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lupinnicola

Membro Attivo
Buongiorno,
vorrei capire quali sono i passi per usufruire del 110 % .

Gli interventi che dovrei fare sono:
-Sostituzione Caldaia con 1 a condensazione
-Sostituzione Infissi
-Panelli Fotovoltaico ed eventuale batterie
-Sostituzione condizionatore con pompa di calore
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi sembrano tutti (o quasi) interventi trainati: mancano i trainanti, cioè il grosso che fa scalare due classi energetiche
 

Jan80

Membro Attivo
Professionista
Devi far verificare a un tecnico la conformità urbanistica e catastale dell'immobile, poi devi far verificare a un termotecnico se gli interventi da te elencati siano sufficienti a passare due classi energetiche rispetto quella di partenza.
Poi dovrai pensare alla parte economica, quindi se accollarti le detrazioni per 5 anni o se chiedere lo sconto in fattura a professionisti e imprese o se affidarti a un network chiavi in mano o cedere il credito.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
o se affidarti a un network chiavi in mano
Giusto per chiarire ed svitare sorprese per l'uso alternativo di termini stranieri: affidarsi ad un "general contractor" (che altri chiamano "global network") è pratica rischiosa e recentemente contestata da Agenzia delle Entrate che ha precisato che non saranno ammessi i Bonus sulla quota ricaricata da tali "faccendieri" solitamente privi di una propria struttura di vendita diretta.
Troppe sono "imprese" sorte con l'unico intento di speculare sulla generosità del Superbonus caricando il prezzo fino ai limiti consentiti.

La sostituzione caldaia è un trainante
La sostituzione con una "caldaia a condensazione" diventa opera trainante ma al 99% non sei in grado di ottenere un salto di 2 classi di prestazione energetica dell'edificio nemmeno includendo la contemporanea sostituzione degli infissi.

Visto che parli di sostituzione della "pompa di calore" (presumo ti riferisca al condizionatore estivo) allora devi far valutare la possibilità di eliminare la caldaia a gas optando per una "pompa di calore" aria/acqua che provveda anche al riscaldamento invernale.

Esistono delle considerazioni da fare su cosa sia "possibile" (in funzione del dimensionamento dell'impianto di riscaldamento esistente, dispersione dell'immobile) perché una pdc non diventi un "salasso" ad ogni bolletta invernale.
 

BeppeX88

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Buongiorno,
vorrei capire quali sono i passi per usufruire del 110 % .

Gli interventi che dovrei fare sono:
-Sostituzione Caldaia con 1 a condensazione
-Sostituzione Infissi
-Panelli Fotovoltaico ed eventuale batterie
-Sostituzione condizionatore con pompa di calore
Senza fare il cappotto è impossibile usufruire del 110%,affidati a professionisti affidabili
 

Ferrara

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
L architetto mi dice il contrario
Solo per condividere la mia esperienza. Io sto per iniziare i lavori non appena il termotecnico, finalmente a giorni!!, finirà il progetto per la mia casa a schiera...
Io non posso fare il cappotto perché la casa è a pietra vista ed il fotovoltaico ce l'ho già per cui per saltare le 2 classi il termotecnico diventa un alchimista.
Io dovrò fare:
Caldaia ibrida (non caldaia a condensazione) abbinata al fotovoltaico (cioè se l'imput è andare a gas mentre i pannelli stanno producendo a pieno allora partirà in modalità elettrica sfruttando l'energia autoprodotta), con accumulatore acqua calda, infissi monoblocco con triplo vetro e lievemente riflettenti e cappotto interno in mansarda (il comune non mi fa fare il tetto coibentato per via dell'aumento dell'altezza del tetto rispetto le altre unità).
Con questi interventi il termotecnico ha già fatto i calcoli e supero le due classi.
Ebbene, ritengo che coloro che dicono che con la sola caldaia a condensazione e gli interventi che intendi fare non siano sufficienti per le 2 classi, penso che abbiano ragione.
Altra cosa, per le finestre è un lavoro da certosino rientrare. Massima attenzione a come ti verranno forniti i preventivi perché quello che eccede dagli importi previsti al mq li paghi tu senza alcun contributo.
Il condizionamento non è compreso, così come pure la ventilazione meccanica che con gli infissi nuovi sarebbe bene mettere soprattutto perché, senza cappotto, manterrai parecchi ponti termici.
Quindi, il mio consiglio per chi vuole percorrere questa strada, è affidarsi ad un tecnico veramente capace, minuzioso, preciso e che ti evidenzi tutti i punti deboli e le possibili soluzioni in modo che tu sappia dove andare a parare.
Inoltre, non so se lo sai, tieni conto che ci vorrà il responsabile di cantiere.
A mio avviso, pur essendo gli architetti abilitati a queste pratiche, il tecnico giusto è il termotecnico che ha gli studi e soprattutto le esperienze nel campo e non improvvisate.
Perdona l'affermazione...di faciloni, quando a pagare sei tu, è pieno il mondo.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Io non posso fare il cappotto perché la casa è a pietra vista ed il fotovoltaico ce l'ho già per
Nessuna "alchimia"...il passaggio da caldaia a pompa di calore fa fare il salto di 2 classi....una "ibrida" è meno immediato.

