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affitto

Membro Attivo
Buongiorno,
ho un dubbio che spero qualcuno possa chiarirmi.
Fra poco scadranno i primi 3 anni di un contratto 3+2 in cedolare secca.
Alla scadenza dovrò consegnare all'agenzia delle entrate il modello RLI per la proroga di due anni.
Se in quell'occasione volessimo modificare l'importo del canone annuo per i due anni, si può fare e se si come? o è necessario chiudere il contratto e rifarne uno nuovo con tutto ciò che comporta (scadenza più lunga, costi per visto sindacato, ecc.)
Grazie mille
 

Elisabetta2

Membro Ordinario
Professionista
Buongiorno,
ho un dubbio che spero qualcuno possa chiarirmi.
Fra poco scadranno i primi 3 anni di un contratto 3+2 in cedolare secca.
Alla scadenza dovrò consegnare all'agenzia delle entrate il modello RLI per la proroga di due anni.
Se in quell'occasione volessimo modificare l'importo del canone annuo per i due anni, si può fare e se si come? o è necessario chiudere il contratto e rifarne uno nuovo con tutto ciò che comporta (scadenza più lunga, costi per visto sindacato, ecc.)
Grazie mille
Non è possibile. Devi farne uno nuovo
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Se in quell'occasione volessimo modificare l'importo del canone annuo per i due anni, si può fare e se si come?
È possibile registrare una scrittura privata di rinegoziazione del canone, sia in caso di diminuzione sia di aumento del canone. Senza bisogno di recarsi allo sportello, la comunicazione può essere fatta telematicamente con la procedura RLIweb.
La registrazione dell’atto con il quale le parti dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione è esente dall’imposta di registro e di bollo; per i casi di aumento del canone, invece, registro e bollo vengono calcolati in autoliquidazione dai software insieme con eventuali interessi e sanzioni. Le somme eventualmente dovute possono essere versate con richiesta di addebito diretto sul conto corrente del dichiarante, contestualmente alla presentazione del modello. L’accordo di rinegoziazione del canone in aumento, nel caso in cui dia luogo a un’ulteriore liquidazione dell’imposta per il contratto di locazione già registrato, va comunicato all’Agenzia entro venti giorni.
 

affitto

Membro Attivo
Quindi provo a riepilogare per avere conferma che ho ben capito.
1. va fatta una scrittura privata tra conduttore e locatore dove si definisce il nuovo canone ridotto a partire dal mese x fino alla data y o di fine del contratto o basta dire che dal mese x il canone sarà rideterminato nell'importo di....
Inoltre si può fare una riduzione per n mesi e poi in automatico si ritorna al canone iniziale o per ritornare al canone iniziale o altro si deve rifare la pratica?
2. tale scrittura va allegata al modello rli (se si fa on line, viene richiesto di allegarlo) e finisce qui. In alternativa si va in agenzia e si porta la scrittura privata e il modelllo RLi?

3. quindi la rinegoziazione è indipendende dalla proroga dei 2 anni e si può fare qunado si vuole.

4. Un consiglio nel caso ci sia accordo, converrebbe per il conduttore far decorrere tale rimodulazione dal 1 gennaio così da semplificare i conteggi a livello di 730 anche se la proroga fosse stata fatta dal 1 dicembre (quindi solo 1 mese prima)?
Grazie di nuovo
 

Elisabetta48

Membro Senior
Non è possibile. Devi farne uno nuovo
No, ora è possibile (lo ha già spiegato @Nemesis): da luglio di quest'anno è stato modificato il modello RLI che ora contempla questa possibilità.
una riduzione per n mesi e poi in automatico si ritorna al canone iniziale o per ritornare al canone iniziale o altro si deve rifare la pratica
Direi che si torna al canone iniziale in automatico, dato che sull'RLI va indicata la data di fine validità del canone rinegoziato (se non è prevista una data particolare, si mette la data di fine contratto)
a tale scrittura va allegata al modello rli
No, se ho letto bene le istruzioni (trovi modello e istruzioni nel sito dell'Agenzia delle Entrate: puoi intanto guardarle prima di fare la pratica web)
quindi la rinegoziazione è indipendente dalla proroga dei 2 anni e si può fare qunado si vuole.

converrebbe per il conduttore far decorrere tale rimodulazione dal 1 gennaio così da semplificare i conteggi a livello di 730 anche se la proroga fosse stata fatta dal 1 dicembre (quindi solo 1 mese prima)?
Se c'è la volontà di farlo perchè ci sono delle ragioni economiche, perchè aspettare?

Ultima cosa: se si è in cedolare secca si può fare solo una riduzione del canone, non un aumento
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
1) E' opportuno indicare la durata del periodo durante il quale il canone verrà ridotto: dal giorno X al giorno Y.
Dal giorno Y + 1 si torna al canone originario senza dover fare altre pratiche.
2) Siccome la registrazione non comporta il pagamento né di imposta di registro né di bollo, se svolgi la pratica presso gli uffici dell'Agenzia puoi portare 2 copie della scrittura.
3) e 4) La rinegoziazione si può fare in qualsiasi momento, non comporta particolari difficoltà nei conteggi del mod. 730.

