kenzen

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Avendo ricevuto risposte contrastanti mi rivolgo al Forum per avere un consiglio.
Desidero installare nella mia abitazione un impianto fv da 3Kw con scambio sul posto. I miei dubbi riguardano la possibilità di fruire delle agevolazioni fiscali, cioè se posso usufruire delle agevolazioni solo se compro l'impianto nel 2017 o se le agevolazioni saranno ancora in corso nel prossimo anno. Qualora fossero in corso nel 2018, in base all'aliquota decisa dal Governo, mi conviene acquistare nel 2017 oppure, avendo lo stesso beneficio fiscale potro fare tutto con calma nel 2018 ? Grazie.
 

Daniele 78

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Avendo ricevuto risposte contrastanti mi rivolgo al Forum per avere un consiglio.
Desidero installare nella mia abitazione un impianto fv da 3Kw con scambio sul posto. I miei dubbi riguardano la possibilità di fruire delle agevolazioni fiscali, cioè se posso usufruire delle agevolazioni solo se compro l'impianto nel 2017 o se le agevolazioni saranno ancora in corso nel prossimo anno. Qualora fossero in corso nel 2018, in base all'aliquota decisa dal Governo, mi conviene acquistare nel 2017 oppure, avendo lo stesso beneficio fiscale potro fare tutto con calma nel 2018 ? Grazie.
Devono ancora essere approvate in legge di Bilancio (perché li sono) e dovrebbero passare definitivamente la prossima settimana.
Le agevolazioni sono il 65%
 

russor14

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Si per il fotovoltaico, ed in genere una riqualificazione energetica no se ci si ferma ad una semplice ristrutturazione senza risparmio energetico!
Si per il fotovoltaico, ed in genere una riqualificazione energetica no se ci si ferma ad una semplice ristrutturazione senza risparmio energetico!
Ho fatto istallare un impianto fotovoltaico e con la prossima dichiarazione dei redditi potrò portare la spesa in detrazione. Sarei contenta di detrarre il 65% ma all'AGE mi hanno detto che la detraibilita' e' del 50% in quanto ora sono un produttore di energia elettrica . Con i pannelli solari (solo produzione ed utilizzo di acqua calda ) c'e' la detraibilita' del 65% ma con i pannelli fotovoltaici io produco ed immetto in rete quello che non utilizzo. Quando ho fatto i bonifici ,infatti, ho dovuto scegliere " ristrutturazione edilizia" e non risparmio energetico (come per i nuovi infissi con taglio termico) perché ,ripeto , sono diventata produttrice di energia elettrica e , con lo scambio sul posto , vendo l'energia che non utilizzo. Se ci fosse la possibilita' di arrivare al 65% di detraibilita' ne sarei felicissima. Grazie per una risposta che mi dia la possibilita' di fare la detrazione piu' conveniente. Saluti
 

Daniele 78

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Professionista
In effetti c'è un discorso a monte da fare.
Qualunque intervento finalizzato al risparmio energetico, ossia agenti direttamente sul fabbisogno di energia primaria dell'immobile,
sia passivo: coibentazione tetto, muri finestre ecc
che attivo (pannelli solari e fotovoltaici)
avrebbe molto più senso il rientrare completamente nel 65%.
La cosa assurda è che mentre i pannelli solari hanno l'agevolazione al 65% (basta vedere a pag.17 la guida sottostante) pare che il fotovoltaico non sia compreso ma al 50% (ed è veramente una follia nella follia).

Per un addetto ai lavori è una grande ca****a in quanto sia il fotovoltaico sia i pannelli solari portano ad un notevole miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio.
Altro aspetto che mi lascia molto basito è il sistema di accumulo (bollitori per pannelli solari, inverter per pannelli fotovoltaici) che addirittura non sembrerebbero coperti da agevolazioni in quanto..cito testualmente da pag. 18

"Sulla base delle indicazioni tecniche fornite dall’Enea, sono assimilabili ai pannelli solari i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda"

Gli inverter ed i bollitori servono non per produrre acqua calda (o elettricità) ma per conservare anche in momenti in cui l'energia solare viene meno (di notte, d'inverno e/o comunque nelle giornate più fredde e senza irraggiamento solare.
 

