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lucana57

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Proprietario Casa
Buongiorno dalle ultime novità ho letto che anche in comodato d'uso gratuito ad un figlio lo stesso può usufruire delle detrazioni al 50% ma c è vincolo del contratto registrato o basta la residenza in luogo da ristrutturare?
 

possessore

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Proprietario Casa
Sto copiando da qui:


Copio e incollo:

29/07/2020 – È possibile usufruire del bonus ristrutturazione per le spese effettuate in un appartamento dato in comodato, sia esso gratuito o no. Ma cosa accade se il contratto di comodato scade prima della fine della fruizione dell’agevolazione?

A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate tramite la posta di FiscoOggi.
Bonus ristrutturazioni nel caso di comodato d’uso
L’Agenzia ha ricordato che possono fruire della detrazione tutti i soggetti passivi dell'IRPEF che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi.

Di conseguenza, la detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia, oltre che al proprietario dell’immobile, spetta anche a chi lo detiene sulla base di un contratto di locazione o di comodato, a condizione che abbia il consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.



È necessario, però, che l’atto attestante la detenzione risulti regolarmente registrato al momento di avvio dei lavori o al momento del pagamento delle spese ammesse in detrazione, se precedente.

Ristrutturazioni: il bonus vale anche dopo la scadenza del contratto?
Le Entrate, inoltre, hanno chiarito che al cessare del contratto di comodato le quote residue di detrazione potranno essere richieste dal comodatario.

Il comodatario, infatti, conserva il diritto all’agevolazione anche dopo la restituzione dell’immobile che deteneva.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
La risposta sintetica è:
- Sì, tuo figlio può fruire delle detrazioni, ma deve avere un contratto di comodato (anche gratuito) REGOLARMENTE REGISTRATO;
- Devi dare formalmente il CONSENSO a tuoi figlio, all'esecuzione dei lavori;
- Per registrare il contratto di comodato è sufficiente presentare, presso qualunque ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate, il modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia e la ricevuta del pagamento di 200 euro per l'imposta di registro effettuato con modello F24 (codice tributo 1550).
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
In pratica abbiamo trovato un escamotage per far recuperare l'IRPEF a un'altra persona, nel caso in cui noi siamo incapienti IRPEF.

Basta registrargli un contratto di comodato d'uso gratuito per esempio di durata un mese (NON MI PARE SIA PREVISTA UNA DURATA MINIMA, @Nemesis confermi?), mese durante il quale il comodatario inizia i lavori di ristrutturazione e li paga a nome suo, dopodiché il comodato cessa, ma lui continua a fruire dei recuperi IRPEF.

L'unico costo sono i 200 Euro per l'imposta di registro, ma se uno è incapiente IRPEF, conviene.
 

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