E' opportuno che la data dell'atto di rinegoziazione sia antecedente o uguale all'inizio della riduzione canone, perché non è ancora del tutto chiaro se l'Agenzia delle Entrate accetta rinegoziazioni con effetto retroattivo.
 

Elisabetta48

Membro Senior
E' opportuno indicare la durata del periodo durante il quale il canone verrà ridotto: dal giorno X al giorno Y.
Direi che è inevitabile: nel modello RLI c'è un campo per la data di inizio canone rinegoziato e un campo per la data di "fine proroga...ecc...o canone rinegoziato
E' opportuno che la data dell'atto di rinegoziazione sia antecedente o uguale all'inizio della riduzione canone, perché non è ancora del tutto chiaro se l'Agenzia delle Entrate accetta rinegoziazioni con effetto retroattivo.
Penso anch'io che sia più sicuro
"
 
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Elisabetta2

Membro Ordinario
Professionista
No, ora è possibile (lo ha già spiegato @Nemesis): da luglio di quest'anno è stato modificato il modello RLI che ora contempla questa possibilità.

Direi che si torna al canone iniziale in automatico, dato che sull'RLI va indicata la data di fine validità del canone rinegoziato (se non è prevista una data particolare, si mette la data di fine contratto)

No, se ho letto bene le istruzioni (trovi modello e istruzioni nel sito dell'Agenzia delle Entrate: puoi intanto guardarle prima di fare la pratica web)



Se c'è la volontà di farlo perchè ci sono delle ragioni economiche, perchè aspettare?

Ultima cosa: se si è in cedolare secca si può fare solo una riduzione del canone, non un aumento
Si certo. Ma la domanda iniziale non specificava di voler ridurre il canone. Avevo capito volesse aumentarlo
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Avevo capito volesse aumentarlo
Le istruzioni del mod. RLI citano:

In caso di rinegoziazione del canone in aumento (mentre per i terreni sia in caso di aumento che di diminuzione) indicare il numero di esemplari cartacei dell'atto di rinegoziazione sottoscritto dalle parti.

Io capisco che è possibile registrare un atto di rinegoziazione del canone in aumento, che però è tassato con imposte di registro e bollo.

Come ha scritto @Nemesis nel post n. #3:
È possibile registrare una scrittura privata di rinegoziazione del canone, sia in caso di diminuzione sia di aumento del canone.
 
Ultima modifica:

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Solo se si è in cedolare secca l'aumento non è possibile
Giusto: se il locatore ha optato per la cedolare secca non può aumentare il canone.

Nel caso particolare di @affitto:
contratto 3+2 in cedolare secca.
non potrebbe mantenere in essere quel contratto concordato 3 + 2 e aumentare il canone, indipendentemente dalla cedolare secca, se l'importo del canone attuale è già il massimo consentito dai parametri dell'Accordo Territoriale.
 

kRel

Membro Junior
Proprietario Casa
Buongiorno . . .

leggendo il primo post di questa discussione mi si sono raddrizzati i capelli per un atto forse necessario che ho omesso sulla base di informazioni a suo tempo ricevute verbalmente....

Spero di non disturbare questa discussione creando una deviazione, nel caso ne apro una nuova. Fatemi sapere....

In OP è riportato:
. . .
Fra poco scadranno i primi 3 anni di un contratto 3+2 in cedolare secca.
Alla scadenza dovrò consegnare all'agenzia delle entrate il modello RLI per la proroga di due anni.
. . .
Ciò a dire che alla scadenza del terzo anno anche nel mio caso (anche io 3+2) avrei dovuto consegnare all'Agenzia delle Entrate il modello RLI per la proroga di due anni ???

A me fu detto - a parole - che non andava fatto nulla . . . :shock:

Ciao a tutti . ..
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
alla scadenza del terzo anno anche nel mio caso (anche io 3+2) avrei dovuto consegnare all'Agenzia delle Entrate il modello RLI per la proroga di due anni ???
Sì, la proroga va comunicata all'Agenzia delle Entrate col mod. RLI.
Se il contratto è in cedolare secca, la mancata comunicazione non è sanzionata.

Ne abbiamo parlato diverse volte nel Forum, ad esempio qui:
(post dal n. #9 in avanti)
 

kRel

Membro Junior
Proprietario Casa
Buongiorno e grazie per l'informazione Uva, scusami per la ripetizione.

Si il contratto è in cedolare secca. Cmq è utile e indispensabile saperlo.

Saluti.
 
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basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Salvo uno sfumato accenno di uva, nessuno ha accennato al fatto che le condizioni di un contratto 3+2 sono stabilite dagli accordi territoriali, compreso il canone. resta quindi Improbabile la possibilità di rivedere il canone (presumo intendesse “in aumento”), se i parametri dell’accordo non sono variati. Unica revisione possibile sarebbe l’adeguamento Istat
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Hai ragione:
quanto all'istat, l'avevo citato riferendomi più al tema che sollevavo=si può aumentare il canone di un 3+2 a piacimento? La risposta sarebbe presumo, NO, salvo l'istat.
Quanto alla "riduzione", non avevo fatto caso che nei successivi interventi aveva precisato il senso della modifica.
 

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