però se l'amica programma le date e gli inquilini rispettano le scadenze, i due contratti parziali di cui uno in comodato e l'altro no sarebbero ammessibili dal punto di vista legale?
Se il comodato riguarda l’intero immobile (al #1 scrivi: "una nostra amica (...) occupa di fatto l'intero appartamento"), tu non puoi affittare le singole stanze: per farlo devi preventivamente cessare il comodato.
Diversamente, se il comodato è parziale (la tua amica detiene solo una stanza in comodato, meglio se individuata planimetricamente sul contratto, anche se temo che tu ti sia accordata solo sulla parola), nulla ti impedisce di affittare le altre stanze a terzi con singoli contratti (alcune associazioni richiedono, però, che siano della stessa tipologia).
Quindi, i contratti possono coesistere solo se hanno ad oggetto porzioni distinte dell’immobile, e non la sua interezza e, per evitare fracassi e dispiaceri, sarebbe opportuno pararsi le terga con un consenso scritto e bello chiaro della tua amica all’affitto di altre stanze in sua assenza.
Il problema qui non è tanto la coesistenza dei contratti, quanto, da quello che traspare dalla tue parole, la pretesa certezza – che stride e che nessuno ti può garantire – che i locatari se ne vadano nel momento stesso in cui la tua amica rientra nell’immobile, o meglio, come si è detto sopra, nella stanza concessa in comodato, e fatti salvi eventuali imprevisti non programmabili, tipo un rientro anticipato che metterebbe in difficoltà te, la tua amica e i locatari.
Perché complicarsi inutilmente la vita, accettando il rischio e le conseguenti ansie che ciò non avvenga nei tempi previsti?