Allegati

  • guida_agevolazioni_risparmio_energetico_1.pdf
    618,3 KB · Visite: 53

russor14

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Proprietario Casa
In effetti c'è un discorso a monte da fare.
Qualunque intervento finalizzato al risparmio energetico, ossia agenti direttamente sul fabbisogno di energia primaria dell'immobile,
sia passivo: coibentazione tetto, muri finestre ecc
che attivo (pannelli solari e fotovoltaici)
avrebbe molto più senso il rientrare completamente nel 65%.
La cosa assurda è che mentre i pannelli solari hanno l'agevolazione al 65% (basta vedere a pag.17 la guida sottostante) pare che il fotovoltaico non sia compreso ma al 50% (ed è veramente una follia nella follia).

Per un addetto ai lavori è una grande ca****a in quanto sia il fotovoltaico sia i pannelli solari portano ad un notevole miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio.
Altro aspetto che mi lascia molto basito è il sistema di accumulo (bollitori per pannelli solari, inverter per pannelli fotovoltaici) che addirittura non sembrerebbero coperti da agevolazioni in quanto..cito testualmente da pag. 18

"Sulla base delle indicazioni tecniche fornite dall’Enea, sono assimilabili ai pannelli solari i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda"

Gli inverter ed i bollitori servono non per produrre acqua calda (o elettricità) ma per conservare anche in momenti in cui l'energia solare viene meno (di notte, d'inverno e/o comunque nelle giornate più fredde e senza irraggiamento solare.
Sicuramente e' una follia che per il fotovoltaico l'agevolazione fiscale e'solo il 50%. Secondo me dovrebbe essere sicuramente almeno del 65% come per i pannelli solari anzi forse di piu' perché il beneficio non e' solo mio ma e' per la comunita' tutta. Io ,detentrice di fotovoltaico, lo utilizzo per me ed immetto in rete quello che non consumo che è energia pulita. Ad esempio oggi ho prodotto 13,3 kw di energia ed ho evitato ,con la mia produzione, l'immissione nell'atmosfera di 13kg di c02. Il consumo e' stato minimo e quindi e' andato per la maggior parte a vantaggio della comunita' , mentre i pannelli solari producono acqua calda di cui il proprietario puo' utilizzare interamente con l'accumulo , l'inverter non ha accumulatori e quindi immette in rete il non utilizato. Purtroppo la legge e' così e spero che ripropongano almeno il 50%, per incentivare l'istallazione di fotovoltaico e di altri sistemi che potrebbero renderci autonomi. Saluti
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Io ,detentrice di fotovoltaico, lo utilizzo per me ed immetto in rete quello che non consumo che è energia pulita.
Vero che immetti in rete ma ti viene rifatturato al Kwh (ovviamente non tanto quanto è l'energia che tu paghi dall'ENEL) ed è per quello che c'è un minimo di vantaggio.
Ovviamente il servizio non potrebbe mai rifatturarti con uguale costo al KWh altrimenti salterebbe il servizio (il costo delle manutenzioni delle condutture, dei tralicci, dei trasformatori ecc.).
Detto questo il 65% sarebbe più che corretto.
 

russor14

Membro Attivo
Proprietario Casa
Vero che immetti in rete ma ti viene rifatturato al Kwh (ovviamente non tanto quanto è l'energia che tu paghi dall'ENEL) ed è per quello che c'è un minimo di vantaggio.
Ovviamente il servizio non potrebbe mai rifatturarti con uguale costo al KWh altrimenti salterebbe il servizio (il costo delle manutenzioni delle condutture, dei tralicci, dei trasformatori ecc.).
Detto questo il 65% sarebbe più che corretto.
Si, tutto come dici . Cerco di sfruttare al massimo cio' che produco e accendo le pompe di calore per il riscaldamento durante le ore diurne cosi' risparmio il gas e di sera, avendo la fortuna di stare al sud, a volte non ho proprio bisogno del gas. Ciao e Buon Natale a tutti.:fico:
 

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