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Salve Forum
Chiedo ragguagli su questa richiesta da parte della conduttrice. Ho locato un immobile ad una lavoratrice un anno fa , ora mi informa che a breve il suo compagno verrà a vivere con lei e mi chiede di aggiungerlo come residente al contratto .Credo di non essere obbligato a farlo, potrebbe comunque prendere la residenza nell'immobile anche senza il mio consenso?
 
Tu puoi aggiungerlo al contratto come conduttore, ma la residenza non c'entra niente. Ovvero, puoi risolvere il contratto precedente e rifare il contratto intestato ad entrambi e questo ti garantirebbe il loro obbligo di adempienza in solido. Registrando il nuovo contratto, sarà tutto a posto da parte tua.
Oppure puoi fare a meno di aggiungere il compagno e sarà la tua inquilina che lo ospita stabilmente nell'immobile locato. In tal caso sarà lei che dovrà fare la dichiarazione di ospitalità all'autorità di P.S. indicando il compagno.
Dopodiché, se il compagno desidera prendere la residenza nell'immobile, in entrambi i casi andrà lui all'anagrafe a chiedere la residenza e tu dovrai solo compilare la dichiarazione del proprietario in cui comunichi che sei a conoscenza che nel tuo immobile sono residenti LEI e LUI. Anche se non lo fai, lui può comunque stabilire la sua residenza lì in virtù dell'ospitalità che gli offre la tua inquilina.
 
Solamente se è extracomunitario.
In Questura mi hanno detto che se il nome dell'ospitato comunitario non è inserito in un contratto di locazione regolarmente registrato, l'ospitante deve fare la dichiarazione di ospitalità all'autorità di P.S. qualora il soggiorno superi i 30 giorni. Ovviamente se prima dei 30 giorni l'ospitato effettua la richiesta di residenza nell'immobile in questione, la dichiarazione non serve.
 
In Questura mi hanno detto che se il nome dell'ospitato comunitario non è inserito in un contratto di locazione regolarmente registrato, l'ospitante deve fare la dichiarazione di ospitalità all'autorità di P.S. qualora il soggiorno superi i 30 giorni
In Questura dovrebbero rileggere l'art. 12, primo comma, del D.L. n. 59/1978, convertito dalla legge n. 191/1978:
Chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un tempo superiore a un mese, l'uso esclusivo di un fabbricato o di parte di esso ha l'obbligo di comunicare all'autorità locale di pubblica sicurezza...
 
potrebbe comunque prendere la residenza nell'immobile anche senza il mio consenso?
Mi risulta che i vari Comuni abbiano regole diverse.

A Torino occorre il consenso del proprietario/locatore soltanto se il conduttore intestatario del contratto di locazione non ha la residenza anagrafica in quell'immobile e ospita una persona che vi fissa la residenza.

Quando il conduttore è residente nell'immobile, l'ospite può prendervi la residenza senza avvisare il proprietario/locatore.
 
In Questura dovrebbero rileggere l'art. 12, primo comma, del D.L. n. 59/1978, convertito dalla legge n. 191/1978:
Chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un tempo superiore a un mese, l'uso esclusivo di un fabbricato o di parte di esso ha l'obbligo di comunicare all'autorità locale di pubblica sicurezza...
Purtroppo in Questura se ne sentono queste ed altre. In effetti l'ospitalità fa dichiarata entro 48 ore solo per gli stranieri extracomunitari o apolidi e la cosa è disciplinata dal Dlgs 25/7/98 n. 286 art. 7.
 
Mi risulta che i vari Comuni abbiano regole diverse.

A Torino occorre il consenso del proprietario/locatore soltanto se il conduttore intestatario del contratto di locazione non ha la residenza anagrafica in quell'immobile e ospita una persona che vi fissa la residenza.

Quando il conduttore è residente nell'immobile, l'ospite può prendervi la residenza senza avvisare il proprietario/locatore.
Nel mio comune la disciplina è diversa e la dichiarazione del proprietario è richiesta sempre. Ma non è un consenso, è solo una dichiarazione di presa di conoscenza con l'elencazione del titolo in base al quale il tizio ha il possesso dell'immobile.
 
una mia cliente, unica intestataria di un contratto di locazione, ha concesso a un familiare che vive principalmente all'estero ma non vuole iscriversi all'aire, di prendere la residenza da con lei. Purtroppo adesso lei vorrebbe toglierlo dallo stato di famiglia per questioni fiscali, ma lui non procede con la revoca. Come potrebbe muoversi in tempi brevi per risolvere la questione?
 

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