La conduttrice mi informa che per aggiungere il compagno nel contratto ,basta una scrittura integrativa (a suo dire, le è stato riferito dall'agenzia delle entrate ) può essere ? tipo una postilla firmata tra le parti...?
Puoi dire alla conduttrice che se si incarica lei di tutte le incombenze, compresa la compilazione dei moduli, l'appuntamento e la coda all'Agenzia, il pagamento dell'imposta di registro ecc., si può fare come dice lei.
Altrimenti rifai tu il contratto che registri con RLI Web e non ti costa nulla, se sei in cedolare secca. Vedrai che propende per la seconda ipotesi.
 
La conduttrice, asserisce inoltre ,che non serve registrazione poiché ciò non va ad influire sulla tassazione del contratto.
Io gli ho riferito che mi sarei informato presso il comune ( visto che di residenza mi ha parlato) ma intanto insiste sulla procedura dell'inserimento in contratto del compagno. Successivamente mi riferisce che tra pochi mesi si sposerà con il compagno... quindi problemi di richiesta di residenza da parte del compagno/ marito nell'immobile da lei locato non ci saranno, per cui non capisco tale precisa richiesta.
Forse ha altri motivi? il futuro marito ha un lavoro autonomo che può svolgere da casa ,potrebbe essere questa la motivazione? e cosa comporterebbe per me?
Uva ne accennava nella discussione che ha postato: Subentro o modifica del contratto di locazione
 
La conduttrice, asserisce inoltre ,che non serve registrazione poiché ciò non va ad influire sulla tassazione del contratto.
La registrazione della scrittura privata per il solo inserimento di un altro conduttore non è obbligatoria ma consente di conferire all’accordo una data certa opponibile ai terzi (art. 2704 c.c.).
Ai sensi dell'art. 8 del DPR 26 aprile 1986, n. 131, anche in assenza di un obbligo di legge “Chiunque vi abbia interesse può richiedere in qualsiasi momento, pagando la relativa imposta la registrazione di un atto”.
Dal momento che per le locazioni e gli affitti di immobili l'imposta di registro non può essere inferiore a 67 euro, quella è l'imposta da pagare più i bolli.
 
Successivamente mi riferisce che tra pochi mesi si sposerà con il compagno... quindi problemi di richiesta di residenza da parte del compagno/ marito nell'immobile da lei locato non ci saranno, per cui non capisco tale precisa richiesta.
Forse ha altri motivi? il futuro marito ha un lavoro autonomo che può svolgere da casa ,potrebbe essere questa la motivazione? e cosa comporterebbe per me?
Se tu nel contratto di locazione hai mantenuto la clausola che prevede che i locali debbano essere adibiti solo a civile abitazione del conduttore e dei suoi familiari, per te non ci può essere alcuna conseguenza se il futuro marito esercita home-Working. Basta che non eserciti attività di studio professionale o commercio, nel qual caso violerebbe le clausole contrattuali.
Forse la tua conduttrice insiste tanto semplicemente perché vuole togliersi i l peso dell'intera responsabilità contrattuale e desidera che anche il marito se ne accolli una parte in solido.
 
No, qui si parla di locazione.
Il punto II) della nota posta in calce all’articolo 5 della Tariffa allegata al TUR o DPR 26 aprile 1986, n. 131, stabilisce che “… l’ammontare dell’imposta, per le locazioni e gli affitti di beni immobili, non può essere inferiore alla misura fissa di euro 67”.
 

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