griz

Membro Storico
Professionista
mi sembra si sia complicato un po' la faccenda: per la successione serve capire chi sono gli eredi e quale sia il collegamento col de cuius, quali beni sono intestati al de cuius: immobili, altri beni, conti corenti, ecc. per gli immobili basta conoscere la rendita catastale ma è opportuno anche sapere se le intetazioni catastali e le consistenze sono corrette, per i conti correnti è necessario che la banca dichiari gli intestatari ed il saldo, un C/C a saldo zero e senza spese secondo me si può ignorare. Con tutto questo si può compilare la denuncia di successione. Il patronato o CAF è in grado di gestire la successione però spesso gli addetti non sono preparati benissimo, se la pratica è semplice, ok, altrimenti in merito ai valori che vanno dichiarati se non si presta attenzione potrebbe anche creare problemi quindi se il patrimonio ha una certa consistenza in particolare immobiliare consiglio di interpellare un professionista
 

battistini

Membro Attivo
Proprietario Casa
mi sembra si sia complicato un po' la faccenda: per la successione serve capire chi sono gli eredi e quale sia il collegamento col de cuius, quali beni sono intestati al de cuius: immobili, altri beni, conti corenti, ecc. per gli immobili basta conoscere la rendita catastale ma è opportuno anche sapere se le intetazioni catastali e le consistenze sono corrette, per i conti correnti è necessario che la banca dichiari gli intestatari ed il saldo, un C/C a saldo zero e senza spese secondo me si può ignorare. Con tutto questo si può compilare la denuncia di successione. Il patronato o CAF è in grado di gestire la successione però spesso gli addetti non sono preparati benissimo, se la pratica è semplice, ok, altrimenti in merito ai valori che vanno dichiarati se non si presta attenzione potrebbe anche creare problemi quindi se il patrimonio ha una certa consistenza in particolare immobiliare consiglio di interpellare un professionista
RINGRAZIO
 
U

User_29045

Ospite
un C/C a saldo zero e senza spese secondo me si può ignorare.

No. Un conto corrente che alla data di morte dell'intestatario risulta a saldo zero, potrebbe avere avuto un milione di euro 15 giorni prima del decesso.
Quindi dal 1° Gennaio a "15 giorni prima della data di morte", quel conto ha maturato interessi.
Questi interessi non li puoi ignorare.
Non sapendo l'entità degli interessi, e magari non vedendo le movimentazioni, nel dubbio conviene comunque segnalare anche i libretti a saldo apparentemente zero, in quanto la quota di interessi maturata dal 1° Gennaio alla data di morte era comunque di proprietà del de cuius, pertanto passa agli eredi.
 

griz

Membro Storico
Professionista
No. Un conto corrente che alla data di morte dell'intestatario risulta a saldo zero, potrebbe avere avuto un milione di euro 15 giorni prima del decesso.
Quindi dal 1° Gennaio a "15 giorni prima della data di morte", quel conto ha maturato interessi.
si è letto di un conto on line che ha saldo zero, non credo spossa assomigliare al caso che citi. Vero anche che già ch esatai ballando, un passo in più....
 
U

User_29045

Ospite
si è letto di un conto on line che ha saldo zero, non credo spossa assomigliare al caso che citi. Vero anche che già che stai ballando, un passo in più....

