Seth

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Proprietario Casa
Ho finalmente potuto accedere agli atti nell'archivio comunale per consultare un fascicolo progettuale di quarant'anni fa. La situazione è curiosa. Il condominio eseguì dei lavori di consolidamento statico richiesti da un'ordinanza comunale di pericolo, ma (a cose fatte) lo stesso Comune rigettò il progetto dei lavori di "manutenzione straordinaria" per mancanze di documentazione (p. es. no planimetria catastale) e alcuni elementi dello "stato finale" all'interno dei singoli piani in contrasto con il regolamento edilizio (aerazione cucine, dimensioni minime camere da letto, ecc.).
La mia domanda è: essendosi il procedimento concluso con formale reiezione, quel progetto diventa cartastraccia o ha comunque un valore per documentare la storia edilizia dell'immobile?
Fra l'altro il fascicolo include una perizia giurata (richiesta all'epoca dal Comune) di un ingegnere con allegato rilievo dello stato dei luoghi. Può essere usata per provare lo stato di fatto dell'edificio all'epoca?
Si tratta di un palazzo storico pre-novecentesco per il quale non si conosce un progetto di costruzione e l'unica pianta "ufficiale" è quella anni Trenta in catasto.
 

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