milano

Membro Attivo
Buonasera, il mio appartamento, simile ad altri, è collegato attraverso una scala interna a una soffitta (mq.70), così come è stata indicata dal costruttore nella planimetria allegata al permesso di costruire, L’intero appartamento risulta accatastato come A/2- con unica rendita catastale.

Nella planimetria, la soffitta risultava come una open space con una porta che da sulle scale e priva di tutto. In realtà era presente l’impianto elettrico, quello telefonico e televisivo, il riscaldamento, il videocitofono e sotto traccia quello idrico e uno scarico del Water.
Il precedente proprietario aveva provveduto con tramezzi in cartongesso a ricavare diversi ambienti e a posizionare un lavabo e il Water. (che ho mantenuto).
Ora, se voglio effettuare un lavoro trainato – l’amministratore mi ha informato che dovrei prima sanare gli abusi edilizi, in quanto la soffitta è un vano non abitabile ma utilizzabile soltanto come deposito, stenditoio, ecc.
Per legge la soffitta e/o sottotetto non sarebbe abitabile, ma il locale ha tutti i criteri per essere una mansarda: altezza, luce adeguata e impianti a norma. .
Molto probabilmente il costruttore ha ritenuto di indicarla come soffitta per un risparmio sugli oneri di urbanizzazione-
In Veneto è stata approvata nel 2018 una mini sanatoria per i piccoli abusi e sottotetti, la regolarizzazione di quelle «piccole difformità edilizie» ovvero le discrepanze ad oggi esistenti fra l’opera strutturale e il titolo edilizio o il progetto approvato, purché ricadano in alcune situazioni, tra le quali aumento in volume fino a 90 metri cubi; -aumento in superficie fino a 30 metri quadrati.
Per ottenere la sanatoria e la regolarizzazione di questi abusi sarebbe sufficiente presentare la Scia, pagare un contributo edilizio e versare una multa fissata che varierà a seconda delle descritte categorie: 70 euro al metro cubo, 210 euro al metro quadro, 500 euro a vano, 1.000 e 750 euro per le altre anomalie.
Con il Piano Veneto potranno essere regolarizzate le mansarde con altezza minima di 1,60 metri in pianura e 1,40 in montagna e con altezza media, rispettivamente, di 2,40 e 2,20. Anche in questo caso saranno previste delle multe.
La mia soffitta è di 69,50 mq – calcolando per difetto quelli superiori ad un’altezza 1,70 sarebbero mq.41 Per cui non dovrei rientrare tra quelle di «piccole difformità edilizie»
Alla luce di quanto sopra esposto volevo conoscere, se possibile:
- se il posizionamento di
tramezzi in cartongesso per ricavare diversi ambienti e il posizionare di un lavabo e di un Water –rientrano o meno nelle difformità edilizie
- dove potrei verificare a quanto ammonterebbero le multe per le difformità superiori ( alle piccole)
- cosa s’intende per pagare un contributo edilizio
Un grazie anticipato

 

Jan80

Membro Attivo
Professionista
Di certo sono difformità edilizie che, non rientrando nelle tolleranze, sono veri e propri abusi edilizi per i quali è prevista una sanzione.
Non è detto poi che i lavori così realizzati possano essere sanati: oltre alle altezze e rapporti aeroilluminanti vi sono anche metrature minime delle stanze, rispetto dei requisiti minimi energetici e del superamento delle barriere architettoniche. Meglio chiedere a un tecnico di fiducia che operi sul territorio.
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
In considerazione delle possibilità offerte, e indicate, per sanare:
"aumento in volume fino a 90 metri cubi; -aumento in superficie fino a 30 metri quadrati."

sembra palese che con 70 mg sanare non sia possibile.
Anche se gli spazi sono abitabili sembra che si tratti di sottotetto trasformato abusivamente in mansarda, incidendo per questo sugli indici urbanistici.
 

jomusy

Membro Attivo
Professionista
Ti consiglio di interpellare un professionista del posto.
In linea generale visto che non hai opere importanti, probabilmente fai prima a smantellare tutto e ripristinare lo stato di fatto come da (ultimo) progetto assentito.
Se invece vuoi trasformare il sottotetto in abitazione ti devi fare fare un progetto e attenerti ai regolamenti locali, regionali e nazionali. Fai attenzione anche al fatto che nel cambio d'uso vanno fatte anche verifiche di natura strutturale per la valutazione della compatibilità dei nuovi carichi variabili sul solaio.
 

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