Antonio Azzaretto

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Cari amici,
Per capire la realtà è necessario riuscire a vederla; oggi purtroppo saper vedere è scomodo!

Anzitutto bisognerebbe ammettere che i debiti pubblici degli stati occidentali sono inesigibili (...di tutti gli stati, anche di quello degli Stati Uniti).

Siamo pronti ad ammetterlo? ...non mi sembra.

Monti ha promesso che proporrà dei sacrifici equi, che serviranno per raggiungere l' equilibrio di bilancio.

Ciò vuol dire in pratica che, quando faremo i sacrifici (ossia in un modo o nell' altro avremo meno soldi di oggi), Monti userà queste minori entrate nostre affinchè le entrate totali del bilancio pubblico arriveranno a pareggiare le uscite totali del bilancio pubblico.

A quel punto dovremo immaginare come trovare altri soldi per restituire circa 1.900 miliardi di debito pubblico.
Leggi tutto l' articolo sul blog:
Buone parole: Governo Monti: "Vi prometto lacrime e sangue!"

[video=youtube;k7-auQGuP2g]http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=k7-auQGuP2g#![/media]
 

maidealista

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Anzitutto bisognerebbe ammettere che i debiti pubblici degli stati occidentali sono inesigibili
Credo siano inesigibili, ma non in assoluto.
Il fattore temporale deve essere considerato.
Un mutuo non viene pagato totalmente a richiesta dell' erogante ma con rate prefissate in periodi anche molto lunghi.
In questa ottica anche il debito pubblico diventa meno inesigibile. :daccordo:
 

Antonio Azzaretto

Membro dello Staff
il debito pubblico diventa meno inesigibile.

Il concetto "meno inesigibile" è interessante!

Qual' è il limite di 1900 miliardi di debito che le banche dovrebbero scorporare per dividere tra "inesigibile" e "meno inesigibile?

Se comincio a saltare delle rate di mutuo di casa mia, ti chiamo e andiamo insieme in banca a spiegargli che in fondo i miei debiti sono soltanto "meno inesigibili".
 

maidealista

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La componente "fiducia" gioca pure un grande ruolo.
Se l' appello fatto :
http://www.propit.it/f63/italiani-compriamoci-debito-15704/#post71760
riscuotesse consenso e venissero sottoscritti i titoli del debito pubblico italiano, venduti quasi obbligatoriamente da banche francesi e tedesche, lo spread col bund si ridurrebbe moltissimo e la sostenibilità del debito sarebbe accettabile.
Il Giappone ha un debito pubblico ben maggiore del nostro ma, sottoscritto in massima parte dai giapponesi fiduciosi nella restituzione del prestito effettuato, può permettersi tassi di interesse limitati.
:daccordo:
 

Antonio Azzaretto

Membro dello Staff
Tu continui ad avere la stessa visione, coerente con il sistema in cui viviamo tutti....che si basa su una fiducia illimitata in un futuro indefinito, a cui però il mercato vorrebbe attribuire un prezzo.

Ma questa visione è sbagliata!

Dobbiamo cambiare strada ed ammettere che il valore economico non può essere il frutto della trattativa dei mercati, perchè essi ragionano soltanto in prospettiva del profitto.

Monti ha studiato alla stessa scuola economica che oggi governa il mondo; una scuola a mio giudizio sbagliata che ha prodotto danni, produce danni, e in futuro produrrà danni ancora maggiori.

