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  1. AndreaFi

    AndreaFi Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,

    Sono a chiedere il Vostro aiuto per una questione che Vi espongo qui sotto:

    Mia suocera deve acquistare una piccolo cantina accatastata a C/2 che diventera' pertinaneza della "prima-casa", che ha una rendita catastale di 13,01 euro, ma nonostante il valore reale di questo volume sia basso, penso che ci accorderemo intorno ai 5500,00 / 6000,00 euro.

    Pertanto ho chiesto un preventivo per l'atto notarile, specificando che la pertinenza sara' unita alla "prima-casa" e che vorremmo utilizzare il cosiddetto "prezzo-valore" o "valore catastale" in modo da poter usufruire dell' imposta di registro agevolata del 2% sul "prezzo-valore" come specificato nrlla guida sul sito dell' Agenzia delle Entrate - che riporto qui di seguito-, a pagina 14, dove comunica che "Le stesse imposte agevolate si applicano per le pertinenze, anche se acquistate con atto separato da quello di compravendita della “prima casa”."
    https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/AI+guide+italiano/Acquisto+della+casa+it/Guida_per_l%27acquisto_della_casa.pdf

    Nel preventivo ricevuto, il notaio non ha tenuto conto dell'imposta di registro agevolata del 2% per la "prima-casa" e nemmeno del prezzo-valore di cui avevo fatto richiesta ed ha indicato 1.000,00 euro per l'imposta di registro che - leggendo la guida dell' Agenzzia delle Entrate - si applica nei casi SENZA benefici "prima-casa" ( dove l'aliquota e' del 9% ) in quanto non si puo' applicare meno di 1.000,00 euro per gli atti che hanno in valore catastale basso e che non rientrano nei benefici "prima-casa".
    Posso quindi pretendere l'applicazione del 2%?

    Altra domanda: controllando le fasce di prezzo per gli onorari dei notai, le aliquote partono da 5,000.00 in su: se dovessi "strappare" in prezzo inferiore ai 5.000,00 euro, esiste un' aliquota di onorario notarile per gli atti sotto questa cifra?

    Grazie a tutti per le risposte che mi darete!!!
     
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  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sì, ma l’imposta di registro proporzionale (2%) non può essere di importo inferiore a 1.000 euro.
     
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  3. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Confermo la validissima risposta di Nemesis.

    L'imposta di registro, anche se vendete un immobile a 50 Euro è il 2%, CON UN MINIMO DI MILLE EURO.

    Lo Stato l'ha fatto apposta per evitare che si fissassero prezzi bassi appositamente per eludere l'imposta di registro.

    Un notaio mediamente non si scomoda per meno di 1000 Euro.

    E già siamo a 2000 Euro (1000 di imposta di registro, e 1000 di notaio).

    Ti faccio un esempio numerico per far capire come lievitano facilmente i costi notarili.

    Posto auto venduto a 900 Euro, valore catastale 18.000 Euro.

    A) Tassa Archivio Euro 19,30
    B) Imposta di Registro Euro 1000,00
    C) Imposta Ipotecaria Euro 50,00
    D) Imposta Catastale Euro 50,00
    E) Onorario Euro 950,85 (questo è ciò che intasca il notaio per l'atto)
    F) Visure Euro 50,00
    G) Contributo Cassa Nazionale Notariato Euro 42,46
    H) Contributo Consiglio Nazionale Notariato Euro 4,44
    I) Diritti Repertorio Euro 2,00
    IVA 22% su (E+F+G+H+I) = Euro 230,95

    TOTALE Euro 2.400,00
     
  4. AndreaFi

    AndreaFi Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie ad entrambi per le preziose risposte!

    Mi tocca pagare 1.000 euro di imposta di registro per una stanza con rendita di 13,01....ancora una volta....viva l'italia!!!
     

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  5. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie a Te per averci dato riscontro.

    Purtroppo l'imposta di registro, stabilita dallo Stato, è davvero un'esosità.

    2%, con un minimo di 1000 Euro, a prescindere dal valore di scambio.

    In pratica, facendo due calcoli, lo Stato dà per scontato che il valore di scambio di un immobile di qualsivoglia genere sia, come minimo:

    X * 2 / 100= 1000 ==> X = 50.000 Euro

    Il punto di pareggio è 50.000 Euro.

    Questo significa che se il valore di scambio è inferiore a 50.000 Euro, si pagano comunque 1.000 Euro.

    Se il valore di scambio è superiore o pari a 50.000 Euro, si paga il 2 per cento del valore di scambio.

    Più il valore di scambio è basso rispetto alla soglia di 50.000 Euro, più si viene penalizzati dall'imposta di registro.
     
  6. AndreaFi

    AndreaFi Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Non male come tetto minimo per poter lucrare sui piccoli rogiti che immagino possano essere in numero superiore a quelli per case, etc.....
    Incredibile comunque...capisco tutto, ma 1000 euro per in locale che ne vale catastalmente 1500 come il mio ( ed immagino ci siano casi peggiori ), sono veramente troppo!
     

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