare N. 2 del 14/02/2020 e la Guida per il Bonus Facciate, entrambe dell’Agenzia delle Entrate.

E’ vero che nel caso che il rifacimento dell’intonaco interessi più del 10% della superficie è necessario che vengano soddisfatti i requisiti di efficientamento energetico (in pratica rivestimento a “cappotto”), ma nel caso in cui la facciata sia parzialmente rivestita da piastrelle la Guida riporta:
“Nel caso in cui parti della facciata siano rivestite in piastrelle o altri materiali, che non rendono possibile interventi influenti dal punto di vista termico - se non mutando completamente l’aspetto dell’edificio - la verifica sul superamento del limite del 10% va fatta eseguendo il rapporto tra la restante superficie della facciata interessata dall’intervento e la superficie totale lorda complessiva della superficie disperdente.”

In pratica mi chiedo:
volendo semplicemente
1) sostituire parte delle piastrelle ammalorate (o al limite toglierle e ripristinare l’intonaco sottostante) e
2) ritinteggiare la parte a intonaco
si può usufruire del Bonus Facciate?

E' prevista una percentuale massima di superficie attualmente coperta da piastrelle su cui è possibile intervenire senza che scatti l’obbligo di fare un rivestimento a “cappotto”?
Dipende da come decidete di procedere.
Infatti, se mantenete le superfici piastrellate, sostituendo solo le piastrelle ammalorate e reintonacate le restanti superfici, per capire se dovete effettuare anche interventi di isolamento nel rispetto del DM Requisiti Minimi, "la verifica sul superamento del limite del 10% va fatta eseguendo il rapporto tra la restante superficie della facciata interessata dall’intervento e la superficie totale lorda complessiva della superficie disperdente" (dove la "restante superficie" è quella semplicemente intonacata).

Al contrario, se decidete di eliminare le superfici piastrellate trasformandole in intonacate, il calcolo dello sforamento del 10% andrà fatto sul totale delle superfici disperdenti lorde, poiché agirete già in partenza con l'intento di "mutare completamente l’aspetto dell’edificio".
In entrambi i casi, comunque, potete accedere al Bonus Facciate.
 

ilpa1949

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ringrazio Biz Consulting.
Voglio precisare meglio i termini della questione.
Il fabbricato è piastrellato per il 50 % circa, a bande verticali.
La parte intonacata dovrebbe essere solo ridipinta.
Per la parte piastrellata, se si trovassero in commercio piastrelle dello stesso tipo verrebbero sostituite solo quelle ammalorate (una piccola parte), altrimenti verrebbero eliminate totalmente, ridipingendo l’intonaco come quello già presente.
Si vorrebbe evitare di fare un “cappotto” completo, perché comporterebbe una eccessiva profondità dei davanzali delle finestre ed una diminuzione della parte calpestabile dei balconi.
Tutto questo si può fare usufruendo della detrazione del 50%, ma se si avesse diritto alla detrazione del 90% ovviamente sarebbe meglio.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Se non toccate gli intonaci e ridipingete solo le superfici, non si configura l'obbligo di rispettare gli adempimenti imposti dal DM Requisiti Minimi, i quali scattano nel momento in cui si agisce su parti e componenti dell'edificio che incidono dal punto di vista del risparmio energetico su una superficie disperdente lorda dell'edificio superiore al 10%.
Lo stesso discorso vale per la sostituzione delle piastrelle, dato che si tratta di mero mantenimento in efficienza della superficie esterna e non di innovazione.
In altre parole, solo qualora l'intervento si configura dalla ristrutturazione importante di 2° livello in su, scatta in automatico il rispetto del DM Requisiti Minimi.
Ovviamente basta interpellare un tecnico per avere la certezza dell'inquadramento delle opere.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
@Biz Consulting : forse ho già posta la domanda, ma non ricordo ... la risposta.

Il calcolo del la percentuale interessata dagli interventi e il controllo che non sfori il 10%, può essere effettuato ed autodichiarato dal proprietario stesso o deve essere fatto da un professionista, per accedere al bonus facciata?
Non ho trovato particolari indicazioni nella legge.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Per effettuare quel calcolo bisogna avere delle competenze tecniche in materia, visto che si parla di superfici disperdenti lorde = non basta misurare col metro pareti, soffitti e pavimenti e sottrarre da questi le parti di facciata su cui si interviene.
Di solito si usano software specifici per questi calcoli, per esempio quelli adatti a redigere gli APE.
Ma, ovviamente, devi avere consapevolezza dei dati che dai loro in pasto.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Per effettuare quel calcolo bisogna avere delle competenze tecniche in materia,
Credo che in sostanza si tratti di misurare e sommare (e sottrarre?) delle aree: e anche usando dei SW, questi richiedono siano modellata la superficie dell'edificio, che si ottiene imputando comunque delle misure prese.... sul terreno.

ma indipendentemente dalla facilità o meno di dette misure e successivi calcoli, credo tu mi abbia risposto che la legge non richiede una certificazione da parte di un tecnico abilitato. Grazie.

Il problema eventualmente si pone quando si agisce nell'intorno del 10%: ma se il margine è ampio,.....
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Le Ultime Discussioni

Ultimi Messaggi sui Profili

vittorievic ha scritto sul profilo di gabriella2013.
.
Per una rinuncia di diritto di abitazione è obbligatorio un atto notarile o si può ottenere anche con scrittura privata?
Alto