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  1. Freecombat

    Freecombat Nuovo Iscritto

    Salve siamo 8 fratelli e sorelle che hanno ereditato la casa dei genitori che sono defunti ,al momento la casa e ocupata da due figli ,si e deciso di mettere in vendita la casa ma trovato l'acquirente uno dei fratelli che occupa l'abitazione si e rifiutato di firmare opponendosi a malomodo alla vendita della stessa!
    dal momento che siamo tutti e 7 intenzionati a vendere ,possiamo vendere anche senza il suo consenso dal momento che siamo in piena maggioranza?
    o dobbiamo rivolgerci ad un avocato e andare per via legale andando incontro a cose spiacevoli ,dal momento che il soggetto che si oppone non vuole sentire ragioni in nessun modo.
    Ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte!
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Potrete vendere le vostre quote di proprietà, non quella del fratello dissenziente.
     
  3. Freecombat

    Freecombat Nuovo Iscritto

    Si ma chi acquisterebbe le quote sapendo che ce una persona che non ne vuole sapere di andarsene?
    A noi interessa vendere la casa per intero e ci eravamo quasi riusciti!
     
  4. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Sono perfettamente d' accordo, ma avevo risposto alla tua domanda.
    L' alternativa non è particolarmente agevole ed è onerosa dal punto di vista economico.
    La divisione giudiziale :
    Secondo l’art. 713 c.c., “i coeredi possono sempre domandare la divisione”, e quindi anche nel caso in cui un condividente si trovi in stato di incapacità[11], ed ancorché il bene da dividere abbia “ad oggetto la casa coniugale”[12].

    In particolare, “lo stato di comunione ereditaria può essere fatto cessare da ciascuno degli eredi con l’actio communi dividendo”[13], la quale è un’azione giudiziaria, personale ed imprescrittibile, avente per oggetto il diritto potestativo allo scioglimento di una comunione ereditaria, e che presuppone la qualità di erede nell’attore e nei convenuti[14].

    Ovviamente, la divisione non è necessaria ove, ex art. 720 c.c., si faccia luogo all’attribuzione unitaria del bene[15], poiché la vendita a terzi costituisce “l’estrema alternativa, alla quale la legge consente di far ricorso”[16], nel caso in cui nessuno dei condividenti richieda (o sia comunque disposto ad accettare) l’assegnazione unitaria del bene non divisibile[17]: “ciò, nello stesso interesse dei condividenti, poiché mentre l’attribuzione (per intero) è fatta in base al valore di stima eseguita con criteri obiettivi, nel caso invece di vendita, a beneficio dei coeredi va il prezzo che non sempre corrisponde al reale valore della cosa, per i rischi che l’asta comporta”[18].

    Ciò detto, è possibile ora soffermarsi su alcuni dettagli della procedura:

    1) Ex art. 22 c.p.c., è competente il giudice del luogo dell’aperta successione[19].

    2) La domanda introduttiva del giudizio è una citazione[20].

    3) Si tratta di un procedimento di volontaria giurisdizione in cui possono innestarsi procedimenti contenziosi di ordine vario, e la cui disciplina è contenuta negli artt. 784 e ss. c.p.c.[21].

    4) Tutti i coeredi sono litisconsorzi necessari[22].

    5) Anche nel processo divisorio è applicabile l’istituto della contumacia[23].

    6) La pronuncia del giudice ha carattere meramente dichiarativo ed efficacia retroattiva[24].

    7) È possibile chiedere lo scioglimento parziale della comunione ereditaria (e, quindi, limitatamente ad un solo immobile anche nel caso in cui ve ne fossero altri in comunione ereditaria)[25].

    Nel caso in cui l’immobile sia "non comodamente divisibile":

    8) Il Giudice dispone la vendita all’incanto[26] dell’immobile ex artt. 788 e 576 c.p.c., alle modalità determinate dallo stesso Giudice[27] in caso di mancato accordo delle parti[28], ed anche attraverso il deferimento delle operazioni ad un notaio ex art. 730 c.c.[29].

    9) Il prezzo ricavato dalla vendita dovrà distribuirsi tra i condividenti, secondo le rispettive quote[30].

    Nel caso in cui l’immobile sia invece "comodamente divisibile":

    8) Lo scioglimento della comunione ereditaria avverrà mediante frazionamento dell’immobile[31], attraverso la predisposizione – anche con l’ausilio di un notaio[32] – del progetto di divisione, e quindi l’assegnazione delle porzioni dell’immobile tra le parti[33] secondo le rispettive quote[34].

    9) Si precisa che è sempre possibile (oltre che opportuna) la nomina di un esperto ex art. 194 disp. att. c.p.c.[35].

    Si sottolinea, inoltre, che “è ormai consolidato in giurisprudenza l’orientamento secondo cui le spese processuali nei giudizi di divisione devono essere poste a carico di tutti i condividenti in proporzione delle rispettive quote”[36].
    da :
    http://www.studiolegalerudi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1811
     
  5. Paolo Mazzi

    Paolo Mazzi Membro Ordinario

    Professionista
    Senza rivolgersi ad un legale è impossibile!!!
    potete solo vendere le vs. quote.
     
  6. Freecombat

    Freecombat Nuovo Iscritto

    Grazie per le risposte come tempi tecnici prima che il giudice decida di mettere l'immobile in asta quanto ci vuole aprossimattivamente?
     
  7. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Quasi eterni, e' divertente vedere come per non mettersi daccordo o per non cedere di pochi euro, spesso si trovano palazzi e proprieta' che crollano, in stato di abbandono totale, in attesa di una divisione giudiziale di cui forse beneficieranno solo i nipoti (che si troveranno con un bel po di debiti di avvocati da pagare... )

    Non so a Roma, ma a Milano ho avuto notizia certa di una causa del genere durata - non sto scherzando - una dozzina d'anni, per il giudizio di primo grado.

