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  1. Paolo Sacco

    Paolo Sacco Nuovo Iscritto

    Buonasera.
    Ho intenzione di sostituire la caldaia di casa con una a condensazione.
    Sono obbligato ad installare anche le valvole termostatiche?
    Se non le installo, posso usufruire ugualmente della detrazione del 55% in 10 anni?.
    Grazie.
    Paolo Sacco
     
  2. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ti riporto il testo della faq 21 dell'ENEA:
    "
    21. D – Devo asseverare la messa a punto del sistema di distribuzione in seguito all’installazione di un generatore di calore a
    condensazione. Ma cosa si intende per valvole termostatiche a bassa inerzia termica? E soprattutto sono sempre necessarie?
    R – Per valvole termostatiche a bassa inerzia termica si intendono le valvole caratterizzate da un tempo di risposta (determinato in
    conformità al punto 6.4.1.13 della norma UNI EN 215) inferiore a 40 minuti. Le valvole in possesso del marchio di conformità CEN
    (European Committee for Standardization) ottemperano a tale requisito e sono sempre necessarie tranne nei seguenti due casi: 1) se la temperatura media del fluido termovettore è inferiore a 45 °C; 2) se, in alternativa, è installata un’altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata e su tutti i corpi scaldanti.
    "
     
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  3. Paolo Sacco

    Paolo Sacco Nuovo Iscritto

    Grazie per la risposta.
    Quindi, se non installo le valvole "salta" il bonus del 55%.
    Posso, almeno, usufruire di quello del 36% in quanto ho posto in atto una misura atta a conseguire un risparmio energetico, realizzando un impianto di riscaldamento autonomo più efficiente di quello esistente?
    Grazie.
    Paolo Sacco
     
  4. Massimiliano Lusetti

    Massimiliano Lusetti Membro dello Staff

    A prescindere da "bonus o malus ficali" bisogna capire se sei realmente interessato a risparmiare combustibile o meno. Il fatto di installare una caldaia a condensazione al posto di quella attuale non a condensazione non è detto che alla fine porti ad un risparmio energetico sulla tua bolletta. E' l'impianto in se che va progettato per risparmiare. Se intendi accedere alle facilitazioni del 55% in pratica devi anche nominare un tecnico che valuti l'impianto e le caratteristiche del tuo immobile e quindi emetta un attestato di certificazione energetica dell'immobile in cui si vede la situazione prima e dopo. Il mio consiglio è quindi di rivolgersi ad un certificatore energetico (non di quelli da strapazzo a un tanto al chilo) ma uno che ti faccia sul serio il conteggio e ti suggerisca gli stumenti migliori per risparmiare sulla tua bolletta... saranno i soldi meglio investiti per i prossimi 10 anni.
     
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  5. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La caldaia a condensazione costa decisamente più di una classica, ma ha un rendimento maggiore perché recupera buona parte del calore sensibile, che altrimenti verrebbe rilasciato nell'atmosfera. Lo ritengo un investimento valido in quanto la maggior spesa si ammortizza in pochi anni.
    Quindi il risparmio energetico c'è.
    Inoltre, poiché come detto il fumo esce quasi a temperatura ambiente, anziché a 150-200 °C, la caldaia rispetta meglio l'ambiente.
     
  6. caiopeo

    caiopeo Nuovo Iscritto

    A mio parere ha perfettamente ragione Massimiliano. Se non hai una temperatura di ritorno in caldaia sotto i 55°C (per il gas) ed i 43 (per il gasolio) la condensazione, per cui è predisposta la caldaia, NON AVVIENE (è come se tu scegliessi un'auto con un navigatore che non accenderai mai una volta nella vita - lo paghi e non lo usi - ecco perché non è ammessa la detrazione, perché stai causando un danno ambientale, non una miglioria). Le valvole termostatiche o altri dispositivi modulanti permettono di ottenere temperature di ritorno in generale più basse, con l'intervento di un buon tecnico (prima progettista, poi installatore) hai la possibilità di centrare l'obiettivo di una migliore efficienza energetica. Sennò prendi una caldaia normale e (di questa possibilità però non sono certo) usa il 36%.
     
  7. Massimiliano Lusetti

    Massimiliano Lusetti Membro dello Staff

    il rendimento delle caldaie a condensazione varia a seconda della temperatura di esercizio della stessa:
    La caldaia a condensazione è in grado di recuperare parte del calore dei fumi, aumentando il rendimento della caldaia: la tecnologia a condensazione consente di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo, recuperando il calore utilizzato per preriscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto.
    In questo modo la temperatura dei fumi di uscita (si può abbassare fino a 40 °C) mantiene sempre lo stesso valore della temperatura di mandata dell'acqua, ben inferiore quindi ai 140~160 °C dei generatori ad alto rendimento e ai 200~250 °C dei generatori di tipo tradizionale. Ora se hai un sistema che fa circolare l'acqua a 70 - 80 il risparmio che puoi ottenere è notevolmente inferiore rispetto a quello che ottieni se il tuo fluido riscaldante gira a bassa temperatura (panneli radianti) nel primo caso abbinando una caldaia a condensazione a impianti tradizionali ad acqua ad alta temperatura il differenziale di rendimento con una caldaia ad alta efficienza energetica c'è ma si riduce a 1 punto percentuale in media sopratutto se poi non attui un sistema di termoregolazione climatica efficiente.... Tutto qui. Nei manuali delel caldaie riservati ai tecnici vai a verificare le curve di rendimento e vedrai che il rendimento ad alta temperatura per caldaie a condensazione si aggira intorno la 98% mentre per quelle ad alata efficienza energetica si aggira intorno al 97 aggiungo che i rendimenti sopra al 100% si ottengono con temperature di esercizio intorno ai 40°C
     
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  8. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    liquido saturo? E allora come vengono espulsi dal camino?
     
  9. Massimiliano Lusetti

    Massimiliano Lusetti Membro dello Staff

    Descrizione trasposta da depliant beretta... per velocizzare .... comunque il concetto semplificato e pubblicitario segnala che in pratica si può portare fino appena sopra al punto di rugiada... con il raffreddamento dei fumi... non mi pare necessario per i fini del nostro amico riportare un trattato di fisica tecnica. Il fumo nel camino "sale in alto" con i prodotti della combustione grazie alla differenza di temperatura tra aria esterna e fumo (deve essere più leggero perchè + caldo). Da qui anche la necessità di coibentare le canne fumarie sopratutto per caldaie a condensazione perchè appunto l'acqua contenuta nel fumo non deve arrivare al punto di rugiada durante il percorso in uscita per non ridurre troppo la vita dei componenti interni sottoposti alla soluzione acida che si crea e che può colare in basso...
     
  10. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Infatti, il vapore nei fumi diventa acqua e il calore (da condensazione e sensible) non va perduto nell'aria.
     

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