Io credo che ci siano altre strade:
La Community AziendaCondominio • Leggi argomento - Etica dell' amore e del buon vivere
 

lordh

Nuovo Iscritto
Mi trovo in completa sintonia con quanto detto sopra da "Antonio Azzareto". Anzi aggiungo che il vero nodo a mio modesto avviso è che con manovre come quella citata di "lacrime e sangue" non si fa altro che cadere sempre più nel baratro. Il mio è un esempio semplice, se una famiglia (lo Stato) spende più di quanto guadagna (tasse) mica può andare dal datore di lavoro (cittadini) a chiedere un aumento per rientrare in pareggio! Ancora il controsenso è evidente dal fatto che lo stato italiano è campione nello sperpero, se mi aumentano l'ICI sulle seconde case (e reintroducono quella sulla prima) dopo aver aumentato le imposte addizionali con la scusa che avevano tolto l'ICI abbiamo solo che a fine anno un cittadino medio pagherà più tasse per diciamo 1.000 euro. Chiediamoci una cosa, quanti di questi mille euro passando per le mani dello stato tornano in servizi e nell'economia reale? Ben pochi dato il cronico sperpero (chiamiamola ruberia) che il politici fanno ad ogni livello. Se poi aggiungi (spero di essere sementino) che lo stato italiano di "auto blu" spende all'anno 4 miliardi di euro e che la reintroduzione dell'ICI (senza rivedere estimi e percentuale di prelievo) vale 3.5 miliardi scusate ma io non posso non urlare: "fateli andare in bici"!!!!!

Aggiunto dopo 3 minuti ....

Per "nuovi orizzonti", il pareggio di bilancio è semplicemente dire che tante tasse entrano tanto spendo, oggi l'Italia (ma del resto tutto l'occidente) opera in disavanzo. Ovvero incassa dalle tasse 10 e spende costantemente 12 (da questo nasce il debito). Se non riportiamo in pareggio il tutto come ci auguriamo di rientrare del debito? Ora il problema come dicevo sopra è capire come rientrare nel pareggio, ovvero si può dire bene da domani tagliamo (che ne so sulle auto blu o sulle province o sulla sanità) e spendiamo 9 così da avere un surplus di bilancio senza tassare ancora oppure come si propongono di fare (almeno sino a smentite) tassando di altri 2 il popolo per portare l'entrata a 12 e pareggiare.
 

nuoviorizzonti

Membro Attivo
Professionista
grazie della risposta, ma quello che intendevo dire (e nel tuo post si evince chiaramente il pensiero) è... a che cosa serve???;

il pareggio, ottenuto con enormi sacrifici, implicherebbe solo di NON chiedere ulteriori prestiti, ma NON di risanare il debito, quindi ad una prossima "leggera" (figuriamoci se pesante) flessione dei mercati o dell'economia, si tornerebbe Sotto.
 

Antonio Azzaretto

Membro dello Staff
Cari amici,

per avere un quadro esatto nella situazione mancano dei dati che sono poco conosciuti ai non addetti ai lavori.

Nel 2012 andranno in scadenza una quantità enorme di titoli pubblici e privati, che è stata emessa a suo tempo per fronteggiare la crisi del 2008.

L' Italia dovrà rinnovare circa 300 miliardi (in euro) di titoli pubblici in scadenza, ma nello stesso periodo il tesoro USA (...ad esempio), dovrà emettere titoli di stato per quasi 2000 miliardi (in dollari) per finanziare il fabbisogno corrente e ri-finanziare il debito pubblico in scadenza.

Si tratta di un' oceano di denaro che "deve" essere trovato, e quando c' è un eccesso di richiesta di fondi finanziari, ovviamente il tasso di interesse aumenta.

Ma il punto non è il tasso di interesse, ma bensì chi ci metterà i soldi?

Probabilmente saranno le banche centrali di tutto il mondo che si metteranno a stampare soldi per riempire il buco creato dai titoli pubblici mondiali in scadenza.

Ma in Europa, invece, la banca centrale è ancora convinta di non dover cacciare soldi; per questo le pressioni di Obama si stanno facendo insistenti.

Noi poveri mortali restiamo in attesa delle decisione dei cosiddetti "grandi", i quali detteranno le proprie regole ai governi che si trovano impotenti a dover subire le imposizioni di un mercato ormai fallito.

....non c' è da stare allegri amici miei!
 

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