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  1. piero59

    piero59 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    buongiorno a tutti voi , anni fa mi misero un palo sul cornicione tagliandolo e ancorandolo sul muro della mia casa.
    Il palo oltre che portare energia alla mia casa ha un cavo molto grosso che funge da palo di passaggio della linea elettrica che va alle altre abitazioni; oggi dal palo conficcato nel muro partono crepe che corrono lungo tutta la casa. sono preoccupato che in seguito a questo palo la casa possa crollare ,premetto che la campata che arriva alle altre case supera i 250 mt di lunghezza.
    Ho provato a telefonare all'enel sezione guasti ,ma purtroppo non ho ricevuto seguito alla mia segnalazione.
    se gentilmente mi potete dare delle dritte grazie
     
  2. Hug

    Hug Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    a tua insaputa?
     
  3. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mi sembra incredibile una campata di 250 metri. Una lunghezza di questo genere la si riscontra appena e non sempre, fra due tralicci dell' alta tensione, non su una palina in ferro infissa su una casa. Non telefonare all' Enel, non serve. Non è più l 'azienda di una volta. Scrivi una raccomandata r .r alla sede più vicina, quella territorialmente competente. Magari aggiungi le foto delle crepe, e minacciali di richiedere i danni. Se non ti rispondono o se la risposta non ti soddisfa, rivolgiti all' Autorità per l' Energia. Se il caso è valido loro diffonderanno l' Enel ed una multa convincerà i responsabili ad intervenire .
     
  4. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Diffonderanno, non diffonderanno ! dannato smartphone :rabbia:!!!
     
  5. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Diffideranno !!!!!!!!
     
  6. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Una volta, il referente dell' Enel per Condove era (quando stavo a Torino ) Esercizio Distrettuale Piemonte Occidentale . Le sede era in Via Bologna Torino . Ma ti parlo di una vita fa .........
     
  7. Hug

    Hug Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Posso dire solo che gli ingegneri, che conoscono le proprietà geometriche e meccaniche delle catenarie, fanno sempre i calcoli per determinare la forza che la catenaria stessa esercita sulla struttura alla quale è fissata allo scopo di determinare se la struttura di sostegno è sicura per sé stessa e per la permanenza della catenaria in situ.
     
  8. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Qui si parla di una linea a bassa tensione le cui campate massime, quando i pali di cemento sono infissi a terra, non superano i 60 metri .Una volta si usavano quelli di legno, la campata Max non superava i 45 metri . Con le paline infisse su muro o ancorate sul medesimo le distanze sono quelle occorrenti a passare da una casa all' altra.
     
  9. piero59

    piero59 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    grazie mille, farò delle foto cosi almeno vedono che le filature che partono dal palo corrono lungo la casa .secondo il mio modesto pensiero, sta succedendo che dopo 50 anni dalla costruzione il terreno sotto la casa si muove, ma la casa essendo ancorata al filo che trattiene spacca il muro , e come se si avesse le gambe su una pedana mobile e tu hai un braccio che tira da''altra parte" essendo il braccio ancorato ,"forse hai ragione la campata totale tra palo mia casa e altro palo è circa 250 270 metri ,quindi bisogna dividere in due, non proporzionalmente comunque.un ultima domanda devo far fare una perizia da un ingegnere civile?
     
  10. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Continuo ad essere scettico sulle distanze.
    Una campata per una bassa tensione lunga 250 metri è impossibile da realizzare. Il peso del cavo si porterebbe via palo, paline e cornicione. E nemmeno se fosse realizzata in conduttori nudi di rame (i famosi 4 fili.....) e credimi, ai miei tempi ne ho tirate di linee a bassa tensione ed a Media Tensione. Inoltre, se la casa decidesse di "muoversi" non c'è linea elettrica che la possa trattenere o porre in essere qualche resistenza. O meglio, fare da freno alla "scivolata" della casa. Secondo me, le crepe che rilevi sul cornicione sono dovute al movimento trasmesso dal cavo che odcillando per il vento a lungo andare ha smosso la palina di ancoraggio e, da qui alle crepe, il passo è breve.
     
  11. piero59

    piero59 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    ok grazie non ho ancora le foto ma magari poi te le faccio vedere se ti interessano visto che tu sei un addetto ai lavori avendo tanta esperienza ancora grazie
     
  12. Hug

    Hug Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Prima rivolgiti all'azienda e fai notare quella 'stranezza' e prima vedi tra le tue carte se hanno l'atto di servitù firmato da uno dei proprietari di quell'immobile
     
  13. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se la servitù esiste da più di vent'anni è usucapita. Comunque i danni causati saranno riconosciuti.
     
  14. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Le "stranezze" in quella zona ci sono sempre state. Tu non lo sai ma li vicino c'è il Monte Musinè !
     
  15. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Difficilmente veniva stipulata una servitù per una linea a bassa tensione . Visto che la medesima serviva a chi generalmente usava la corrente proveniente dalla linea stessa .
     
  16. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Effettivamente, prima l'Enel passava le linee dove meglio gli aggradava senza chiedere alcun permesso, anche perché era considerato un servizio pubblico ed in quanto tale nessuno si opponeva quando ci si trovava nell'abitato. Qualche problema sorgeva se avesse dovuto interessare un terreno da attraversare all'interno. Nessun problema se costeggiava una strada o una servitù. Ora la gente è più informata ed è più attenta ai propri diritti, ben sapendo che in caso di necessità traslare la linea o permettere di eseguire dei lavori sui prospetti attraversati dall'elettrodotto risulta sempre estremamente complicato, quando non impossibile per la farraginosità delle pratiche da svolgere.
     

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