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Buongiorno a tutti!
Dei clienti mi hanno chiesto una consulenza riguardo questa situazione:
all'interno di una corte in comune fra un capannone e una abitazione, il proprietario del capannone ha inserito un ponte di sollevamento auto, movibile su ruote. Vedi foto.
Lo scopo è un utilizzo privato per manutenzioni a automobili di sua proprietà o del fratello (il fratello non è proprietario del capannone nè della casa). Da quanto riferisce, si tratta di un dispositivo certificato. Il proprietario del capannone è lavoratore autonomo (non meccanico, queste sono cose di uso personale).

La proprietaria della casa, visto che siamo nella corte comune, ha paura di eventuali problemi in caso qualcuno si faccia male.
Secondo voi il propretario del capannone ha/non ha diritto di tenere lì il ponte e fare i suoi lavori privati?

Grazie
 

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Da quanto riferisce, si tratta di un dispositivo certificato.
Sì,
ma la certificazione riguarda il prodotto, non il contesto in cui viene usato.
Lo scopo è un utilizzo privato per manutenzioni a automobili di sua proprietà o del fratello (il fratello non è proprietario del capannone nè della casa).
In pratica un'area di lavoro e manutenzione meccanica.
La proprietaria della casa, visto che siamo nella corte comune, ha paura di eventuali problemi in caso qualcuno si faccia male.
I timori della proprietaria sono comprensibili, secondo me.
 
Anch'io sono abbastanza perplessa visto il contesto.
Rigurdo la posizione, è incassato perchè il proprietario del capannone ha rifatto la pavimentazione della corte predisponendo questo ribassamento.

Mi piacerebbe sentire qualche altro commento legale. Si rischia il penale in caso per es. che il fratello resti ferito durante l'utilizzo del ponte? E se invece si facesse male il proprietario del capannone (nonchè del ponte)?
 
Non ho preparazione legale: ma quanto alla sicurezza credo dipenda dal ponte e dall'accessibilità alla manovra.
Nelle officine gli estranei non sono autorizzati ad entrare nell'area di lavoro; qui si è in una corte comune accessibile a terzi, non credo vada bene.

Personalmente mi preoccuperei di più dell'aspetto civilistico: non vedo perchè si debba concedere una servitù semipermanente in area comune.
 
Non ho preparazione legale: ma quanto alla sicurezza credo dipenda dal ponte e dall'accessibilità alla manovra.
Nelle officine gli estranei non sono autorizzati ad entrare nell'area di lavoro; qui si è in una corte comune accessibile a terzi, non credo vada bene.

Personalmente mi preoccuperei di più dell'aspetto civilistico: non vedo perchè si debba concedere una servitù semipermanente in area comune.
In realtà è esattamente davanti al portone del capannone, quindi sarebbe in ogni caso uno spazio usato per lo più da lui. La proprietaria invece è preoccupata per il penale.
 
In realtà è esattamente davanti al portone del capannone, quindi sarebbe in ogni caso uno spazio usato per lo più da lui. La proprietaria invece è preoccupata per il penale.
In ogni caso non credo sia in area segregata: quindi ritengo una installazione problematica. Consiglierei alla cliente di fare 4 chiacchiere con una officina e chiedere come sono le regole di accessibilità in presenza di un ponte sollevatore.
 
Bisognerebbe leggere il regoalmento condominiale, ammesso che ve ne sia uno. In ogni caso, le parti comuni dovrebbero essere usate solo per transito o per soste occasionali (carico e scarico di merci, bagagli o oggetti ingombranti) e non come aree di lavoro o hobby abituali (anche se non permanenti).

E' altresì vero che la legge permette a un singolo proprietario di fare lavori per il miglior godimento delle parti comuni, purché ne sostenga la spesa e non impedisca il pari uso degli altri. Quindi, in teoria, se lascia libertà agli altri di installare un ponte sollevatore davanti al loro ingresso, lui non ha leso nessuno...

Secondo me è la frequenza dell'uso la discriminante. Se lo usa di tanto in tanto, e per il resto del tempo la zona è godibile da tutti, può andar bene. Se l'uso è quotidiano o quasi, allora è attaccabile.
 
Ho consultato un avvocato, anche per lui il problema può essere una potenziale violazione del pari uso. E ha anche suggerito (approfondendo la questione) che potrebbe esserci una violazione del decoro architettonico.

Invece non mi ha risposto sul possibile penale, che è ciò che più preme la proprietaria.
Se qualcuno si fa male (proprietario o fratello, accedono solo loro), risponde il proprietario in quanto proprietario dell'attrezzo o può venir tirata in ballo anche l'altra proprietaria?
 

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