Al momento del decesso aveva saldo zero. Non è stato specificato nulla dei mesi precedenti. E poiché non è stato specificato che è deceduto esattamente il 31 Dicembre, sicuramente un rateo d'interessi attivi, anche minimo, pochi centesimi, c'è.
Purtroppo va dichiarato.
E comunque la sussistenza e la consistenza del conto è affare della banca o della posta.
Per fare la successione bisogna passare "dal via", come al Monopoli.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi scusi ma nel caso che per fare la successione mi avvalessi di un patronato (per risparmiare qualcosa) farebbe le stesse richieste del notaio ? RINGRAZIO
Se il caf sa fare le successioni si comporterà come il notaio (che si presume sappia fare le successioni)
Come per tutte le cose basta averne vista qualcuna non banale per rendersi conto che è possibilissimo anche provvedere da soli. Dopo aver saldato un paio di parcelle esose di un geometra che aveva compilato quelle dei miei suoceri, cui avevo tra l’altro chiesto uno sconto visto che poteva quasi essere un lavoro di copia/incolla, purtroppo ho dovuto provvedere per quella di mia moglie e l’ho preparata personalmente. Vigeva allora il mod.4 ed in rete avevo acquistato un ottimo sw che provvedeva alla compilazione e calcolo dei tributi accessori, acquistabile in versione completa per poche decine di euro. Oggi la stessa Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un suo Sw integrato se si vuole con le volture.

Sulla valorizzazione degli immobili teoricamente si potrebbe dichiarare un valore di mercato: praticamente nessuno contesta se si dichiara il valore catastale calcolato con gli opportuni coefficienti di legge.
Immobili: servono le visure catastali a carico del de-cuius (ovviamente se ci sono anomalie di intestazione vanno verificate ed eliminate);
Per i terreni un tempo occorreva il certificato di destinazione urbanistica (il valore cambia se agricolo o edificabile); oggi credo basterebbe una autocertificazione, ma meglio non dichiarare a vanvera. Lo si chiede in Comune (pochi euro)
Per le Banca occorre la certificazione della giacenza.
Se in vita sono state fatte donazioni importanti vanno citate.
Niente di trascendentale se hai degli esempi precedenti di confronto: è certamente risparmi. L’ultima parcella che avevo subito era attorno ai 3500€: a parità di metro avrei speso di più: ho risolto con circa 50€ ed un paio di accessi alla Agenzia delle Entrate e Catasto
Ps,: e per la cronaca ho trattato tutto in telematico, compresa una intestazione catastale anomala che nemmeno il geometra e l’addetto del catasto avrebbero risolto se non per via cartacea.
Da dire che da sempre provvedo anche alla denuncia redditi (di 30 pagine....) non complessa ma non banale
 
Ultima modifica:

Jan80

Membro Attivo
Professionista
La fonte che citi dice la mia stessa cosa, basta postare anche l'ultima parte:

Come fare per rientrare nella piena disponibilità dei saldi dei libretti.
Il titolare di un libretto di risparmio nominativo o il legittimo possessore di un libretto
di risparmio al portatore potrà, in qualunque momento, farne richiesta presso lo
sportello della Banca in cui risultava acceso il rapporto e, una volta effettuate le
opportune verifiche, otterrà il rimborso delle somme risultanti a suo credito, con
facoltà di riattivare il rapporto di deposito con libretto di risparmio.

Questa banca prevede il rimborso, altre no. Comunque il conto o deposito viene chiuso dato che si parla del rimborso dei saldi dei libretti e non di una ipotetica riattivazione.

@battistini i documenti richiesti per presentare per la successione saranno sempre gli stessi indipendentemente a chi ti affiderà per la presentazione. Faccio poi notare che a oggi l'unico modo di presentare una nuova successione è per via telematica.
 
U

User_29045

Ospite
Questa banca prevede il rimborso, altre no.

Nessuna banca può incamerarsi i saldi dei conti che hanno saldo inferiore a 100 Euro, proprio perché nessuna legge autorizza le banche a farlo.
Una banca può al massimo limitare l'operatività dei conti con saldo inferiore a 100 Euro, ma non può né girare i soldi allo Stato, né tantomeno acquisirli.
A richiesta degli aventi diritto, in ogni momento, anche dopo 20 anni, la banca deve restituire il saldo inferiore a 100 Euro del conto con operatività limitata (ma non chiuso né girato al fondo statale).
Poi possiamo discuterne quanto vuoi, ma stavolta citami la legge che autorizza le banche a NON PREVEDERE IL RIMBORSO DEI SALDI INFERIORI A 100 EURO.
 

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