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rosanna ceccarelli

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Proprietario Casa
premesso che siamo 3 fratelli di cui un maschio e due femmine, i nostri genitori hanno lasciato due appartamenti e due negozi rispettivamente alla figlia maggiore, al figlio e alla figlia minore lasciando scritto che a quest'ultima andavano i negozi perché aveva già ricevuto alcuni milioni per la costruzione della sua villetta, ma poiché gli appartamenti fanno parte di una casa recintata con cortile e un piccolo giardino laterale più tre garage ed un ripostiglio, le sarebbe stato vietato l'accesso sulla parte posteriore; poteva andarci solo se le si rompevano tubazioni che attraversavano il retro del cortile e le era concesso di aprire finestre ma non porte per eventuale trasformazione di negozi in bilocali. purtroppo alla fine del testamento le hanno lasciato anche il ripostiglio situato nel corpo dei tre garage.ora è stato tutto accatastato e, per accedere al ripostiglio si crea una sorta di servitù di passaggio. col calcolo dei millesimi, però ai negozi, sul retro spetta una percentuale del 2%, per cui su 50 euro ad esempio , di pulizia cortile, pagano 1 euro. c'è qualcosa che non funziona, perché usufruiscono del servizio ma non pagano quasi nulla. che fare?
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Potresti allegare una planimetria o uno schizzo illustrativo, accompagnato da una descrizione più precisa?
Comunque, se esiste un testamento interpretabile univocamente, dovete accettare quelle disposizioni. In alternativa, occorrerà che qualche esperto, prima, dia la sua interpretazione, eventualmente da portare all'esame di un giudice.
Questo passaggio sarà necessario solo se non troverete l'accordo fra eredi legittimari ed eventuali legatari.
 
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Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
Per non rispondere fischi per fiaschi ai tuoi quesiti occorrerebbero dei chiarimenti, intesi specialmente alla ricostruzione dell'asse (o degli assi) della successione. Hai scritto riferendoti a quella dei genitori. Ma chi dei due è deceduto prima? E i testamenti che hanno lasciato sono diversi? Infatti è chiaro che se è morto, ad esempio, il marito la moglie era diventata sua erede assieme ai figli e quindi il suo patrimonio era divenuto diverso da quello originario. Peraltro può essere che per tutto quanto ricevuto in eredità i tre figli abbiano già definito in accordo tra loro le rispettive quote ereditarie e ripartiti i singoli cespiti in coerenza con le disposizioni testamentarie di entrambi i genitori: è così che stanno le cose? Solo in tale ipotesi sarebbe infatti possibile esaminare il caso specifico relativo al diritto di accesso al ripostiglio e ai problemi che vi si presentano.
 

rosanna ceccarelli

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
I miei genitori hanno lasciato due testamenti identici, per cui, morto prima mio padre gli è succeduta mia madre con le stesse disposizioni testamentarie.Alla fine del testamento avevano aggiunto un cambiamento:" Il ripostiglio lo lasciamo a ...",alla quale spettavano i due negozi che si affacciano davanti alla casa e l'impossibilità di accedere sul dietro tranne che per sistemazione di tubazioni nel caso di loro rottura.Questo perché anni addietro aveva ricevuto una somma di denaro (corrispondente all'acquisto di un piccolo appartamento) per la sua villetta in costruzione.Avrebbe potuto aprire finestre già predisposte sui lati della casa, qualora avesse voluto trasformare i negozi in piccoli appartamenti ed avevano aggiunto una planimetria colorata per le parti comuni ( giallo per il fronte e la parte laterale ove c'erano finestre chiuse) e verde per la parte dietro. Con l'aggiunta finale nella quale disposero che il deposito annesso ai garage andava a lei. Si è creato un contrasto con quanto disposto precedentemente per cui il geometra del notaio ha cambiato la planimetria per farla accedere. Con il calcolo dei millesimi risulta che lei paga il 2% sul retro pur avendo tutte le parti in comune (davanti e dietro). Io non capendo la nuova situazione creata non ho firmato il documento dei millesimi, ho chiesto spiegazioni al geometra che li ha compilati e lui mi ha risposto che quella planimetria non è probatoria ( non ho capito che significa) e se la proprietaria dei negozi e del deposito, se vuole vendere, deve mettere per inciso nell'atto di vendita, che per accedere al deposito usufruisce di una servitù di passaggio. C'è qualcosa che non va, perché, a questo punto, ha tutto e non paga nulla? (2%) Sulla pulizia del cortile per fare un esempio, di 100 euro, paga 2 euro...
Il documento scansione 28 scritto dal geometra al notaio dà un'indicazione precisa, ma il bagno identificato dal quadratino annesso al deposito, non DEVE essere usato, secondo la proprietaria del deposito, dagli altri condomini, perché è annesso alla sua proprietà. E' legale? Inoltre, i proprietari della casa, sono due fratelli che hanno acquistato l'appartamento con due garage da nostro fratello, la sottoscritta proprietaria di un appartamento e un garage e mia sorella proprietaria dei due negozi e del deposito. Tre proprietà formano un condominio e sono necessari i millesimi?
 

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