fabio22

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno,
Mia madre ha l’usufrutto di un monolocale (io ho la nuda proprietà) che per diversi anni ha affittato con contratto 4+4.

Ora l’inquilino ha comunicato che lascerà l’appartamento fra qualche mese.

Stavamo pensando di affittare per brevi periodi dando l’appartamento in gestione con un’agenzia specializzata in affitti brevi.

Vorrei sapere come funziona. Le bollette luce/gas e altre utenze come vengono gestite? C’è un contratto?

Posso avere qualche consiglio sui pro e contro di qualcuno che ha avuto esperienza di questo tipo di gestione?



Grazie

Fabio
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
I contratti relativi agli affitti brevi non sono soggetti all'obbligo di registrazione se di durata non superiore a 30 giorni.

Questo tipo di locazione richiede alcuni adempimenti: richiesta del CIR / CIN alla Regione / Ministero del Turismo, comunicazioni al portale AlloggiatiWeb della Questura, comunicazione dei flussi per fini statistici al Ross.

Ogni Regione può prevedere regole diverse per le locazioni turistiche, quindi consulta la legge regionale del luogo dove si trova il vostro immobile.

gestione con un’agenzia specializzata in affitti brevi.
Affittare tramite queste Agenzia comporta costi abbastanza elevati.
Chiedi info precise prima di affidare l'incarico.
 

mapeit

Membro Senior
Proprietario Casa
Affittare tramite queste Agenzia comporta costi abbastanza elevati.
Chiedi info precise prima di affidare l'incarico.
Per esperienza, è vero.
Per contro non hai nessun adempimento burocratico da svolgere per le comunicazioni alla P.S., per il check-in e il check-out delle persone che vengono nel tuo appartamento, comprese pulizie e cambio biancheria.
L'Agenzia trattiene una ritenuta d'acconto sulle somme sborsate dagli inquilini e la versa all'Erario inviandoti poi ad inizio anno un CU dove sono indicati gli incassi e la trattenuta effettuata nell'anno trascorso, dati che ti serviranno per la dichiarazione dei redditi.
Dal netto l'agenzia si trattiene la sua provvigione + IVA.
I contratti delle utenze di acqua, energia elettrica, gas, TARI, internet e le spese condominiali sono a tuo carico e restano intestati a te. Sarà poi compito dell'agenzia chiedere al cliente un eventuale contributo sui consumi che ti verserà a parte a titolo di parziale rimborso (non tassato).
 

fabio22

Membro Attivo
Proprietario Casa
Per esperienza, è vero.
Per contro non hai nessun adempimento burocratico da svolgere per le comunicazioni alla P.S., per il check-in e il check-out delle persone che vengono nel tuo appartamento, comprese pulizie e cambio biancheria.
L'Agenzia trattiene una ritenuta d'acconto sulle somme sborsate dagli inquilini e la versa all'Erario inviandoti poi ad inizio anno un CU dove sono indicati gli incassi e la trattenuta effettuata nell'anno trascorso, dati che ti serviranno per la dichiarazione dei redditi.
Dal netto l'agenzia si trattiene la sua provvigione + IVA.
I contratti delle utenze di acqua, energia elettrica, gas, TARI, internet e le spese condominiali sono a tuo carico e restano intestati a te. Sarà poi compito dell'agenzia chiedere al cliente un eventuale contributo sui consumi che ti verserà a parte a titolo di parziale rimborso (non tassato).
Approssimativamente quanto dura il contratto? se avessi bisogno di riprendere l'appartamento ci sono delle penali?
 

mapeit

Membro Senior
Proprietario Casa
Puoi dare l'incarico all'agenzia per il tempo che vuoi. Solitamente si fanno contratti di un anno, rinnovabili tacitamente a meno di recesso da comunicare con preavviso di due o tre mesi prima della scadenza. Comunque non esiste un contratto standard, potete accordarvi come credete.
 

fabio22

Membro Attivo
Proprietario Casa
Mia madre ha l'usufrutto , secondo voi è possibile fare un comodato d'uso a nome mio (figlio con nuda proprietà) in modo da poter gestire il tutto a nome mio ed evitare a mia madre di pagare tasse o altro? Ovviamente lei è d'accordo a cedermi l'appartamento per farlo affittare
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
fare un comodato d'uso
Diversamente dalla regola generale (il reddito da locazione viene tassato in capo al comodante), per gli affitti brevi il comodatario dichiara e paga le imposte sul relativo reddito.


Il comodatario può scegliere tra tassazione IRPEF ordinaria e cedolare secca:

“A decorrere dal 1° giugno 2017, ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati a partire da tale data si applicano le disposizioni dell’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con aliquota del 21 per cento in caso di opzione per l’imposta sostitutiva nella forma della cedolare secca”.
La suddetta disposizione si applica anche ai corrispettivi derivanti da contratti di sublocazione, nonché ai contratti stipulati dal comodatario aventi ad oggetto la concessione in godimento dell’immobile da parte di terzi, stipulati alle condizioni ivi previste.

(Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 88/E 05/07/2017)
 

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