    Da : tempi di giudizio - divisione giudiziale
     
  8. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Visto che le cause durano anche dodici anni ... consiglio di non rivolgersi agli avvocati, che sono soliti speculare sulla durata e cercare in ogni modo di arrivare appunto ai dodici anni, ma usare i metodi del Far West.
    In tal modo si risparmieranno anche "un bel pò di debiti di avvocati da pagare".
    Magari poi con il tempo si potrà agire in giudizio con il "fai da te" e si risparmierà ancora.
    Buona fortuna e attenti agli avvocati ...
    Luigi De Valeri ... uno dei tanti avvocati.
     
  9. Freecombat

    Freecombat Nuovo Iscritto

    Umm...Metodi da far west :domanda::domanda:
     
  10. montaga69

    montaga69 Nuovo Iscritto

    Condivido le considerazioni fatte fin d'ora. Andrebbe cercata una soluzione amichevole, per esempio acquistare per il fratello "cattivo" un appartamentino , con un mutuo da rimborsare poi con la vendita della casa grande. Oppure pagargli l'affitto per un tot di anni in un'altra casa. Oppure riconoscergli, oltre alla sua quota di vendita, un corrispettivo una-tantum per la rinuncia al diritto di abitazione (spetterebbe anche all'altro fratello "buono" che ci abita). Insomma, bisogna cercare di capire che cosa vuole in cambio il fratello "cattivo", prima di andare per vie legali ....:daccordo:
     
  11. Freecombat

    Freecombat Nuovo Iscritto

    E grazie al cavolo anche a me piacerebbe che qualcuno mi pagasse il mutuo ,purtroppo me lo devo pagare io facendo i sacrifici e lavorando ,il fatto e che i due signori oltre a non pagare mutuo e affitto non si fanno mancare, niente non so se mi spiego!
     
  12. montaga69

    montaga69 Nuovo Iscritto

    ..... allora non ti rimane che il Far West ;)
     
  13. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    Da quello che so io, ci vuole qualche anno certamente ma dodici sono la punta estrema, anzi quando non ci si mette d'accordo e' la soluzione migliore per tutti.
    metti in conto almeno 6 anni, la casa verra' venduta all'asta e tolte le spese processuali il ricavato diviso in merito alle quote di possesso. Piuttosto che farsi il fegato veleno e farla godere solo ad uno degli eredi, meglio cosi', non c'e' altra soluzione se tuo fratello non vuole vendere. Alla fine anche lui restera' solo la sua quota in denaro liquido e dovra' cercarsi un altro posto dove andare ad abitare.
    io ti consiglio di mandargli una vostra raccomandata in cui gli dite che che la casa si vende o si mette all'asta. (VENDITA ALL'INCANTO)
    se non ti da' risposta, dopo due o tre mesi, gli mandate una raccomandata di un avvocato e vedrai che comincera' a ragionare.
    fino a che non date l'incarico all'avvocato, pagate solo il costo della stesura della raccomandata, se invece vostro fratello, nonostante questo non scende a patti, la strada e' quella di continuare in tribunale.
    auguri.


    ps. essendo una comproprieta', ognuno degli eredi ha il diritto di usare quella casa senza causare danni agli altri.
     
    A Freecombat piace questo elemento.
  14. laura68

    laura68 Nuovo Iscritto

    Acidenti!ma scusate non è possibile usare termini o linguaggio comprendibili a tutti !caspita nell'esposizione di prima non cio' capito un'accidenti. sarei grata all'avvocato che esponesse ogni fatto giuridico e non in modo comprendibile in termini ed esempi.grazieeeeeeeee da laura
     
  15. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    Ma cosa non hai capito????
     
  16. laura68

    laura68 Nuovo Iscritto

    non ho capito la risposta che dà lo studiolegale gerudi sul quesito vendita di immobili con eredi in disaccordo. io non sono avvocato per cui tutti i termini usati mica li capisco....grazieee
     
  17. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    e' una risposta molto tecnica ma e' esatta. quello che devi sapere al di la' delle grandi parole, e' che la comproprieta' che significa che un immobile ha piu' proprietari puo' essere venduta solo se sono tutti d'accordo.
    in caso contrario si puo' vendere la propria quota di proprieta' a terzi cioe' ad estranei o a qualcuno degli altri proprietari se vuole comprarla.
    se tutto questo non avvenisse allora l'unica soluzione e' la divisione giudiziale cioe' in tribunale.
    se l'immobile e' comodamente divisibile, perche' e' molto grande, e' a due piani identici, ha varie entrate, allora il giudice lo dividera' in modo da rispettare le quote di proprieta' di ciascun erede e quella parte sara' unicamente di colui a cui sara' assegnata dal giudice.
    se invece non e' comodamente divisibile bisognera' fare una vendita all'asta cioe' in tribunale e dopo qualche anno sara' venduta.
    si pagheranno le spese legali dal totale ricavato e il restante verra' diviso tra tutti gli eredi.
    credo di essere stato chiaro, piu' di cosi' non saprei fare.
     
  18. laura68

    laura68 Nuovo Iscritto

    si grazie mille sei stato chiarissimo.almeno capisco qualcosa da comune mortale e ignorante in materia .ciao da laura:)
     
  19. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    figurati, e' un piacere, se possibile, aiutare gli altri.
     
  20. Antennaria

    Antennaria Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    scusate, ma .... ;) vorrei sapere qualcosa di più riguardo al metodo Far West .... ho giusto un amico che ha un problema di questo tipo..... grazie :amore:
     

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