Francamente non comprendo.
Siete un condominio di 3 (minimo è solo quando ci sono solo 2) senza obbligo di amministratore....e per giunta con un vincolo di parentela.

Mi pare che anche 3 si configuri come "minimo".


Ci sono delle necessità "comuni" (elettricità/acqua/fognature)?

Sì, sia utenze che forniture.


Aprire un c/c condominiale intestato al condominio comporta pagare 100 euro all'anno solo di Tassa ..più almeno altri 20/60 Euro di tenuta spese (commissioni).

Come detto nel thread, non c'è intenzione di aprire un cc intestato al condominio, per il momento, perché già esiste un cc cointestato per varie esigenze comuni.

Visto che non avete tutti questi obblighi esistono Carte Prepagate con funzioni simili al c/c...a costi Zero od azzerabili. Ci puoi far "fascicolare" le bollette. e fare bonifici.
Vi impegnate a versare ad inizio anno una somma a copertura delle spese di gestione.


Ok, ma già c'è un cc con buone condizioni, non è questo il problema.

Se e quando si presenteranno necessità che impongono una amministrazione più seria...vi adeguerete.

Non ho capito a cosa stai rispondendo.
Comunque, la domanda era finalizzata all'attribuzione di un cf per il condominio, per utenze e forniture comuni. L'alternativa sarebbe intestare a uno solo che sarebbe responsabile per tutti.
 
la domanda era finalizzata all'attribuzione di un cf per il condominio, per utenze e forniture comuni.
La procedura è semplice:
1) L'assemblea condominiale nomina il referente;
2) Il referente chiede all'Agenzia delle Entrate l'attribuzione del codice fiscale al condominio (compilando il modulo come specificato nei post precedenti)
3) Il referente stipula i contratti di fornitura luce-gas intestati al condominio.

Ovviamente i condòmini devono essere concordi sulle modalità di pagamento delle bollette intestate al condominio.
Potete definirle con delibera assembleare:
1) Ripartizione del costo in base ad un criterio condiviso. In genere i m/m, ma se non avete intenzione di predisporre la tabella millesimale decidete come fare;
2) Pagamento delle bollette in contanti alla Posta oppure con domiciliazione su c/c bancario. In mancanza di c/c intestato al condominio, penso sia possibile domiciliarle su quello di una persona fisica; chiedi conferma ad una delle vostre banche.

Le modalità che adotterete non interessano ai Fornitori di luce-gas; a noi non hanno chiesto di visionare il verbale con le delibere dell'assemblea. Basta indicare la modalità di pagamento prescelta.
 
La procedura è semplice:
1) L'assemblea condominiale nomina il referente;
2) Il referente chiede all'Agenzia delle Entrate l'attribuzione del codice fiscale al condominio (compilando il modulo come specificato nei post precedenti)
3) Il referente stipula i contratti di fornitura luce-gas intestati al condominio.

Per curiosità , come esce l’intestazione delle bollette? A nome del referente o “condominio di via…”?

Ovviamente i condòmini devono essere concordi sulle modalità di pagamento delle bollette intestate al condominio.
Potete definirle con delibera assembleare:
1) Ripartizione del costo in base ad un criterio condiviso. In genere i m/m, ma se non avete intenzione di predisporre la tabella millesimale decidete come fare;

Ma se nessuno mette in discussione il criterio di ripartizione accettato nella prassi, forse non conviene aprire una discussione sul punto.


2) Pagamento delle bollette in contanti alla Posta oppure con domiciliazione su c/c bancario. In mancanza di c/c intestato al condominio, penso sia possibile domiciliarle su quello di una persona fisica; chiedi conferma ad una delle vostre banche.

Le modalità che adotterete non interessano ai Fornitori di luce-gas; a noi non hanno chiesto di visionare il verbale con le delibere dell'assemblea. Basta indicare la modalità di pagamento prescelta.
I pagamenti passano attraverso un conto corrente cointestato a tutti i proprietari (ma non formalmente al condominio). Non ci sono problemi di fiducia.
 
Mi pare che anche 3 si configuri come "minimo".
No.
Un Condominio è definibile "minimo" solo quando formato da 2 proprietari di unità diverse ed unità comuni.
La sentenza che hai citato (ed a cui ho risposto) non ha qualificato quel caso come "Condominio Minimo" ma ha richiamato in via "incidentale" per ribadire che anche per questa conformazione vale la norma sul Condominio.
La "appellante" sosteneva si trattasse di Comunione...ed io mi chiedo perchè si debba arrivare al terzo grado per una tale banalità, perchè un Giudice (di pace) possa essere tanto incompetente da averle dato ragione...sugli avvocati che hanno "alimentato" la sua fantasia...andrebbero radiati.

La peculiarità del condominio minimo è l'impossibilità matematica vi possa essere una maggioranza diversa dall'unanimità.
Il che per ogni disaccordo inevitabile il ricorso al Giudice.

non c'è intenzione di aprire un cc intestato al condominio, per il momento, perché già esiste un cc cointestato per varie esigenze comuni.
Nessuno Vi impedisce di usarlo... solo con un "amministratore" sussiste obbligo di avere c/c intestato al Condominio.

Non ho capito a cosa stai rispondendo.
Non era in risposta ad una domanda specifica ma "a corollario".

Comunque, la domanda era finalizzata all'attribuzione di un cf per il condominio, per utenze e forniture comuni. L'alternativa sarebbe intestare a uno solo che sarebbe responsabile per tutti.
I fornitori vogliono comunque un "referente"...che poi diventerà "preda" di chiamate.
 
Per curiosità , come esce l’intestazione delle bollette? A nome del referente o “condominio di via…”?
Quando chiedete il Codice fiscale dovete indicare un Nome per la nuova "persona giuridica".
Tale intestazione verrà utilizzata anche da chi emette fattura.

Ps.
Essendo forniture ad uso Condominio (abitativo) ricordatevi di chiedere l' IVA agevolata 10%
 
Un Condominio è definibile "minimo" solo quando formato da 2 proprietari di unità diverse ed unità comuni.
Dove viene sancito e definito? Vero che "minimo" è superlativo assoluto, quindi il minore in assoluto, ma ha senso attaccarsi ad un simile appiglio?
Per curiosità , come esce l’intestazione delle bollette? A nome del referente o “condominio di via…”?
In ogni caso per tutte le bollette c'è sempre l'intestatario, nel vs caso il Condominio, e poi si può specificare l'indirizzo del recapito postale:

es: Condominio Bellavista c/o il Sig. Seth Horus via Tebe 1 - Egitto
 
come esce l’intestazione delle bollette? A nome del referente o “condominio di via…”?
A nome del condominio.

La nostra fattura dell'Enel è intestata: Condominio via.......n°.......Torino.
e indirizzata in via.........n°.........Cap...... Torino.
Avendo scelto la bollettaweb l'Enel non spedisce la copia cartacea.
Il nome del referente non viene citato.

Non è obbligatorio dare un "nome" al condominio, ma è possibile attribuirne uno di fantasia. Se scegliete un nome scrivetelo nel mod. AA5/6 quando chiedete l'attribuzione del codice fiscale all'Agenzia delle Entrate.
Ad esempio:
denominazione: Condominio I Platani
indirizzo: via...........n°.............Cap..............Città.........Provincia.....
 

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