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  1. serenapas

    serenapas Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti!
    Vi spiego innanzitutto la mia situazione, vi chiederei poi un consiglio:
    ho ereditato dai genitori una casa insieme ad altri 5 fratelli, tra i quali una sorella inabilitata. Abbiamo fatto fare una perizia asseverata sull'immobile, richiestaci dal giudice tutelare. Inizialmente la mia idea era quella di comprare le altre 5 quote dei miei fratelli e quindi divenire proprietaria dell'intero immobile. Ritengo però che la stima sia stata fatta sopravvalutando l'immobile (non sono la sola a pensarlo, i prezzi nella stessa zona e riferentesi a case simili sono decisamente più bassi) su incentivo di una sorella (l'unica che ha avuto contatto con l'ingegnere che ha effettuato la perizia) che si trova in una situazione economica disagiata e quindi tenta di ottenere più denaro possibile dalla vendita, anche se a mio discapito.
    La mia domanda è, quanto è vincolante una perizia giurata sul prezzo dell'immobile? C'è un margine di trattativa? Se eventualmente l'immobile andasse in vendita a terzi, si potrebbe abbassare il prezzo e quindi di conseguenza la quota che riceverebbe la sorella inabilitata? (a questo prezzo credo nessuno sarebbe disposto a comprare...)
    Grazie a tutti, buona giornata!
     
  2. mimma

    mimma Nuovo Iscritto

    Credo che sia il caso di andare per gradi. Chi ha firmato l'incarico all'ingegnere che ha svolto la perizia? tutti o solo la sorella che ha interesse? 2° se per tè la perizia e maggiorata non eri tenuto a sottoscriverla e nel contempo invocavi la richiesta di un perito nominato direttamente dal tribunale quinti una valutazione fatta da terza persona il cosidetto CTU che andrebbe a controbattere la perizia depositata come Perizia di parte, ha quel punto sarà il giudice tenendo presente tutto ad attribuire il valore dell'immobile indicato.

    Bisogna perderci un pò di tempo e un avvocato che vi aiuti in tutto questo. Ma se ne volete venire a capo è questa la via da percorrere.

    Buona fortuna!!!!!!!!!!!
     
  3. serenapas

    serenapas Nuovo Iscritto

    L'incarico all'ingegnere è stato firmato da tutti, abbiamo scelto di comune accordo colui che ci aveva presentato il preventivo più economico. La pratica però è stata seguita solo da una sorella, su richiesta dello stesso ingegnere (per non fare troppa confusione visto che siamo in 6).
    Richiedere che fosse nominato un consulente tecnico direttamente dal giudice avrebbe comportato maggiori dispendi sia in termini economici che di tempo.
    Il problema della stima riguarda una casetta in legno adiacente alla casa (deposto attrezzi) che è stata ampiamente valutata perchè FORSE si potrebbe trasformare in superficie abitabile. Presso gli uffici comunali però non mi è stato detto nulla di chiaro e il piano regolatore dice che si tratta di zona agricola. Mi chiedo quindi, com'è possibile che non si sappia con certezza se è possibile costruire o meno? E anche quanto è possibile ampliare la metratura visto che la casetta è molto piccola? Il rischio è di comprare ad un prezzo alto ma poi in futuro magari vedermi respingere un progetto di costruzione abitabile!

    Mi rendo conto che la situazione sia complicata...

    Grazie comunque!!!
     
  4. mimma

    mimma Nuovo Iscritto

    se richiedete il certificato di destinazione urbanistica vi renderete conto di cosa si tratta, che fra l'altro dovrebbe stata allegata alla perizia che comunque va sottoscritta da parte di tutti i fratelli, prima della deposizione da parte del tecnico.
    se la casetta risulta accatastata o meno se si tratta di struttura precaria o meno visto che è di legno, tutto questo và considerato.
    se trattasi di struttura accatastata come deposito su terreno agricolo e sussistono i requisiti della ruralità (il proprietario futuro o i proprietari attuali devono avere i requisiti quali coltivatori diretti o imprenditori agricoli) si può chiedere la concessione per casa agricola con vincolo di non venderla prima dei 5 anni avendo a disposizione terreno sufficiente come da regolamento comunale, oppure si può semplicemente chiedere l'ampliamento del 20% della superficie esistente per i cosidetti vani tecnici,
    se trattasi di struttura precaria al catasto e al comune non dovrebbe risultare nulla e quindi state parlando del nulla finchè non accatastate e quindi state dividendo solo una porzione di terreno.

    a volte chi spende poco spende tanto(non deve essere un grande ingegnere questo signore) fatevi consigliare da un notaio così non spendete nulla ma almeno riuscirete a capire di cosa state parlando per i consigli il notaio non deve chiedere nulla ma vi può far chiarezza con le carte che gli fornirete
     
  5. Eggy76

    Eggy76 Nuovo Iscritto

    Salve
    mi trovo un po nella situazione proposta sopra con la differenza che l'erede con tutela ha fatto e consegnato di sua iniziativa tramite il suo legale la perizia giurata non sottoscritta dagli altri eredi.
    In questo caso cosa cambia?? Possiamo chiedere una perizia al tribunale o occorre farne una nuova?

    Nel caso in cui il prezzo stimato sia molto alto e se messa poi in vendita sul mercato non trovi acquirenti e possibile abbassare il prezzo?
    La perizia comunque produce un prezzo minimo e massimo, ma sono solo vincolanti o impongono il prezzo?

    grazie mille nella speranza di una risposta!!!
    saluti

    giorgio
     

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