Mi permetto di spiegarti una questione sul "fotovoltaico" che spesso anche i termotecnici non rivelano:
-il FV non produce energia sufficiente in Inverno, quando ti serve per la "ibrida" o pompa di calore.
-se ti vendono la favoletta che con la batteria si bypassa il problema....mentono.
-se chiedi il 110 per il FV non hai possibilità di accedere allo "scambio sul posto".
 

Ferrara

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Nessuna "alchimia"...il passaggio da caldaia a pompa di calore fa fare il salto di 2 classi....una "ibrida" è meno immediato.

Mi permetto di spiegarti una questione sul "fotovoltaico" che spesso anche i termotecnici non rivelano:
-il FV non produce energia sufficiente in Inverno, quando ti serve per la "ibrida" o pompa di calore.
-se ti vendono la favoletta che con la batteria si bypassa il problema....mentono.
-se chiedi il 110 per il FV non hai possibilità di accedere allo "scambio sul posto".
Sì, confermo. Il termotecnico mi ha detto del problema invernale, giornate corte e spesso coperto, in questo modo qualche beneficio lo potrei avere da febbraio in caso di giornate belle ma fredde. Per questo la scelta è ibrida, per non avere un salasso in corrente elettrica quando fuori ci sono temperature rigide.
La caldaia si regolerà in base al prezzo luce e gas inseriti ed in base alla temperatura esterna; semplificando, andrà elettrica fino a -1° esterno da -2° andrà a gas salvo, e solo nel diurno, in giornate limpide che sfrutterebbe l'energia prodotta istantaneamente.
Lui stesso mi ha sconsigliato di mettere l'accumulatore perché il gioco non vale la candela; nel mio caso ancora di più perché dovrei anche pagarmelo per non perdere il 2^ conto energia
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Per questo la scelta è ibrida, per non avere un salasso in corrente elettrica quando fuori ci sono temperature rigide.
In realtà se prendi una buona pompa di calore il rendimento fino a -5 dovrebbe essere simile alla caldaia a gas a condensazione.
Una ibrida (ce ne sono poche di valide) ti vincola al "bollino" annuale...un 100 Euro a botta.

Il punto da cui partire è quanto "energivora" e la casace come è l'impianto di riscaldamento.
Una pompa di calore deve lavorare a bassa temperatura.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Ma fino ad oggi come vi siete riscaldati? oggi con la parola Gratis/110 % siamo impazziti tutti poi come dice Dimaraz non si calcolano nel tempo i costi di manutenzione che aumentano per mantenere efficiente l'impianto
 

