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  1. marzia7700

    marzia7700 Nuovo Iscritto

    Se il nonno in vita ha fatto un regalo consistente in denaro al nipote, questa quota può essere fatta rivalere dai figli alla sorella ( cioè la mamma del nipote) durante la successione?
    Grazie
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    gli eredi sono i figli del nonno, immagino.
    diciamo che si tratta di donazione indiretta, cioe' denaro del nonno regalato al nipote.
    e le donazioni sono una gran brutta gatta da pelare.

    ci sono le prove di questo regalo???
     
  3. marzia7700

    marzia7700 Nuovo Iscritto

    Si ci sono le transazioni bancarie ma tutti i fratelli sono a conoscenza di questo regalo ed erano tutti d'accordo all'epoca.
     
  4. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    le donazioni poste in essere dal defunto, a favore dei figli e dei loro discendenti (nipoti), vanno intese come un anticipo della quota di legittima, spettante per legge (salvo che nella donazione, il donante abbia indicato che la donazione è effettuata con dispensa da collazione).
    Al momento della morte, i figli/nipoti devono conferire idealmente, al patrimonio ereditario, il valore dei beni ricevuti per donazione dal padre/nonno defunto, al fine di calcolare l'asse ereditario e le rispettive quote di legittima.
    i figli del defunto con la donazione del denaro del padre al nipote hanno indubbiamente lesa la loro legittima.:occhi_al_cielo::???:
     
  5. Franz

    Franz Membro Attivo

    Impresa
    ccc1956, scusami ma ci vedo non poche inesattezze nella tua risposta

    1)quando il nonno regala soldi al nipote, si chiama donazione diretta, e non donazione indiretta...esempio di donazione indiretta=il nonno mette i soldi per comprare una casa intestandola al nipote

    2)le donazioni si intendono come anticipo della quota disponibile e non della quota legittima...infatti se il nonno avesse anche donato tutta la quota disponibile, nessuno ora potrebbe impugnare la/le donazioni, e agli eredi legittimari non rimane che dividersi e prendersi la quota legittima

    3)non sò cosa significa la tua frase
    '' salvo che nella donazione, il donante abbia indicato che la donazione è effettuata con dispensa da collazione ''...
    che io sappia non esiste nessuna possibilità, per le grosse donazioni, di essere escluse dalla collazione...sopratutto quando la donazione ha danneggiato la quota legittima di qualche erede, che quindi è autorizzato a chiedere legalmente la collazione appunto

    4)questa tua frase secondo me non ha nessun senso, se non si conosce l'entità della donazione, la massa ereditaria lasciata, chi sono e quanti sono gli eredi..=
    '' i figli del defunto con la donazione del denaro del padre al nipote hanno indubbiamente lesa la loro legittima''.....
    dalle poche parole della domanda in questione veramente non si può stabilire se tale donazione ha leso qualche quota legittima: mancano tutti i dati
     
  6. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    rientrano tra le donazioni indirette anche i seguenti casi: il pagamento di un debito altrui (il genitore/nonno che paga un debito del figlio) o regala soldi al figlio o nipote.
    donazione diretta quando un padre fa donazione al figlio di un immobile di sua proprieta'.
    La donazione indiretta non soggiace a tutte le norme in tema di donazione, ma soltanto ad alcune, soprattutto quelle in tema di riduzione e collazione.
    L'azione di riduzione (art. 553 e ss. c.c.) è un'azione che la legge concede ai legittimari per ottenere la reintegrazione della legittima mediante la riduzione delle disposizioni testamentarie e delle donazioni eccedenti la quota di cui il testatore poteva disporre la famosa quota disponibile.
    In ambito giuridico la collazione, disciplinata dagli artt. 737 e ss. del Codice Civile, è l'obbligo imposto a taluni soggetti (figli legittimi e naturali e loro discendenti legittimi e naturali nonché il coniuge) che accettino l'eredità, di conferire alla massa che compone il patrimonio del defunto, quanto dal medesimo ricevuto in vita per donazione diretta o indiretta, salvo che il testatore non li abbia da ciò dispensati.
     
  7. Franz

    Franz Membro Attivo

    Impresa
    ccc1956, vedo ancora errori o inesattezze in quello che scrivi

    1)il pagamento di un debito altrui contratto dal nipote è proprio una donazione indiretta...ma regalare soldi direttamente al nipote, e lo dice la parola stessa, è una donazione diretta, e non indiretta, come hai scritto

    donazione diretta nel caso nostro vuol dire che il nonno prende qualcosa di suo(soldi o immobili, ad esempio), e li regala direttamente al nipote

    la casa e i rischi delle donazioni — idealista.it/news/


    2)è vero quanto scrivi, ossia = la collazione è l'obbligo di conferire alla massa ereditaria, ecc. ecc. ,salvo che il testatore non li abbia da ciò dispensati...

    ma scritta solo così la frase ingenera confusione, perchè sembra che basta che il donante dispensa dalla collazione il donatario, per impedire agli eredi legittimari con la quota legittima danneggiata dalla donazione, di impugnarla o di chiedere la collazione..

    la realtà è che è vero che il donante può dispensare dalla collazione di donatario, ma SOLO nei limiti della quota disponibile...

    Dispensa da collazione - Articolo dell'Avv. Giovanni Alessi
     
  8. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    meno male che ci sei tu che ci illumini................:sorrisone:

    io ho scritto in modo comprensibile:.............delle donazioni eccedenti la quota di cui il testatore poteva disporre la famosa quota disponibile........................
    ..............................quanto dal medesimo ricevuto in vita per donazione diretta o indiretta, salvo che il testatore non li abbia da ciò dispensati.

    poi chi ci riesce, capisce...................:sorrisone:
    ..................ma scritta solo così la frase ingenera confusione,
    a me non sembra.
     

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