Ferrara

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Ma fino ad oggi come vi siete riscaldati? oggi con la parola Gratis/110 % siamo impazziti tutti poi come dice Dimaraz non si calcolano nel tempo i costi di manutenzione che aumentano per mantenere efficiente l'impianto
Premesso che ognuno a casa propria sa come è messo familiarmente ed economicamente e che questo forum è uno scambio di idee ed esperienze, la sua domanda mi pare tanto irriverente quanto provocatoria.
Comunque sia, rispondere è cortesia, per cui io le rispondo.
Io mi sono scaldata con una caldaia a gas (non a condensazione) installata nel 2012 che, appunto perché ormai datata, probabilmente sarebbe stata da sostituire a breve. Inoltre, proprio perché so che un immobile va manutenuto, per poter risparmiare ho personalmente manutenuto i miei infissi di legno con tanto olio di gomito...il mio.
Essendo sola con due figli, che per inciso saranno coloro che assieme a me dovranno ripagare con la propria quota il debito pubblico, ho visto nel superbonus 110 la possibilità di lasciare a loro un immobile (utilizzabile direttsamente oppure da destinare a futura rivendita per realizzare qualcosa di diverso) che potrà avere ancora un valore e non sarà una catapecchia, in quanto io, fino alla fine del mutuo, che sarà nel 2040 per l'esattezza e che peraltro coinciderà (forse) con la mia pensione, non posso permettermi di destinare parte del mio stipendio a lavori importanti di ristrutturazione.
Quindi non sono impazzita, ho solo visto la possibilità di fare un investimento nella mia casa a fronte di pagamenti certi per tasse che io ed i miei figli avremo sia che io oggi faccia o che mi astenga dal fare la ristrutturazione in questione.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
ome dice Dimaraz non si calcolano nel tempo i costi di manutenzione che aumentano per mantenere efficiente l'impianto
In realtà , nel caso specifico che ho precisato, è una spesa (quella della verifica annuale imposta dal costruttore) che già sosteneva per la caldaia esistente.
Il suggerimento è quello di valutare se sia possibile eliminare tale "balzello" utilizzando una pompa di calore "pura" e non una "ibrida".

Sto valutando pure io, come @ Ferrara , lo stesso tipo di intervento (io però ho già caldaia a condensazione, cappotto e impianto radiante a pavimento).

Indubbiamente mi fa pensare l'eventuale "manutenzione/riparazione" di un apparato (pompa di calore) che ha costi ben superiori ad una banale caldaia a condensazione...ma se guardo al condizionatore in uso da 9 anni non ho mai avuto un guasto (preso un Top) mentre la Caldaia qualche pecca comincia ad averla.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
vi siete riscaldati?
Egr. sig Ferrara come ho evidenziato, il mio post non era indirizzato specificatamente a lei pertanto se lei si sente piccato la colpa non è mia, chi scrive su i blog deve essere aperto alle critiche e ai consigli che si possono ricevere, questo senza sapere la realtà quale essa sia, in primis perché la maggior parte di noi, fortunatamente, non sono impiccioni che gli piace seguire il grande fratello, in secundis se un termo tecnico esperto le ha spiegato e fatto un'analisi della situazione come si può pretendere che con quattro parole scritte qui noi possiamo essere più bravi di un professionista? pertanto se le aggrada noi siamo disponibili con tutti in modo gratuito e senza interessi di sorta solo per la soddisfazione di fare calcolare a chi scrive la questione, a 360° pertanto non è corretto da parte sua erigersi a giudice di persone che non si conoscono, sarebbe stato più corretto scrivere: se lo scritto è rivolto a me lo ritengo inopportuno.
 

Ferrara

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
In realtà , nel caso specifico che ho precisato, è una spesa (quella della verifica annuale imposta dal costruttore) che già sosteneva per la caldaia esistente.
Il suggerimento è quello di valutare se sia possibile eliminare tale "balzello" utilizzando una pompa di calore "pura" e non una "ibrida".

Sto valutando pure io, come @ Ferrara , lo stesso tipo di intervento (io però ho già caldaia a condensazione, cappotto e impianto radiante a pavimento).

Indubbiamente mi fa pensare l'eventuale "manutenzione/riparazione" di un apparato (pompa di calore) che ha costi ben superiori ad una banale caldaia a condensazione...ma se guardo al condizionatore in uso da 9 anni non ho mai avuto un guasto (preso un Top) mentre la Caldaia qualche pecca comincia ad averla.
Nei vari incontri col termotecnico, lui asseriva che, se fossi stata nella sua situazione (con cappotto e riscaldamento a pavimento), avrebbe preso in considerazione sin da subito la pompa di calore a bassa temperatura, ma nella mia situazione ( 3 cm di stiferite tra il muro esterno ed interno e soprattutto con i termosifoni) la pompa di calore di quel tipo avrebbe avuto consumi troppo elevati ed un rischio elevato di scarso riscaldamento con temperature esterne rigide.
Penso che, se utilizza un prodotto dei migliori, anche commerciale, grossi problemi non ci dovrebbero essere con un immobile del suo tipo.
 

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dolcenera52 ha scritto sul profilo di mapeit.
BASTA!
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